Piano Strategico Metropolitano: parte la revisione

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Entra nel vivo la revisione del Piano strategico della Città metropolitana di Milano. Si è tenuto ieri, infatti, l’incontro tra la vicesindaca Arianna Censi, il direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro, il centro studi Pim e la dirigenza dell’Ente. Sul tavolo l’aggiornamento del Piano strategico in vista del prossimo triennio 2019-2021.

“Il piano strategico è lo strumento programmatorio fondamentale della Città metropolitana” – dichiara la vicesindaca Censi. – “E’ attraverso il Piano che si rendono efficaci i compiti di coordinamento, programmazione e previsione che la legge affida alle città metropolitane. Certo il cammino da fare è ancora lungo, ma il nostro Piano si è già dimostrato un ottimo strumento, come nel caso del Bando Periferie.”

Il Piano strategico, oltre a essere l’atto fondamentale di indirizzo dell’azione della Città metropolitana, permette di configurare gli scenari e gli obiettivi generali di sviluppo della comunità metropolitana e le relative condizioni di sostenibilità economico-sociale e territoriale -ambientale. Inoltre, dà forma ad una “visione” di lungo periodo, funzionale a definire una strategia in grado di orientare lo sviluppo del territorio nelle sue diverse componenti.

La Città metropolitana è stata la prima metropoli italiana a approvare il Piano strategico triennale nel 2016 così come previsto dalla legge. Uno strumento, il Piano, di programmazione fondamentale che permette di governare l’area vasta alla luce delle priorità stabilite e riconosciute attraverso un percorso condiviso che ha coinvolto, e coinvolge, i Comuni e gli attori del territorio.

“Si tratta di un aggiornamento necessario – ha concluso Arianna Censi – al fine di formulare una valutazione di compatibilità del Piano alla luce degli indirizzi programmatici dell’Amministrazione per il prossimo triennio”.

“Il processo di aggiornamento del Piano strategico – si legge nel decreto che avvia la revisione – partirà dall’impianto del Piano vigente per introdurre alcuni aggiustamenti migliorativi attraverso una messa in coerenza e semplificazione. L’obiettivo che l’Ente si pone è duplice: da un lato, rendere le attuali piattaforme di indirizzo strategico il luogo entro il quale ricondurre i progetti strategici che nascono alle diverse scale (struttura interna di Città metropolitana, Comuni/Zone omogenee e attori metropolitani); dall’altro individuare le priorità di intervento sostenibili – tra cui spicca la novità, intervenuta con decreto del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti del 4 agosto 2017, che prevede la predisposizione di un Piano urbano di mobilità sostenibile (PUMS) di scala metropolitana, oltre alle risorse pubbliche e private, la definizione di tempi e attori per collegare più efficacemente il Piano strategico agli strumenti operativi degli Enti (bilancio e altri dispositivi

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