L’Olimpia alza ancora nel secondo tempo la qualità della propria difesa ed è quella a proteggere la vittoria in una gara guidata per tutti i 40 minuti ma che poteva rivelarsi insidiosa e riportare d’attualità qualche spettro recente.
Finisce 85-79, con la precisione di Zach LeDay nell’usare il suo gioco in post basso, i voli di Josh Nebo soprattutto nel primo tempo e il Quinn Ellis letale della ripresa. L’Olimpia ha dovuto superare diverse difficoltà, intanto la perdita di Leandro Bolmaro per un infortunio al gomito, avvenuto praticamente al ritorno in campo del secondo tempo, poi addirittura il naso sangunante di Ellis che l’ha costretto ad un passaggio supplementare in panchina. Alla fine, la difesa ha tenuto la squadra in controllo anche nei momenti più complicati in attacco.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia attacca con fluidità nei primi possessi. Trova due triple di Zach LeDay e scappa subito sul 12-6, mentre Quinn Ellis si spende ad anticipare Cameron Payne e tutto il suo potenziale offensivo. Un rimbalzo di Nebo precede la prima tripla di Osetkowski, LeDay completa anche un gioco da tre punti e così l’Olimpia si mantiene avanti anche quando, al secondo fallo di Payne, Nick Calathes arma a ripetizione la mano di Tonye Jekiri vicino a canestro. Due jumper consecutivi di Armoni Brooks dalla media conservano sei punti di margine per Milano prima del gioco da tre punti con cui Sterling Brown chiude il primo quarto sul 25-22 Milano. Brooks e Lakic si scambiano due triple in avvio di secondo periodo. Bolmaro forza il secondo fallo di Isaac Bonga completando un altro gioco da punti. Su una palla rubata segna anche in reverse e forza Coach Penarroya a spendere il suo secondo time-out sul più otto Olimpia. Al rientro, arrivano la seconda tripla dell’emergente Lakic e il secondo fallo di Guduric. Per un attimo, l’Olimpia scappa a più nove ma subito dopo Brown produce cinque punti consecutivi obbligando Coach Poeta al time-out. Il Partizan torna a meno due con una penetrazione al ferro di Payne. LeDay replica con un jumper dalla media, Shields va a schiacciare dopo una palla rubata a metà campo. Penarroya usa un altro time-out. Il Partizan esce bene, con due tiri liberi di Payine e un missile di Osetkowski. In sequenza, l’Olimpia risponde con un gioco da tre di LeDay, una tripla di Ellis e due tiri liberi di Josh Nebo toccando gli 11 di vantaggio, che poi sono nove all’intervallo, 53-43.
IL SECONDO TEMPO – Il Partizan rientra a meno sei ma succede gradualmente perché l’Olimpia comunque è aggressiva in difesa. Quando Guduric va in panchina, Bolmaro si infortuna. Ma la squadra reagisce senza farsi prendere dallo scoramento. Quinn Ellis segna da tre, ma la sua prodezza è cancellata da Sterling Brown. Milano resta aggrappata al vantaggio. E’ sempre Ellis a farla respirare per poi prendere un colpo al naso e finire in panchina sanguinante. Flaccadori in sua vece offre tanta difesa. Nel momento più complicato, Guduric inventa una tripla allo scadere dei 24 secondi e un’altra la mette Pippo Ricci chiudendo il terzo quarto su un improvviso e rigenerante più 12, 69-57. Cameron Payne attacca il quarto quarto con un gioco da quattro punti. L’Olimpia non segna per tre minuti ma si fa rimontare poco perché difende. Shields rompe il ghiaccio, Lakic centra la terza tripla della sua partita. A 6:08 dalla fine, Coach Poeta usa il time-out sul più tre. Al rientro, l’Olimpia offre il meglio. Nebo scava i sette di vantaggio con la forza. Il Partizan risponde con Osetkowski, poi si mette al lavoro Zach LeDay.. Segna dal post basso poi converte un gioco da tre punti e allunga in modo definitivo. Guduric mette il floatre che sventa la rimonta e l’Olimpia chiude 85-79.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara giocata con il Partizan: “Sono contento perché siamo tornati a vincere dopo una settimana negativa nonostante qualche difficoltà a livello mentale nel momento in cui hanno provato a rimontare. Adesso speriamo di esserci tolti questa scimmia dalle spalle. Ovviamente, l’aspetto negativo è rappresentato dall’infortunio di Bolmaro, che per noi è un giocatore importante perché ha caratteristiche particolari e con lui la nostra squadra cambia. Nel quarto periodo siamo stati un po’ più disciplinati delle ultime partite, siamo andati dove volevamo andare con LeDay a punire i cambi, e così in difesa. Nel secondo tempo li abbiamo tenuti a 36 ma qualche canestro è arrivato alla fine a partita praticamente vinta. Dobbiamo essere cinici per 40 minuti perché in EuroLeague 35 non bastano. Anche stasera abbiamo concesso a due tiratori come Osetkowski e Lakic tiri da tre che sapevamo di dover limitare. Questi sono gli aspetti in cui cercheremo di lavorare e migliorare. Chiaro che l’infortunio di Bolmaro speriamo non sia grave per la sua importanza, ma se lo fosse questo potrebbe accelerare qualche pensiero sul futuro. Brown? Non fa parte del nostro progetto tecnico, è una decisione presa d’accordo con la società”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
















































