L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tenuto questa mattina un punto stampa all’Ospedale Niguarda per aggiornare sulle condizioni cliniche e sulle operazioni di trasferimento di altri giovani italiani feriti nella tragedia di Crans-Montana.
All’incontro i giornalisti erano presenti anche Alberto Zoli, direttore generale dell’ASST Ospedale Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano, e Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Regione Lombardia, in coordinamento con le autorità sanitarie svizzere e la Farnesina, ha attivato un articolato dispositivo sanitario e logistico con AREU che ha già consentito il ricovero a Niguarda di tre pazienti nella serata di ieri e che prevede ulteriori trasferimenti nella giornata odierna, compatibilmente con le condizioni cliniche e meteorologiche.
Fondamentale il contributo del team specialistico del Centro Ustioni del Niguarda, inviato in Svizzera per valutare direttamente i pazienti ricoverati nei diversi ospedali e definire, caso per caso, la trasportabilità in sicurezza.
“Come sapete – ha detto l’assessore – nella serata di ieri abbiamo già ricoverato qui a Niguarda tre ragazzi: una giovane di circa trent’anni e due quindicenni. Oggi stiamo organizzando il trasferimento degli altri giovani italiani, attualmente ricoverati nei diversi ospedali della Svizzera. Un passaggio fondamentale è stato l’invio, ieri sera, di un nostro team di specialisti del Centro Ustioni del Niguarda, tutti esperti nelle problematiche legate alle ustioni. Hanno visitato durante la notte i vari ospedali svizzeri e questa mattina siamo stati in grado di avere le cartelle cliniche di tutti i ricoverati italiani. Questo ci ha consentito di stabilire chi fosse trasportabile, e chi invece, per le gravissime condizioni cliniche, non può essere trasferito in sicurezza”.
“Oggi contiamo di riuscire a trasferire a Niguarda quattro giovani feriti, condizioni meteorologiche permettendo. In questo modo, entro la serata di oggi, potremmo avere sette dei nostri ragazzi ricoverati qui a Niguarda”.
«Gli altri sei feriti italiani si trovano attualmente tra gli ospedali di Berna e soprattutto di Zurigo, dove è presente il Centro Ustioni ustionati. Si tratta dei casi più complessi, non ancora trasportabili. Li stiamo seguendo costantemente con i nostri team: se nei prossimi giorni i medici svizzeri daranno l’autorizzazione, li riporteremo tutti a casa”.
“Aggiungo – ha evidenziato Bertolaso – che non siamo noi a decidere chi può essere trasferito: parliamo di strutture sanitarie svizzere di altissimo livello. Quando il medico curante autorizza il trasporto, da quel momento il paziente passa sotto la nostra responsabilità. Qui a Niguarda sono pienamente operativi il team dell’emergenza-urgenza, il Centro Ustioni, il Dipartimento di area critica, con il coinvolgimento del direttore generale Alberto Zoli, che sta coordinando l’intera organizzazione dei trasferimenti dalla Svizzera”.
“Il criterio che seguiamo è molto chiaro: trasportabilità clinica e autorizzazione dei genitori, trattandosi in larga parte di minorenni. Non corriamo alcun rischio inutile: la priorità assoluta resta la sicurezza dei ragazzi”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






















































