Il Napoli batte il Milan per 1-0, scavalca i rossoneri e vola al secondo posto in classifica dopo la 31esima giornata. A siglare il gol della vittoria è Politano al 79′. I partenopei salgono a 65 punti, a 7 lunghezze dall’Inter capolista. Il Milan rimane a quota 63.
Il Napoli si prende una vittoria pesante e si accredita come principale inseguitrice dell’Inter nella corsa allo scudetto 2025/26. Una partita tutt’altro che spettacolare, decisa però dalle mosse dalla panchina di Antonio Conte, in un match che sembrava avviato verso uno 0-0 utile solo ai nerazzurri.
La prima frazione scorre senza particolari emozioni. Le assenze pesano: il Napoli perde Hojlund nel prepartita e Conte si affida a Giovane come riferimento centrale; Allegri sorprende lasciando fuori Leao e Pulisic e lanciando l’inedita coppia Fullkrug–Nkunku. Le occasioni? Praticamente nulle: Spinazzola ci prova senza precisione, Nkunku non inquadra la porta. Ritmo basso, prudenza alta.
La ripresa ricalca l’andamento del primo tempo, con l’unico sussulto firmato Giovane, fermato da un attento Maignan. Allegri prova a cambiare l’inerzia inserendo Gimenez, poi Pulisic e infine Leao. Ma mentre il portoghese mette piede in campo, il Napoli colpisce: al 74’ Conte richiama Spinazzola e inserisce Politano. Passano cinque minuti e l’esterno trova il gol decisivo, raccogliendo una respinta di De Winter dopo un cross di Olivera. Per Politano è il settimo centro contro il Milan: una vera nemesi rossonera. E una serata di riscatto dopo la deludente notte di Zenica.
Il Napoli resta a 7 punti dall’Inter e prova a crederci davvero. La squadra di Conte mostra solidità, profondità e – soprattutto – alternative in grado di cambiare le partite. Il Milan invece alza bandiera bianca nella corsa scudetto. Allegri lo aveva lasciato intendere sin dall’inizio: l’obiettivo reale era la qualificazione in Champions League. Ora è una necessità. I rossoneri devono guardarsi alle spalle, non più avanti.
Mister Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN dopo la sconfitta di questa sera contro il Napoli. Le sue dichiarazioni.
Partita equilibrata, decisa da un episodio…
“È stata una gara dove ci sono state poche occasioni e un episodio… chi se lo portava a suo favore l’avrebbe vinta. Sono stati bravi loro in quell’occasione, eravamo tra l’altro a difesa schierata. Abbiamo avuto situazioni in cui dovevamo essere più veloci a tirare in porta perché poi arrivano gli altri e non ti fanno più tirare”.
Perché hai scelto Fullkrug e Nkunku?
“Innanzitutto hanno fatto una buona partita. Nkunku ha avuto due occasioni favorevoli, ha lavorato molto bene per la squadra, ha fatto una buona partita anche tecnicamente. Nel primo tempo uno come lui deve fare gol, o almeno prendere la porta. Nel secondo tempo uguale, però direi che sono stati bravi com’è stata brava tutta la squadra. Il calcio è fatto di queste situazioni dove abbiamo peccato. È stata una partita bloccata. Nel primo tempo abbiamo subito il tiro di Spinazzola, e poi un contropiede su una palla persa nostra a metà campo. Nel secondo tempo uguale, 2-3 ripartenze… Tutte ripartenze. Sapevamo che loro sono bravi a scatenarsi in velocità e noi in qualche occasione li abbiamo scatenati”.
Hai qualche rimpianto su qualche contropiede non andato a buon fine?
“Secondo me nel primo tempo abbiamo 3-4 palle recuperate nella metà campo avversaria e abbiamo sbagliato la scelta e la precisione. Il calcio… Se negli ultimi 20 metri fai la scelta giusta e sei preciso è più facile fare gol. Bisogna migliorare e rimanere sereni perché abbiamo ancora un po’ di vittorie da fare per centrare quello che è il nostro obiettivo, la Champions”.
Il 4-3-3 è una soluzione da usare solo a gara in corso?
“È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Pulisic è rientrato venerdì, Leao è stato 12 giorni fermo, ha fatto due mezzi allenamenti. Partire con i 3 davanti… Magari potevo decidere di spaccare la partita prima, di spaccarla al 70esimo però ho preferito portarla un pochino avanti così. Però gli esterni devono essere in buona condizione. Purtroppo Rafa quest’anno ha iniziato molto bene e poi ha avuto una serie di infortuni che l’hanno trascinato e ha fatto solo due mezzi allenamenti. È importante che ritrovi la condizione perché c’è bisogno di tutti, siamo nella parte finale del campionato”.
Cosa cambia ora che siete terzi e non più secondi?
“La corsa scudetto credo che ormai abbiamo dato, l’Inter ha nove punti di vantaggio. Poi nel calcio più succedere di tutto ma c’è il Napoli avanti. Noi pensiamo una partita alla volta, pensiamo all’Udinese, dobbiamo recuperare le energie. Sabato sarà una partita difficile, l’Udinese in trasferta è pericolosa. Bisogna rimanere sereni perché momentaneamente siamo dentro il nostro obiettivo. E sappiamo che non è che sabato si risolve la problematica dell’arrivo in Champions. Bisogna fare un tot di punti, abbiamo qualche punto di vantaggio e dobbiamo cercare di mantenerlo vincendo le partite”.
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