Vince il Milan. Domenica 18 gennaio, i rossoneri hanno battuto il Lecce 1-0 a San Siro nel posticipo della 21esima giornata di Serie A.
A decidere la partita un gol nel finale, al 76′, di Niclas Fullkrug, attaccante acquistato nel mercato di gennaio e che trova così il suo primo gol in Italia.
Prima del fischio di inizio un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso
Prima occasione per il Milan con Saelemaekers, ma il suo sinistro a giro non trova la porta di poco
Gol annullato a Leao al 9′ per fuorigioco
Buon momento per il Milan, che chiude il Lecce nella propria metà campo
Occasione per Pulisic, che entra in area e calcia in diagonale: para Falcone
Saelemaekers riceve in area da Estupinian e calcia in porta, respinge Gallo
Sale in cattedra Falcone, Occasione per Ricci, che calcia dal limite ma trova la parata del portiere leccese
Grande occasione per Pulisic 4 minuti dopo, servito in area da Leao: super parata di Falcone
Al 76′ vantaggio Milan, Saelemaekers mette un bel cross a centro area per la testa di Fullkrug, appena entrato in campo, che batte Falcone e trova il suo primo gol in rossonero
Grande chance per Nkunku in tap-in nel recupero, ancora super Falcone
Con questo successo il Milan vola a 46 punti, riportandosi a -3 dall’Inter capolista e distanziando nuovamente il Napoli, ora a tre lunghezze.
Nella prossima giornata di Serie A, il Milan sfida la Roma all’Olimpico domenica 25
Massimiliano Allegri è stato intervistato da DAZN al termine di Milan-Lecce 1-0. Queste tutte le sue parole:
Sesto gol con i cambi… E su Fullkrug:
“Sono tutte le componenti. Con 5 cambi e com’è il calcio oggi le sostituzioni diventano determinanti. Chi entra deve alzare il livello e, soprattutto in certi momenti della partita come stasera quando c’era bisogno di Fullkrug dentro l’area, anche più freschezza mentale. I ragazzi sono stati bravi così com’era successo già a Como. La dimostrazione che è un gruppo meraviglioso che sta facendo un percorso importante. Siamo ancora a metà dell’opera, abbiamo ancora tanti punti da fare per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Possibile vedere Fullkgrug con Pulisic e Leao dall’inizio?
“In questo momento è arrivato, non si era allenato tanto negli ultimi tempi col West Ham, poi ha preso questa botta sul piede… È una soluzione importante per questi finali di partita, così come a Como e come oggi. Io credo che possiamo giocare Pulisic e Leao, che sia Nkunku e Pulisic, Nkunku e Leao… La cosa che dobbiamo fare meglio è la precisione negli ultimi passaggi. Con due giocatori così possiamo andare dentro con un po’ più di palla a terra avendo un po’ di pazienza. Essendo un pochino più lucidi, veloci e non troppo frettolosi negli ultimi 20 metri com’è successo nel primo tempo. Loro giocavano con una difesa molto alta e scappavano poco. A noi bastava andare oltre con la mezzaluna per cercare di evitare il fuorigioco, qualche palletta sopra i centrocampisti non sarebbe stata male. Poi nel secondo tempo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri del motore e questo è un bel segnale come velocità di palla e come corsa. Il Lecce prima di oggi aveva subito 32 gol, ma il 55% di questi 32 li ha subiti nell’ultimo quarto d’ora. Sinonima di una squadra che ti tiene in partita, che fargli gol è molto difficile e i ragazzi sono stati bravi”.
Milan a +15 dall’anno scorso con il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa. Ma sembra ci sia ancora tanto margine di crescita. Come arrivate dopo queste partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, basta vederlo fisicamente. È normale che questa partita ravvicinate ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari oggi ha fatto davvero una bella partita, sia sul piano del palleggio che sul piano dell’intensità della corsa. Ricci ha fatto una buona partita, comunque Ricci gioca da mezzala che secondo me è un ruolo che fa molto bene. È intelligente, ti dà copertura, si accoppia col regista basso e allo stesso tempo è anche verticale quando si deve inserire. Estupinan è rientrato, non era facile per lui e ha fatto anche lui una buona partita. C’è un buono spirito, quando poi giochi in 15 ha i suoi vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4. C’è ancora del tempo. Ad oggi, ripeto, la quota Champions è 74. Mentre la quota scudetto è a 86/88. La Juventus è quinta con 39 punti, con due punti di media a partita e 17 partite arriva a 73. Se fa più di due punti a partita si alza la quota Champions. Se fa più di due punti a partita lo vedremo col tempo, intanto è questa la quota Champions”.
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