Inter, vittoria a Bergamo e primato

Vince l’Inter. I nerazzurri trionfano nel big match della 17esima giornata di Serie A domenica 28 dicembre battendo l’Atalanta 1-0 alla New Balance Arena di Bergamo. A decidere un gol di Lautaro Martinez nella ripresa.

Inter in possesso, l’Atalanta pressa alta e chiude gli spazi centrali

Doppia occasione per l’Inter al 9′: prima Zielinski entra in area ma viene fermato dall’intervento provvidenziale di Hien, poi sul corner seguente è Akanji a sfiorare il vantaggio

Risponde l’Atalanta al 19′, Ederson calcia da fuori area dopo una bella azione di Zappacosta sulla destra, palla larga

Occasione per Thuram, che entra in area e fa girare il destro: para Carnesecchi

Al 27′ grande occasione per Lautaro Martinez. L’argentino salta un difensore e si presenta davanti a Carnesecchi, ma il suo tiro è troppo debole e Carnesecchi blocca

Nel primo tempo poi gol annullato a Thuram per fuorigioco di Lautaro in partenza

Inizio ripresa, Akanji colpisce di testa su calcio d’angolo: palla alta

Risponde l’Atalanta con De Ketelaere che disegna un cross per Ederson, ma il suo colpo di testa termina alto

L’Atalanta passa in vantaggio con De Ketelaere al 55′ ma l’arbitro annulla per fuorigioco di Zalewski a inizio azione

Gigantesca occasione per l’Inter subito dopo. Luis Henrique solo davanti a Carnesecchi calcia debolmente e favorisce il portiere dell’Atalanta, poi Barella sulla ribattuta spedisce alto

Gol annullato all’Atalanta al 62′, De Ketelaere pesca Scamacca, che salta Sommer e segna a porta vuota, ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco

3 minuti dopo la svolta, un errore in uscita dell’Atalanta apre la strada a Pio Esposito, appena entrato per Thuram, che serve Lautaro Martinez. L’argentino controlla e infila Carnesecchi sul secondo palo, firmando il vantaggio nerazzurro

Reagisce l’Atalanta, che però non riesce a superare la difesa dell’Inter, anzi è la squadra di Chivu a sfiorare il raddoppio, Esposito sfrutta un errore della difesa bergamasca e calcia dal limite dell’area, palla alta

Grande occasione per il pareggio dell’Atalanta all’87’. De Ketelaere mette un assist perfetto a centro area per Samardzic, che mette clamorosamente a lato

Con questo successo la squadra di Chivu torna al primo posto in classifica sorpassando il Milan e volando a 36 punti, a +1 sui rossoneri. Rimane invece decima a quota 22 l’Atalanta di Palladino

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, analizza ai microfoni di DAZN la sconfitta di misura nella gara contro l’Inter: “Abbiamo fatto un piano gara diverso rispetto a quello degli ultimi anni, stando un po’ più bassi: potevamo fare un po’ meglio la fase di non possesso e la gestione della palla. Nel primo tempo siamo stati un po’ sterili, molto meglio nel secondo. Il rammarico è per questo gol preso quando i valori si stavano riequilibrando e che ci ha fatto male. Poi abbiamo cambiato anche sistema di gioco, c’è stata una grande occasione con Samardzic. Alla squadra ho detto che questa partita ci farà crescere, ce la siamo giocata con tutte le nostre armi. Dobbiamo accettare il risultato e svoltare subito, perché ci aspetta subito un’altra partita altrettanto difficile contro la Roma”.

Cosa ha detto a Djimsiti?
“A fine partita mi sono sentito di abbracciarlo, perché di solito questi errori non li fa e non me la posso prendere con lui. Purtroppo sono errori che capitano durante la stagione ed è accaduto stasera purtroppo. Alla fine ho chiuso con quattro attaccanti per mettere ancora più pressione ma quando giochi contro queste grandi squadre devi essere perfetto perché non te le concedono tante. Ci è mancato questo, ma ce la siamo giocata fino alla fine”.

Che effetto le farà sfidare Gasperini?
“Non è una sfida mia contro il passato, Gasperini è stato un maestro per me e lo ringrazio per tutto quello che mi ha dato da calciatore. Abbiamo scalato delle posizioni, siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo e contro la Roma cercheremo di fare risultato”.

 

Cristian Chivu ha così parlato a DAZN nel post-partita “Sono contento della prestazione di Marcus, che si è dato da fare e ha impegnato gli avversari con la corsa e l’applicazione giusta. Quando non ne ha avuto più, ho inserito Pio Esposito che è entrato bene. Sono contento della nostra prestazione e del risultato, perché – come voi avete insegnato – conta molto”.

Sembra che Pio sia innamorato di Lautaro e Thuram, quanto è importante per lui avere tali due esempi?

“Dentro c’è anche Bonny, che non bisogna dimenticare. Sono ragazzi che si sono inseriti alla grande, si impegnano e danno il loro apporto quando chiamati in causa. Siamo felici di avere quattro ragazzi di un valore straordinario, che danno il loro contributo al nostro cammino in questa stagione”.

Il primo posto con cui l’Inter chiude il 2025 è qualcosa di scontato?

“Nel calcio nulla è scontato. Per essere competitivi, bisogna osare. Ma non basta quanto fatto, sappiamo che la strada è ancora lunga. Vogliamo essere competitivi, dobbiamo lavorare e imparare a combattere le ingiustizie. Il campo dimostra sempre il valore reale di una squadra e di una competizione. Stiamo provando in tutti i modi a farcela, cercando di battere colpo su colpo. Reagiamo anche alle difficoltà e siamo pronti a lottare e lavorare ancora di più”.

Deve lottare anche contro le punzecchiature di Conte?

“Quello che dice Conte non mi interessa”.

Qual è la parola del suo 2026?

“Dobbiamo finire il 2025. Magari ve lo dirò alla prima gara del prossimo anno, forse non ci sarò nemmeno (ride, ndr.). Ci aspetta un gennaio molto impegnativo”.


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