Vince l’Inter. Domenica 1 febbraio, i nerazzurri hanno battuto la Cremonese allo stadio Zini per 2-0, nella 23esima giornata di Serie A.
A decidere il match le reti, tutte nel primo tempo, di Lautaro Martinez al 16′ e di Piotr Zielinski al 31′.
Con questo successo la squadra di Chivu vola momentaneamente a +8 in classifica sul Milan secondo, in campo martedì a Bologna, raggiungendo quota 55 punti. Quella di Nicola invece resta a 23, al quintultimo posto e a +5 sulla zona rossa.
Prima occasione per la Cremonese, con Pezzella che mette un cross sul secondo palo dove arriva Zerbin: il suo colpo di testa si spegne alto
Risponde l’Inter con il colpo di testa di Pio Espisito, che sfrutta un cross dalla sinistra ma trova la parata di Audero
Sucic si ritrova il pallone tra i piedi al limite dell’area e calcia di prima, palla alta
Gol dell’Inter. Al 16′ Lautaro Martinez colpisce di testa a centro area sul calcio d’angolo battuto da Dimarco e porta in vantaggio i nerazzurri
Continua a spingere l’Inter, mentre la Cremonese cerca spazi in contropiede: Vardy si invola solo verso Sommer, che esce dalla propria area e rinvia
Occasione per Frattesi, che si inserisce a centro area ma gira alto di testa
Gol dell’Inter. Al 31′ Zielinski riceve il pallone dal limite dell’area e calcia con il sinistro, bucando le mani di Audero per il raddoppio nerazzurro
Dimarco calcia da fuori, deviazione decisiva di un difensore della Cremonese
In avvio di ripresa un petardo lanciato in campo dal settore ospiti dello stadio Zini ha colpito il portiere della Cremonese, ed ex di giornata, Emil Audero. Succede tutto a inizio secondo tempo, quando uno scoppio richiama l’attenzione del direttore di gara Davide Massa.
L’arbitro si avvicina all’area di rigore, dove è a terra Audero, colpito dal petardo. Immediato l’intervento dello staff medico della Cremonese, in soccorso al proprio portiere, mentre i giocatori si avvicinano per assicurarsi delle sue condizioni. Lautaro Martinez, capitano dell’Inter e autore dell’1-0, si rivolge al settore ospiti per chiedere di mantenere la calma, e prevenire nuovi episodi di questo tipo.
Probabile che il club nerazzurro vada incontro a una multa salata, ma molto dipenderà da quello che scriverà Massa nel proprio rapporto e dalla decisione del Giudice Sportivo. Possibile anche la chiusura del settore ospiti per le prossime trasferte della squadra di Chivu.
La gara riprende con Audero che riprende il suo posto.
Il tecnico della Cremonese Davide Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro l’Inter perso per 0-2 e valido per la 23^ giornata di Serie A.
Cosa si porta via di buono?
“Confermando che l’Inter sia fortissima, noi siamo riusciti a fare la partita giusta con lo spirito che volevamo mettere in campo. Abbiamo inserito Maleh e Djuric, che potranno darci una mano. Mi è piaciuto molto lo spirito, peccato non aver trovato il gol che avremmo anche meritato. incontrare l’Inter non è mai facile per far punti, ma la partita è stata condotta con grande organizzazione: forse dovremo diventare più mestieranti, anche quando siamo dietro la linea della parte bisogna essere più tempisti e sui due gol non lo siamo stati”.
Hai trovato la mentalità di cui hai parlato in conferenza?
“I ragazzi hanno messo in campo uno spirito importante, si sono dati una mano. Recuperati anche alcuni giocatori che ci possono dare soluzioni e struttura, ci giocheremo con altre 4/5 la possibilità di rimanere nella categoria. Non bisogna mai disperare, ma prendere la singola partita per cercare sempre di migliorare”.
Un commento sull’episodio di Audero?
“L’episodio si commenta da solo, voglio solo sottolineare la grande sportività e professionalità di Audero. Ha avuto un contraccolpo da questo scoppio, ma si è dimostrato un uomo e a me questo fa impazzire”.
Ci può svelare qualcosa del dialogo con Vardy?
“Penso che la nostra gente sia estremamente intelligente, giusto dare merito ai tifosi. Sanno quanto sia difficile raggiungere l’obiettivo, che desideriamo per loro , per il nostro presidente e per noi stessi. Si può costruire qualcosa, con idee: un passo alla volta, mettiamoci nelle condizioni di dare tutto e per me ce la possiamo fare”.
Il mister dell’Inter Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo la sfida esterna sul campo della Cremonese vinta per 0-2 e valevole per la 23^ giornata di Serie A.
Si cambiano i giocatori e si aggiungono punti a questo campionato: è questa la risposta più importante che cercava?
“Per maturità, per trovare modi di vincere una partita. Quando non ci sono energie, ci sono tante partite e anche nelle rotazioni si fa fatica, mi prendo il risultato e quello che è stato il primo tempo. Abbiamo forzato un po’ quello che era il nostro piano di gioco: siamo riusciti a a sbloccarla e a chiudere in vantaggio di due gol. Nel secondo, un po’ per le energie e un po’ per la situazione che si era creata, abbiamo abbassato un po’ i ritmi e perso lucidità. Pensavamo di gestire così e siamo riusciti anche a farlo, però a volte bisogna cercare di fare qualcosina di meglio anche se non è mai semplice”.
Nella ricerca continua di un miglioramento, qual è il prossimo step che Chivu chiede alla squadra?
“Consistenza, capire i momenti e le partite: si può sempre migliorare. Mi prendo questa voglia pazzesca di essere sempre competitivi, nonostante le difficoltà che abbiamo. I ragazzi stanno facendo cose belle, che ci permettono di essere competitivi. Giovedì mi ero addormentato mentre guardavo l’Europa League, ha bussato e mi sono spaventato perché pensavo di essere in ritardo a una riunione. Si vive così e sono sicuro che anche i giocatori vivono alla stessa maniera: non sai se sei a casa o in un albergo. C’è maturità, ambizione e voglia di essere competitivi”.
L’episodio di Audero?
“Se ha parlato il presidente, prendo la voce della società e sono d’accordo con quanto detto”.
Si aspettava di essere a questo livello in questo momento della stagione?
“Siamo sempre sotto esame, si tratta dell’Inter ovvero della squadra che tutti dicono sia la più forte. Ho sempre cercato di trasmettere qualcosa e dare autostima a questo gruppo, che è meraviglioso e ha tutte le carte in regola per essere competitivo. Manca ancora molto, ci siamo messi in una condizione bella e dobbiamo dare continuità a quanto fatto fino ad ora”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
















































