Si è concluso ieri sera, con l’ultimo incontro di restituzione, il percorso partecipativo “Immaginiamo insieme il futuro della Piscina Argelati”, promosso dal Comune di Milano e gestito da FROM Collective, per raccogliere idee e proposte utili a orientare il futuro della storica piscina Argelati, che l’Amministrazione intende riqualificare con fondi pubblici attraverso un concorso internazionale di progettazione, prima di affidarla in gestione a Milanosport.
Avviato il 18 febbraio scorso, il percorso partecipativo si è sviluppato nell’arco di due mesi attraverso tante modalità di coinvolgimento differenti: oltre a quanto raccolto direttamente negli incontri pubblici, sono infatti stati inviati oltre 450 questionari online, sono state effettuate 23 interviste qualitative con stakeholder ed esperti e sono state raccolte centinaia di contributi cartacei e diversi dossier da parte di attori del territorio interessati a contribuire alle future fasi di attivazione, programmazione e gestione della piscina. Tra questi, ad esempio, figurano realtà del mondo del teatro e della musica.
A tutto questo si è aggiunto anche l’open day del 14 marzo, che ha consentito a cittadini e associazioni di poter osservare da vicino la struttura.
Un percorso quindi articolato e multicanale che ha permesso di intercettare un pubblico di oltre 500 persone, ampio e spesso radicato nel territorio: oltre il 60% di chi ha risposto ai questionari online vive infatti entro 15 minuti dalla piscina e più della metà ha tra i 35 e i 54 anni.
Tutti gli spunti verranno ora analizzati e confluiranno nel Dip, il Documento di Indirizzo alla Progettazione, che costituirà il manuale di istruzioni per i progettisti che parteciperanno al successivo concorso internazionale di progettazione, con l’auspicio di avere il progetto vincitore per i primi mesi del 2027.
Il punto di partenza proposto alla cittadinanza è quello contenuto nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali redatto dal Comune di Milano, che auspica innanzitutto un centro sportivo in grado di vivere tutto l’anno e non solo nei mesi estivi, suggerendo come possibile soluzione la realizzazione di una copertura mobile al di sopra delle vasche.
Dall’analisi dei contributi emerge una visione chiara e condivisa: una piscina pubblica, inclusiva e accessibile, anche dal punto di vista economico. Un luogo che affianchi alla storica vocazione ludica e sportiva del centro balneare anche una profonda funzione sociale, in cui dedicare spazi e attività a giovani e anziani, con aperture anche in orari serali.
In particolare, per le funzioni negli spazi complementari alle vasche, i cittadini hanno suggerito attività legate alla salute, al benessere e all’avvicinamento all’acqua, oltre che spazi educativi e sportivi per le scuole e i giovani.
Grande attenzione inoltre è stata posta sulla gestione e realizzazione degli spazi esterni alla piscina, oggi percepito come uno degli elementi più critici. Qui, la richiesta più alta si è concentrata sulla necessità di aree verdi e ombreggiate, di spazi di sosta, di incontro e di socialità, con un occhio di riguardo all’accessibilità pedonale e ciclabile al centro.
La riqualificazione della Piscina Argelati rappresenta così non solo il recupero di uno storico impianto sportivo, ma l’occasione per costruire un nuovo modello di spazio pubblico, capace di coniugare sport, socialità e qualità urbana, rispettando il disegno dell’Architetto Arrigo Arrighetti.
Dopo la chiusura del centro, avvenuta nel 2022, per il progressivo deterioramento strutturale e impiantistico, nel 2025 il Comune ha previsto un investimento interamente pubblico pari a 28 milioni di euro, finalizzato al risanamento conservativo dell’impianto, alla realizzazione di una copertura delle vasche, alla sistemazione degli spazi esterni e al miglioramento della connessione con il quartiere.
“La Piscina Argelati non è solo un impianto sportivo, ma un pezzo di città e di memoria collettiva – dichiarano gli assessori Martina Riva (Sport), Gaia Romani (Partecipazione), Emmanuel Conte (Bilancio) e Marco Mazzei (Spazio pubblico) –. Per questo abbiamo scelto di partire dall’ascolto, coinvolgendo centinaia di cittadini, associazioni e realtà del territorio. Oggi abbiamo una direzione chiara: una piscina pubblica, accessibile, inclusiva e capace di vivere tutto l’anno. Il prossimo passo sarà tradurre questa visione in un progetto di qualità, all’altezza della storia dell’Argelati e delle aspettative di Milano”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



















































