Eurolega, Olimpia supera il Barcellona

L’Olimpia si ferma nel quarto periodo, ma vince lo stesso perché quello che ha fatto nei primi tre quarti è stato straordinario.

Ha tenuto il Barcellona a 17 punti in ognuno dei primi tre quarti e ha costruito un vantaggio enorme, 27 punti, dopo aver tenuto l’avversario a 2 su 13 dall’arco nella prima metà gara, con la difesa straordinaria di Leandro Bolmaro prima su Punter e poi su Laprovittola, muovendo la palla, tirando bene, accumulando venti assist e ripartendo le responsabilità.

Poi ha alzato il piede dal pedale dell’acceleratore, ha creduto che fosse finita troppo presto, peccato capitale contro una formazione esperta, grossa e pronta ad acciuffare l’occasione. Ma il vantaggio era troppo ampio e l’Olimpia ha chiuso 87-84.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia tenta il primo allungo subito dopo la metà del quarto iniziale con una tripla dall’angolo di Zach LeDay che genera il 12-6 mentre Bolmaro si spende su Kevin Punter, Milano difende forte sui tiratori ma concede qualcosa a rimbalzo. Le iniziative di Bolmaro ed Ellis in campo aperto spingono l’Olimpia sul 18-10. Il Barcellona reagisce quando Vesely prende il posto di Hernangomez ed esibisce anche il tiro da tre. L’ultima zampata però è di Armoni Brooks per il 24-17 del primo periodo. L’Olimpia scava nove punti di vantaggio su un rimbalzo convertito da Booker e una penetrazione di Guduric. Il Barcellona cavalca Vesely, sette punti prima di andare in panchina con due falli. Prima del secondo fallo di Guduric, Brooks segna un lungo jumper da due punti e poi la seconda tripla conservando otto punti di margine per l’Olimpia sul 33-25. L’Olimpia gioca bene in difesa, riesce a correre e attaccare il ferro. Dopo una tripla di Punter, Nebo converte un rimbalzo d’attacco. Su una rubata di Quinn Ellis, LeDay completa il gioco da tre punti che vale il primo vantaggio in doppia cifra con time-out annesso di Coach Pascual. Il massimo vantaggio raggiunge due volte i 14 punti, prima con una schiacciata di Nebo e poi un’entrata straordinaria di Ellis. Alla fine del primo tempo è 44-32 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO – Il Barcellona riparte con Youssoupha Fall in mezzo all’area, segna anche in tutti i primi possessi ma non si avvicina. Quando si mette a zona, Shavon Shields segna da tre, poi ci sono due clamorose stoppate di Nebo su Punter e di LeDay su Shengelia. Un gancio di Nebo proprio contro Fall vale il più 16 subito prima del terzo fallo commesso da Ellis. Un missile di LeDay dall’angolo determina il 60-43. L’Olimpia invece di respirare produce il massimo sforzo: Bolmaro manda a canestro Nebo, poi ruba palla e va a canestro in contropiede per il più 21. Il Barcellona prova a diventare aggressivo ma incassa la seconda tripla di Bolmaro, poi segna LeDay e infine Armoni Brooks centra sulla sirena una tripla sensazionale per il 78-51. L’errore è pensare che sia finita. Il Barcellona piazza un parziale di 9-0 con la tripla di Vesely. Coach Poeta ferma la partita ma dopo quattro minuti segnare un tap-in di LeDay ripristina comunque un vantaggio rassicurante di 16 punti. Il Barcellona prolunga il suo momento favorevole. L’Olimpia lo interrompe brevemente con due tiri liberi di Sheilds. Vesely scollina sotto la doppia cifra di ritardo con 95 secondi da giocare. L’Olimpia trema davvero quando dopo due tiri liberi sbagliati da Nebo, Satoransky mette due triple di fila riportando i suoi a meno due. Poi Shields dalla lunetta la chiude e – se mai servisse – ribaltando anche la differenza canestri.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la vittoria sul Barcellona: “Sono estremamente contento di quello che abbiamo fatto nei primi tre quarti. Sono stati i migliori tre quarti della stagione, sia in difesa che in attacco dove abbiamo mosso la palla e trovato i tiri giusti, finendo con sei uomini in doppia cifra. Poi abbiamo alzato le mani dal volante come altre volte, che è un errore, di sicuro soffriamo contro i cambi difensivi soprattutto se non riusciamo a correre e fermiamo la palla. In EuroLeague succede di prendere parziale importanti. Lo scorso turno il Partizan ha vinto da meno 28. Significa che non devi mai smettere di giocare o credere di aver vinto. Ma lavorare sui difetti dopo una vittoria è meglio. Dobbiamo prendere quest’ultimo quarto periodo come un’occasione per migliorare tutti. Però aver vinto lo stesso è importante. E’ chiaro che quando il gioco si ferma e il valore del possesso si alza può capitare che serva qualcuno che fa succedere delle cose. Noi abbiamo un playmaker che sta giocando bene sotto pressione ma ha 22 anni e può capitare che lì si soffra in termini di inesperienza in una stagione per lui eccezionale. Dobbiamo correre di più, qualche volta ci riusciamo altre volte no. I progressi difensivi che si sono visti in Coppa Italia si sono visti anche stasera. Ma è chiaro che certe cose, come i cambi difensivi, che ad esempio in Coppa Italia erano stati decisivi, riescono meglio se hai Nebo e Bolmaro. Quando non li abbiamo avuti è stato diverso”.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.