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Morto Rino Marchesi, allenò Inter e Como

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Il mondo del calcio piange la scomparsa all’età di 88 anni di Rino Marchesi, ex allenatore, tra le altre, di Napoli, Inter e Juventus, morto domenica 1 marzo.

Rino Marchesi, uno dei tecnici più rappresentativi del calcio italiano degli anni ’80 e il primo allenatore ad accogliere Diego Armando Maradona nella sua avventura italiana. Una figura elegante, competente e profondamente rispettata, che ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più affascinanti del nostro calcio.

Marchesi è stato prima di tutto un giocatore di qualità. Centrocampista ordinato e intelligente, ha vissuto i suoi anni migliori con la Fiorentina, con cui ha conquistato: due Coppe Italia, una Mitropa Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61

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Dopo cinque stagioni alla Lazio, ha chiuso la carriera al Prato, prima di intraprendere il percorso in panchina.

La carriera tecnica parte dal Montevarchi, ma la svolta arriva tra il 1978 e il 1980, quando Marchesi salva per due anni consecutivi l’Avellino, guadagnandosi la chiamata del Napoli.

Nella stagione 1980-81, Marchesi guida un Napoli brillante, costruito sui lanci millimetrici di Ruud Krol e su un sistema di gioco moderno. Gli azzurri lottano per lo scudetto fino all’ultima parte del campionato, contendendolo a Roma e Juventus, che poi conquisterà il titolo.

Dopo un’altra stagione in azzurro, culminata con il quarto posto e la qualificazione alla Coppa UEFA per il secondo anno consecutivo, arriva la chiamata dell’Inter, guidata dal presidente Ivanoe Fraizzoli e con Sandro Mazzola direttore sportivo nel difficile dopo-Bersellini. Ma gli stranieri Hansi Müller e Juary non riescono a incidere come sperato, frenati da problemi fisici e difficoltà di adattamento (di Juary con Altobelli e di Müller con Beccalossi). Marchesi rivoluzionò la difesa inserendo un giovane Riccardo Ferri insieme a Bergomi e Collovati e schierando Gianpiero Marini nel ruolo di libero al posto dell’anziano Bini. La squadra finì terza in campionato dietro la Roma di Liedholm e la Juve di Trapattoni, qualificandosi per la Coppa UEFA, mentre conquistò i quarti di finale di Coppa delle Coppe (fuori per mano del Real Madrid) e le semifinali di Coppa Italia (eliminata dalla Juventus). Marchesi fu sostituito la stagione successiva da Gigi Radice.

Nel 1983-84 Marchesi torna al Napoli, subentrando a stagione in corso a Pietro Santin e centrando la salvezza. L’anno successivo arriva Diego Armando Maradona, ma la squadra fatica a trovare continuità e chiude a metà classifica dopo un girone d’andata complicato.

Dopo un’ottima annata al Como, dove lanciò talenti come Borgonovo, Fusi e Notaristefano, e con il veterano brasiliano Dirceu capitano, per posizionarsi al nono posto, Marchesi raggiunge il punto più alto della carriera: Giampiero Boniperti lo sceglie come successore di Trapattoni alla Juventus.

Una sfida enorme, alla guida di una squadra stellare con: Platini (alla sua ultima stagione), Laudrup, Serena, Cabrini, Scirea, Manfredonia, Mauro e Tacconi. 

Lo scudetto però va al Napoli di Maradona, mentre la Juve esce al secondo turno di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, in un’epoca in cui l’eliminazione diretta non concedeva seconde possibilità.

La stagione successiva, segnata dall’addio di Platini e dal flop di Ian Rush e Marino Magrin (arrivato dall’Atalanta e destinato a sostituire Le Roi Michel), si chiude con un piazzamento UEFA ottenuto nello spareggio-derby contro il Torino e risolto ai calci di rigore. Deludente anche l’esperienza in Coppa UEFA con l’eliminazione al secondo turno ad opera dei modesti greci del Panathinaikos.

Nel 1988 la Juventus sceglie Dino Zoff e per Marchesi si chiude la parentesi ai massimi livelli. Seguono le esperienze con: Udinese,  Como, Venezia, SPAL e Lecce, dove chiude la carriera nel 1994

Da allora si dedica alla pensione, lontano dai riflettori ma sempre ricordato con affetto.

Milanese di San Giuliano, ma fiorentino d’adozione, Marchesi viveva da anni a Sesto Fiorentino. Con lui se ne va un pezzo importante del calcio italiano: un tecnico preparato, un uomo perbene, un volto che ha attraversato con stile un’epoca irripetibile.

I funerali si terranno martedì 3 marzo alle 11, nella Pieve di San Martino, in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino.

Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, icona del calcio ed esemplare professionista alla guida degli azzurri dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1985.


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