Migliorare l’accesso, la qualità e la continuità delle cure materno-infantili, neonatali e oncologiche nel Nord dell’Uganda, con particolare attenzione alle donne, ai bambini e alle popolazioni più vulnerabili. Potenziare i servizi clinici e preventivi e la formazione del personale sanitario.
Introdurre tecnologie innovative e rafforzare la governance sanitaria locale e lo sviluppo di attività di ricerca e monitoraggio. Sono gli obiettivi del progetto PRISMA (Prevention, Research and Integrated Services for Maternal child and cancer health care: Prevenzione, Ricerca e Servizi Integrati per la cura materno-infantile e oncologica), promosso dal centro di ricerca BReCHS (Bicocca Research Center in Health Services) dell’Università di Milano-Bicocca e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, per un importo di 12.750.000 euro.
Il progetto, che si avvale della collaborazione di sette enti e istituzioni partner (Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari – Medici con l’Africa CUAMM, Fondazione AVSI, Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, Fondazione Piero e Lucille Corti, Gulu University e Uganda Cancer Institute), offrirà il proprio contributo alla riduzione della mortalità nelle zone più vulnerabili nel Nord del Paese africano, al miglioramento complessivo della qualità delle cure, promuovendo anche l’empowerment femminile e la sostenibilità del sistema sanitario anche oltre la durata dell’intervento. Prenderà il via il 1° luglio e durerà tre anni.
Il progetto è coordinato dall’ateneo tramite il Centro interdipartimentale BReCHS, costituito due anni fa e che riunisce docenti e ricercatori afferenti ai dipartimenti di Medicina e chirurgia, Statistica e metodi quantitativi, Economia e management, Informatica, sistemistica e comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca. Il Centro opera con un approccio interdisciplinare alla ricerca sui servizi e sulle tecnologie sanitarie, integrando pratica assistenziale, politiche sanitarie e innovazione.
«Questo progetto, sviluppato con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in funzione dello sviluppo della sanità in Africa insieme alle OSC (Organizzazioni della Società Civile) e alle istituzioni ugandesi – ha affermato il direttore del Centro BReCHS, Giorgio Vittadini – è l’esempio di cosa voglia dire una sussidiarietà in atto che permette lo sviluppo. È un passo avanti non solo dal punto di vista del contenuto ma anche del metodo che si fonda sulle relazioni fra realtà diverse: pubblico e privato, istituzionale e terzo settore, enti italiani e africani. In particolare senza le OSC partner, esempi della enorme professionalità e abnegazione delle realtà del terzo settore, non sarebbe stato possibile ideare questo progetto».
«In Uganda la Cooperazione italiana può contare su una presenza storica e diffusa, costruita nel tempo dal lavoro delle OSC, dei missionari e delle missionarie che hanno saputo creare relazioni e competenze radicate nei territori. Con PRISMA accompagniamo il Paese in priorità sanitarie cruciali come la salute materno-infantile e neonatale, particolarmente strategica alla luce degli elevati tassi di natalità, e al contempo contribuiamo a rafforzare ambiti di medicina specialistica, inclusa l’oncologia. La dimensione dell’intervento e il partenariato ampio e integrato sono perfettamente in linea con i nuovi indirizzi della Cooperazione italiana: meno frammentazione, più alleanze tra implementatori e maggiore capacità di generare risultati misurabili per le comunità» – ha dichiarato Marco Riccardo Rusconi, Direttore AICS.
PRISMA concentrerà le sue attività in quattro sub-regioni del Nord Uganda – West Nile, Acholi, Lango e Karamoja – caratterizzate da elevati livelli di vulnerabilità socio-sanitaria, carenza di servizi specialistici e limitata accessibilità alle cure, in particolare per donne in età fertile o in gravidanza, per neonati e per bambini sotto i 5 anni di età, con l’obiettivo di disegnare un intervento sanitario di ampio respiro, in collaborazione con la Gulu University, per rafforzare le cure materno-infantili e supportare la nuova sede regionale dell’Uganda Cancer Institute (UCI) nel distretto di Gulu. I beneficiari diretti dell’iniziativa saranno oltre 500mila persone, che potranno usufruire dell’aumentata offerta di qualità dei servizi.
Le attività del progetto PRISMA si articoleranno su quattro direttive principali:
- Salute riproduttiva, sessuale, materna, neonatale e infantileRafforzamento delle capacità cliniche e organizzative delle strutture sanitarie, prevenzione delle gravidanze precoci, assistenza alle vittime di violenza di genere, promozione della salute riproduttiva e supporto alle madri durante l’allattamento.
- Salute oncologica femminile e pediatricaEspansione dell’accesso a programmi di screening, diagnosi precoce e cura dei tumori più diffusi tra le donne (cervice uterina e mammella) e nei bambini (linfoma di Burkitt), in raccordo con l’Uganda Cancer Institute di Gulu.
- Formazione e ricercaProgrammi di training on the job, ricerca operativa e scambio accademico tra Italia e Uganda, con corsi, master, mobilità bidirezionale di docenti e studenti e una piattaforma digitale per l’e-learning, integrando un approccio sensibile al genere e alla diversità.
- Governance, monitoraggio e valutazione
Rafforzamento della governance sanitaria distrettuale attraverso sistemi di monitoraggio basati sull’uso dei dati, indicatori approvati dal Ministero della Salute ugandese, survey conoscitive e analisi di impatto, garantendo l’inclusione delle popolazioni vulnerabili.
Oltre al direttore del centro BReCHS Giorgio Vittadini, il team di coordinamento di PRISMA vede coinvolti come responsabile scientifico e coordinatore del progetto Giuseppe Carrà, direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia e prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario e alla Salute dell’Università di Milano-Bicocca, come coordinatore tecnico-scientifico Paolo Bonfanti, professore del medesimo dipartimento, Guido Cavaletti, prorettore vicario dell’ateneo, e Silvia Dusi come referente amministrativa per il centro BReCHS.
PRISMA rientra tra le iniziative di cooperazione internazionale di Milano-Bicocca e porta avanti l’esperienza maturata grazie a “BRIDGE (Bicocca Research and Innovation for Development and Global hEalth) – Uganda”, il progetto di collaborazione tra l’ateneo e il Lacor Hospital, nel Nord del Paese africano, lanciato nel 2024 per lo sviluppo di attività congiunte di ricerca e formazione all’insegna della multidisciplinarietà. Inoltre, PRISMA si inserisce all’interno del progetto Bicocca Global Health Center, che coinvolge tutte le professionalità dell’ateneo nello sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per affrontare le sfide della salute globale attraverso un approccio multidisciplinare e per promuovere la salute e il benessere nei Paesi a basso e medio reddito attraverso la formazione medica e sanitaria, l’assistenza clinica, la ricerca applicata e biomedica e il coinvolgimento delle comunità locali.
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