Cremonese, ora si fa dura, Nicola a rischio

Doveva essere il crocevia della stagione, la partita che avrebbe potuto riaccendere le speranze della Cremonese. Invece allo “Zini” va in scena una serata da incubo per i grigiorossi e da trionfo per la Fiorentina, che si impone con un netto 1-4, dominando dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesante, che ridisegna la classifica: la Viola sale al 16° posto, portandosi a +4 proprio sulla Cremo, quando mancano nove giornate alla fine.

Per la squadra di Davide Nicola è l’ennesima caduta in una crisi che sembra non avere fine: l’ultima vittoria risale al 7 dicembre, poi appena quattro pareggi e ben undici sconfitte, le ultime quattro consecutive. Il tecnico, ora più che mai, vede la sua panchina traballare.

La Cremonese parte anche bene: Bonazzoli sfiora il vantaggio dopo pochi minuti. Ma è un fuoco di paglia. Al 25’, su assist di Mandragora, Parisi trova il gol dell’0-1 con un tiro da posizione defilata che passa tra le gambe di Audero.

Passano sette minuti e la Fiorentina raddoppia: Gosens verticalizza per Piccoli, che taglia l’area, elude Folino e Ceccherini e batte Audero in uscita. Per l’ex Cagliari è il terzo gol in campionato, il primo dopo due mesi di digiuno.

Il secondo tempo si apre con un capolavoro: al 49’ Dodo riceve da Gudmundsson prima del centrocampo, accelera, salta Floriani Mussolini, manda a vuoto Maleh e piazza il sinistro dello 0-3. Una perla che vale il suo primo gol in campionato.

La Cremonese prova a reagire: al 57’ Okereke, reintegrato da poco dopo un periodo fuori rosa, accorcia sull’1-3 sfruttando un assist di Ceccherini. I grigiorossi vivono qualche minuto di entusiasmo, ma è un’illusione.

In ripartenza, la Fiorentina cala il poker: filtrante di Gosens, doppio tacco di Brescianini e Piccoli, e Gudmundsson chiude con un destro a giro imparabile. È il suo quinto gol in campionato.

Prima della pausa nazionali, restano ancora 90 minuti fondamentali:

Fiorentina–Inter al Franchi: una sfida sulla carta proibitiva per i viola, ma con un morale ora alle stelle.

Parma–Cremonese: per i grigiorossi non esistono alternative, serve solo vincere per non sprofondare.

La classifica è ancora corta, ma la sensazione è che la Fiorentina abbia trovato la scossa giusta, mentre la Cremonese rischia di non rialzarsi più.

Il tecnico della Cremonese Davide Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il ko casalingo per 1-4 contro la Fiorentina nel match valido per la 29^ giornata.

La squadra ogni tanto si deprime: è questo il problema?
“Cerco sempre di essere obiettivo. Chiaramente è comprensibile che lo stadio non mostri sempre entusiasmo, ma in questi momenti bisogna rimanere vicini alla squadra. La nostra gente ci ha sempre supportati, forse è anche giusto che mostri nervosismo, può essere una forma di aiuto. La squadra ha dato quello che poteva, ma ora c’è un po’ di fragilità. Nonostante questo, abbiamo avuto le nostre occasioni. Preferisco di guardare i pregi e la salvezza è a 3 punti. Giocare con questa fragilità non è facile e dobbiamo creare una svolta. La volontà c’è, poi vedremo dalla prossima partita. Io ci credo: non è un mantra, ma quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare ogni momento e mi adopero per centrare l’obiettivo”.

Si sente tranquillo?
“Ci automettiamo in discussione. se in un periodo non corto non vengono i risultati, provi situazioni diverse. L’analisi deve essere un pochino più profonda: più che fare pochi gol, siamo un po’ fragili nel prenderli. Oggi, alla prima situazione, l’abbiamo subito: è un dato di fatto, starà a noi risolvere la situazione. Non si risolve aggiungendo tristezza o depressione, ma entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti. Tutto si più ancora conquistare”.

Davide Nicola rischia seriamente di aver chiuso qui la sua avventura alla Cremonese. 4 pareggi e 11 sconfitte nelle ultime 15 partite, con i grigiorossi che a dicembre erano noni e ora si ritrovano terzultimi, a -3 dal Lecce quando mancano nove giornate alla fine.

Secondo quanto riportato da Sky, ci sono già due nomi in lizza per subentrare al tecnico di Luserna San Giovanni: Luca Gotti è il favorito con Marco Giampaolo in seconda battuta. Per quest’ultimo si tratterebbe di un ritorno, dopo l’esperienza in Lega Pro (attuale Serie C) nella stagione 2014/15.

53 anni, Nicola ha subito 4 esoneri in carriera: a Livorno nel 2013/14 (poi richiamato dai labronici a stagione in corso), Bari nel 2015, Udinese 2018/19 e Salernitana 2022/23.


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