Panettone d’Oro 2026, i premiati

Milano è una città attraversata da profonde trasformazioni sociali, che negli ultimi anni hanno inciso anche sulla percezione del senso civico e della solidarietà. Eppure, accanto a una percezione diffusa di indebolimento dei legami sociali, una parte significativa di cittadinanza continua a riconoscere un’attenzione concreta verso chi è più in difficoltà: una componente attiva, pari a più di un terzo dei milanesi – secondo l’indagine Ipsos sul senso civico – continua a riconoscere una diffusa attenzione verso chi è più in difficoltà.

In questo scenario, il Panettone d’Oro – Premio alla Virtù Civica, giunto alla XXVI edizione, continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sulla Milano che si prende cura, perché mai come ora emerge il bisogno di dare visibilità e riconoscimento a chi continua a praticare il civismo nella vita di tutti i giorni.

Cura delle fragilità, inclusione sociale, partecipazione civica, tutela dell’ambiente, memoria storica, legalità e responsabilità di comunità: sono queste le principali motivazioni con cui sono stati assegnati, oggi al Teatro Franco Parenti, i riconoscimenti e le menzioni.

Il Riconoscimento per la tutela della legalità 2026 è assegnato a Jole Garuti, insegnante e instancabile promotrice della cultura dei diritti, della giustizia e dell’antimafia. Figura di riferimento per Milano, il suo impegno educativo e civile diventa oggi un’eredità collettiva: a partire da questa edizione, il riconoscimento sarà assegnato ogni anno e porterà ufficialmente il suo nome.

Quando il civismo prende forma: le storie dei premiati

Vinicio Bevilacqua, 88 anni, continua a guidare escursioni in bicicletta come capogita di FIAB Ciclobby Milano, trasformando l’attività sportiva in un’esperienza di educazione ambientale, socialità intergenerazionale e scoperta lenta e consapevole del territorio milanese e lombardo.

Gian Maria Bianchi, scomparso improvvisamente nel 2025, viene ricordato per una vita interamente dedicata al volontariato e all’ascolto: dai detenuti del carcere di Bollate ai rifugiati, dagli anziani soli ai gruppi di dialogo settimanali. Un impegno costante, profondo e mai esibito, che ha reso più umana la città.

Maria Teresa Calleri ha trasformato il tempo della pensione in un’intensa attività di sostegno a famiglie, bambini e adolescenti fragili, mettendo in rete associazioni, risorse e relazioni nel territorio di Corbetta.

La memoria come bene civico è al centro dell’impegno di Roberto Camagni (classe 1944), che da anni racconta la storia del quartiere Niguarda nelle scuole e nei contesti pubblici, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza delle nuove generazioni.

Con il laboratorio Ri-Cucire, Roberta Cionfini – insieme a Giovanna Giovini, Enrica Manfi e Loredana Ragnoli – ha trasformato il fare manuale in uno strumento di inclusione per persone con disagio psichico. Nato dall’incontro tra APS Contatto e il Centro Diurno di via Litta Modignani, il progetto dà nuova vita a scampoli di tessuto destinati allo scarto, creando oggetti utili e relazioni.

Il premio racconta anche come la fragilità possa diventare generativa. Paolo Colonnello, durante la malattia, ha portato la musica sul tetto dell’Istituto dei Tumori, trasformando un luogo di cura – e spesso di dolore – in uno spazio di bellezza, cultura e condivisione.

Accanto a questi percorsi individuali emergono esempi di attivazione civica dal basso. Silvia Di Stefano ha coordinato una mobilitazione di cittadini che ha portato alla decisione di realizzare la pista ciclabile del cavalcavia Adriano Bacula, conosciuto come Ponte della Ghisolfa.

Amedeo Iacovella promuove da tempo iniziative di pulizia straordinaria nel quartiere Vigentino, coinvolgendo volontari e famiglie attraverso il gruppo “Ramazziamo il Vigentino” per contrastare gli scarichi abusivi, in particolare in via Vaiano Valle.

Simona Ratti ha progettato e realizzato il Giardino di SON in via Trasimeno, nel quartiere Adriano, trasformando un’area incolta in uno spazio verde accessibile, pensato anche per le persone più fragili.

Francesco Costa è un punto di riferimento quotidiano nel quartiere Giambellino per il sostegno alle fragilità, la distribuzione di aiuti e l’organizzazione di iniziative culturali di prossimità.

Sono due le menzioni di incoraggiamento. La prima è assegnata a Giorgio Meszely che, a seguito della prematura scomparsa del figlio Alessandro, colpito da un arresto cardiaco a quindici anni mentre giocava a basket nel campetto di via Dezza, ha trasformato un dolore privato in un impegno pubblico. I girasoli lasciati nel luogo della tragedia, divenuti nel tempo simbolo di memoria e vicinanza, hanno suscitato una forte partecipazione cittadina dopo essere stati oggetto di un atto vandalico. Da questa esperienza è nato anche un percorso concreto di sensibilizzazione sulla sicurezza negli spazi sportivi, con la promozione dell’installazione di defibrillatori e di iniziative formative di primo soccorso, soprattutto rivolte ai giovani. Un esempio di come la memoria possa generare responsabilità condivisa e cura della comunità.

All’imprenditore Adrian Ionila è stata assegnata la seconda menzione: il ristoratore ha scelto di interpretare la propria attività come un impegno di responsabilità sociale, collaborando con le associazioni di volontariato per offrire pasti a persone che vivono situazioni di grave difficoltà.

Il civismo come pratica collettiva: le associazioni premiate

Emblematica è anche la storia delle donne di via Castel Morrone, che hanno trasformato la vicinanza di quartiere in una vera e propria difesa civica. Isabella e Iaia, insieme ad altre residenti, non hanno lasciato solo Giuseppe Meneghello, 91 anni, vedovo e convivente con il figlio con disabilità, sfrattato dall’appartamento in cui viveva da 67 anni. Con determinazione e tenacia, grazie a una rete di solidarietà capace di coinvolgere il quartiere e le istituzioni, sono riuscite a superare ostacoli burocratici e difficoltà di ogni tipo, ottenendo per Giuseppe e suo figlio una nuova casa ALER nella vicina via Perugino. Un impegno che racconta una Milano capace di farsi carico delle fragilità e di ritrovare la propria umanità attraverso l’azione concreta.

Così, le associazioni premiate dimostrano come il senso civico non sia solo un gesto individuale, ma una pratica collettiva strutturata e radicata nel tessuto milanese.

L’Associazione Allarga l’Arca opera accanto alle famiglie fragili di Quarto Cagnino e Quinto Romano, costruendo percorsi educativi e di autonomia che vanno oltre l’aiuto materiale.

Il collettivo Domeniche per il futuro coinvolge le giovani generazioni sui temi della sostenibilità ambientale, del riuso e della responsabilità collettiva.

L’Associazione Impronte Diverse realizza quotidianamente inclusione attraverso attività condivise che rendono le persone con disabilità protagoniste della vita di comunità.

Milano Sospesa APS nasce nel quartiere Vigentino dopo l’incendio della Torre dei Moro per sostenere le persone rimaste senza casa. Da quell’esperienza l’associazione ha costruito una rete di aiuto stabile sul territorio milanese, offrendo supporto concreto a famiglie in difficoltà, mamme sole e cittadini stranieri.

Il Gruppo Prima Alfabetizzazione Donne Straniere accompagna donne e bambini in percorsi di apprendimento linguistico, ascolto e integrazione sociale.

Gli Orti di via Isocrate, nel Parco di Villa Finzi, rappresentano un modello di rigenerazione urbana partecipata, dove ambiente, scuola, cultura e comunità si intrecciano.

Con Ri-scatti ODV, la fotografia diventa strumento di riscatto e narrazione, capace di dare voce a chi vive condizioni di marginalità e di coinvolgere l’intera città.

Il premio è promosso dal Coordinamento Comitati Milanesi e sostenuto da Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, insieme a un cartello di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, CSV Milano ETS, City Angels e Legambiente), con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano, con Intesa Sanpaolo in qualità di partner e Amsa, McDonald’s e Sea di supporter.

elenco premiati 2026


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