Inter, vittoria inutile a Dortmund

L’Inter torna dalla Germania con una vittoria di prestigio e di sostanza. A Dortmund, contro un Borussia aggressivo e determinato, i nerazzurri si impongono 2-0 grazie a una perla su punizione di Federico Dimarco e al sigillo nel recupero di Diouf. Un successo che non cambia il destino del girone — la squadra di Chivu dovrà comunque passare dai playoff — ma che certifica una verità importante: anche con turnover e rotazioni profonde, questa Inter ha qualità, identità e mentalità per competere in Europa.

Chivu sorprende tutti con la coppia d’attacco Thuram–Bonny e una difesa guidata da Acerbi, affiancato da Akanji e Bisseck. L’avvio, però, è tutto giallonero. Dopo dieci minuti, sugli sviluppi di un corner, Ryerson calcia da fuori e il suo tiro diventa un assist perfetto per Guirassy: l’attaccante si ritrova solo davanti a Sommer, ma incredibilmente appoggia il pallone tra le braccia del portiere. È l’occasione più grande del primo tempo, e il Borussia la getta via.

Scampato il pericolo, l’Inter cresce. Dimarco prova a sorprendere Meyer con un sinistro potente ma centrale, poi Bisseck sfiora il palo con un’incornata. I nerazzurri capiscono che la difesa tedesca concede metri alle spalle e iniziano a sfruttare la profondità: Bisseck, Dimarco e Bonny costruiscono una catena efficace sul centrosinistra, mentre Fabio Silva e Luis Henrique creano apprensione con due cross invitanti. Bonny, però, schiaccia troppo il colpo di testa che avrebbe potuto sbloccare il match. Si va al riposo sullo 0-0.

Il Dortmund riparte forte, ma la fiammata dura poco. L’Inter riprende il controllo e crea una serie di situazioni pericolose. Pio Esposito, appena entrato, sfiora il gol di testa e poi viene murato da Schlotterbeck su un’imbucata perfetta di Sucic. Dall’altra parte, Adeyemi scappa in campo aperto al 71’, ma Sommer è monumentale nell’uscita bassa.

Thuram ha la palla del vantaggio sulla testa, ma colpisce centralmente e commette fallo. È però il preludio al gol: all’81’, su punizione dai 20 metri, Dimarco disegna una traiettoria perfetta, un sinistro che scavalca la barriera e si infila all’incrocio. Una gemma che vale l’1-0.

Il Borussia si riversa in avanti, ma lascia spazi enormi. In pieno recupero, Diouf — entrato da pochi minuti — trova il raddoppio con un sinistro deviato che si insacca all’angolino. È il 2-0 che chiude la partita e certifica la superiorità nerazzurra nella ripresa.

La vittoria non cambia il percorso europeo dell’Inter, che dovrà comunque affrontare i playoff. Ma il successo di Dortmund manda un messaggio chiaro: la squadra di Chivu ha profondità, idee e personalità per giocarsela con chiunque. E quando Dimarco accende il sinistro, tutto diventa possibile.

Il sorteggio dei playoff domani a Nyon stabilirà chi tra Benfica (i portoghesi allenati da Mourinho qualificati in extremis grazie ad una rete del portiere Trubin contro il Real Madrid) e Bodo Glimt (ieri vittoriosi in casa dell’Atletico Madrid) sarà l’avversario dell’Inter, in caso di passaggio agli ottavi i nerazzurri se la vedranno con una tra Manchester City e Sporting Lisbona.

L’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sfida contro il Borussia Dortmund vinta 2-0. Le sue parole: “Abbiamo quello che meritiamo, non dobbiamo guardare indietro ma prenderci cosa abbiamo fatto. Non era facile neanche oggi qui in questo stadio e con questo tifo. Abbiamo fatto una gara seria in cui potevamo avere più fame e concretezza nel primo tempo primo. Abbiamo pagato un po’ di superficialità, siamo contenti. La crescita è esponenziale”.

Cosa le suscita la possibilità di sfidare il suo maestro Mourinho?

“Ora ho solo l’idea di affrontare Nicola (allenatore Cremonese ndr.) domenica, è la partita più importante. Dormiamo qui e domani ci alleneremo. Pensiamo sempre alla prossima partita, che è sempre la più importnate”.

Che cosa ha fatto a Dimarco?

“Non lo so, noi siamo contenti di come è stato il suo inizio in stagione con la mentalità che ha avuto e che ha adesso. La qualità l’ha sempre avuta, oggi come oggi ci godiamo un giocatore maturo e completo. Siamo felici di cosa sta facendo”.

L’Inter crea ed è anche umile, la tua capacità sarà mantenere questi due vestiti.

“E’ merito di questi ragazzi, l’umiltà è la parola chiave di cosa accade in questo gruppo. Sono 25 giocatori che fanno di tutto per essere protagonisti, sanno che a turno hanno la possibilità di mettersi in mostra. Oggi vorrei sottolineare la prova di Sommer, di Luis Henrique e anche di Diouf che ha avuto la pazienza di lavorare bene e di capire quanto è difficile lavorare per questa maglia. Oggi è entrato con lo spirito giusto, sono contento che sia riuscito a sbloccarsi. Continueremo così, siamo maturi e il lavoro lo mettiamo la primo posto insieme all’umiltà. Non dobbiamo mai perdere il nostro atteggiamento”.


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