In una Milano che abbraccia il freddo invernale, regnava un’atmosfera di eleganza e attesa. Era il giorno della prima collezione completamente firmata da Leo Dell’Orco, l’illustre collaboratore di Giorgio Armani, un sarto del sogno che ha plasmato il marchio sin dai tardi anni ’70.
La prima fila, un palcoscenico di stelle, si animava di vecchi e nuovi ammiratori, tutti pronti per un fashion show in piena regola, prima ancora che il sipario si alzasse.
Tra i volti noti spiccava Gianni Morandi, che con un ampio sorriso salutava i fotografi da una posizione d’onore. Indossava un abito blu, essenziale e raffinato, accostato a un pullover nero a collo alto che sembrava scaldarlo non solo fisicamente, ma anche nell’anima. La sua presenza trasmetteva un calore che contrastava con le rigide temperature milanesi.
Accanto a lui, Ricky Martin incantava tutti con il suo stile audace, indossando un completo blu, con una giacca dallo spirito urban, bordata di pelliccia, che fluttuava come un’eco di passione tra le sue movenze. Le stelle, tutte avvolte nei loro cappotti e soprabiti, si presentavano come quadri viventi di arte e moda, mentre facevano il loro ingresso, un po’ come poetesse e poeti che recitano versi in rima, sottolineando la bellezza di un istante.
In questo scenario magico, Hudson Williams, anche lui protagonista della Milano Fashion Week e stella della serie tv Heated Rivalry, si è rivelato a sorpresa da Giorgio Armani, per la sfilata evento della collezione Uomo Fall/Winter 2026-27, la prima dopo la scomparsa dello stilista avvenuta lo scorso settembre. Il suo look formale, un completo grigio melange dal taglio fluido, abbinato a una cravatta in tinta, sembrava cantare l’ode a un’epoca di raffinata eleganza.
Al photocall, una melodia di sartorialità maschile si sprigionava, mentre modelli d’eccezione indossavano creazioni uniche. Tra loro, Tom Blyth brillava con il suo abito blu dal fit rilassato e la cravatta a pois, un raffinato ritratto di un uomo che sa vagare tra sogni e realtà.
Ma non era solo la moda a catturare l’attenzione; era la frenesia di un’arte che si manifestava in ogni sguardo e in ogni gesto. Malika Ayane, storica amica di Armani, si univa ai suoi pari d’onore, elegantemente abbigliata in un abito da uomo, mentre due divi internazionali, Luca Marinelli e Ed Westwick, portavano l’essenza dell’attualità: il primo in un soprabito lungo, il secondo in una giacca con zip, rivelando la freschezza di un nuovo corso.
E così, nel cuore di Milano, dove lo stile e l’eleganza si intrecciano in un incantesimo senza tempo, il regno di Armani continuava a brillare, come una stella polare che guida le anime verso la bellezza e il sogno.
Sonia Manfra
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