L’Olimpia rovina la sua striscia di vittorie in campionato – che era arrivata a sette – cedendo in casa ad una coriacea, aggressiva Varese. Milano ha lasciato “viva” l’avversaria quando era alle corde nel primo tempo e anche all’inizio del terzo periodo. Quando è diventata vittima di sé stessa, della propria difesa e delle scadenti percentuali di tiro, si è fatta prendere dal panico (vedi palle perse gratuite), anche per la questione falli penalizzante fin dal primo tempo e la perdita per un colpo alla schiena di Nico Mannion quando Ellis aveva tre e quattro falli a carico.
E dopo aver rimangiato il divario due volte non è riuscita a rispondere. Sul 74-74 non ha più segnato e non ha sfruttato due opportunità per riprendere il comando. Varese ha preso fiducia una volta di più e ha vinto 84-74
IL PRIMO TEMPO – Varese, con cinque punti a testa di Iroegbu e Moore, incluse due triple, schizza avanti 10-5. L’Olimpia impatta quando entra in ritmo Armoni Brooks: la sua seconda tripla (otto punti nel primo quarto) vale il 12-12. Il sorpasso lo firmano Guduric e LeDay, poi arriva anche una tripla di Nico Mannion mentre Bryant Dunston si trova subito con due falli a carico e commetterà il terzo all’inizio del secondo periodo. Finito avanti 19-15 il primo quarto, l’Olimpia allunga con cinque punti di fila di Marko Guduric, una tripla e un gancio. Con Dunston gravato di falli, Zach LeDay va a giocare da 5 nominale. Milano usa il mismatch che crea sui cambi difensivi per scappare a più 12. Varese risponde con due canestri facili di Nkamohua e Librizzi. Coach Poeta ferma la partita sul 39-31. Per un attimo, Milano ricostruisce 12 punti di margine, ma Varese finisce meglio il secondo quarto con Nkamohua e ricuce a meno sette, 43-36
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia prova subito ad allungare attaccando il ferro ma non va oltre gli 11 di vantaggio perché ha Ellis con tre falli e il bonus esaurito in meno di tre minuti. Mentre Milano si accontenta però di tirare da tre, Varese prende fiducia, risponde, segna con Moore poi con Alviti da tre. Coach Poeta spende il primo time-out quando Varese torna a meno quattro. LeDay da tre allenta la pressione ma solo in teoria. Una serie di palle perse, il quarto fallo di Dunston, generano il break di Varese questa volta con Iroegbu e una palla rubata di Alviti. Varese va a più tre. Brooks pareggia con un gioco da tre punti. Alla fine del terzo Varese ha un punto di vantaggio, 63-62. Brooks con una tripla pareggia ancora a quota 65 ma subito dopo Josh Nebo commette il suo quarto fallo su un tiro da tre di Stewart. Varese scappa via nel momento in cui l’Olimpia perde palla senza motivo e si ritrova a meno nove. Questa volta risponde forte, prima Guduric con un lungo due poi con una tripla di Shields e una schiacciata di Nebo su un gioco creato ancora da Guduric. Il pareggio a quota 75 è ancora di Guduric in entrata. Sue buone difese concedono all’Olimpia due opportunità per mettere la testa avanti ma arrivano solo due tiri da tre respinti dal ferro. Varese ne approfitta, risponde e va via a vincere 84-74.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara giocata con Varese: “Sono dispiaciuto, è una sconfitta che fa male a tutti noi, a me per primo. Abbiamo giocato una bruttissima partita in un momento in cui abbiamo perso fiducia. Sono tre partite, Stella Rossa, Zalgiris e Varese, che perdiamo allo stesso modo, controllando per tre quarti e poi alle prime difficoltà ci disuniamo, giocando troppo in isolamento, senza fare le cose che funzionavano nel primo tempo, smettendo di passarci la palla. Ne dovremo uscire tuttii insieme, trovare una soluzione. Stiamo soffrendo contro i cambi difensivi e come è normale che sia qualche giocatore sta attraversando un calo di condizione. E’ stata una brutta settimana, ma dobbiamo venirne fuori tornando a giocare come abbiamo fatto nel mio primo mese e mezzo”.
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