La Leggenda del Negroni: un Cocktail che Ha Conquistato il Mondo

Milano cambia, cresce, si trasforma. Ritmi incessanti e frenetici sono da sempre i protagonisti della grande metropoli d’Italia. Ma c’è un momento ben preciso nel corso della giornata che scandisce l’ora più ambita dai suoi abitanti: l’happyhour, l’ora dell’aperitivo, il momento in cui tutti si fermano.

Ma bere, per me, significa anche bere bene: per questo, con questa rubrica prometto di insegnarvi tutto quello che so, guidandovi tra i locali che hanno fatto la storia e che, pur conservando le loro radici, non hanno mai smesso di guardare al futuro.

Elegante. Raffinato. Intramontabile.

Gin, Campari, Vermouth di Torino

Il Negroni è senza ombra di dubbio tra i cocktail più conosciuti a livello globale al punto che, nel 1961 l’IBA (International Bartenders Association) ha annoverato nella sua classifica ufficiale come il cocktail che rappresenta l’Italia.

Eppure oggi entrare in un bar e ordinare un Negroni on the rocks può sembrare un gesto semplice e, se il titolo vi ha incuriositi, scommetto che vi sarà capitato più di una volta! (Tranquilli, siete in ottima compagnia). 

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Locale Dry Milano

E cosa c’è di più romantico che entrare nel proprio bar di fiducia, nostro safe place e ordinare il drink preferito, pregustando l’attesa, mentre riponiamo tutta la nostra fiducia nelle sapienti mani esperte del barman, con il quale si instaura spesso un rapporto così confidenziale che pare conoscerlo da sempre.

Un rito magico che si ripete di volta in volta. Barman, antico detentore di saperi alchemici, custode di segreti antichissimi, una figura ammantata di un fascino mistico, che dalla notte dei tempi è giunta fino a noi, cambiando nome ma non sostanza.

Alchimista in un passato lontanissimo, ancora oggi il barman assolve la stessa delicata funzione di mescere sostanze del cui misticismo non vi è ragione di dubitare, per influenzare gli animi dei suoi avventori.

“Il solito per favore!”

Una frase che riesce a rallegrare solo leggendola. Il solito, qualcosa che esiste e che ritorna, un rito che si ripete.

E la storia della fortuna del Negroni comincia proprio così: “Un drink alla maniera del conte Negroni!”

E come sia riuscito, per più di un secolo, a mantenere quell’aura di fascino e mistero, il motivo è pressoché svelato: il Negroni non nasce da un esperimento, ma da una volontà. Una richiesta ben specifica del conte Camillo Negroni.

Negroni_cocktail_MilanoSebbene il conte Camillo abbia avuto la fortuna di vivere una vita più che agiata, questo non ha spento in lui la fiamma della curiosità per il mondo, spingendolo a lasciare l’Italia alla scoperta degli Stati Uniti alla morte del padre.

Tornato a Firenze, dopo 7 anni di scorribande per le praterie del Far West, il mondo dei cowboy, e i bar più importanti della New York della Golden age of cocktail, riprende la sua vita mondana tra salotti e bar, Grand Hotel e caffè letterari.

La magia si ripete e, come in ogni grande storia, l’amicizia è fondamentale. Al Bar Casoni, il conte chiede al suo amico barman di aggiungere Gin al suo Americano, dando vita al primo Negroni della storia, nato da una richiesta ad hoc!

Così, in una Firenze più futurista che rinascimentale, tra 1919 e il 1920, nasce il cocktail Negroni, che prende il nome dal suo visionario e scanzonato ideatore.

Il resto è storia: “un americano alla maniera del conte Negroni!” si sentirà urlare con gioia alla Drogheria e Profumeria Casoni in via de’ Tornabuoni. Per giungere qui, fino a noi, conservando la sua ricetta originale. 

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Fonte articolo Luca Picchi 

Per il Conte bere un Negroni sarà stato sicuramente un ottimo modo per ricordare il suo trascorso newyorkese; per noi, che del suo momento di malinconia saremo per sempre grati, è nata una grande passione.

Cheers!

 

A cura di Alba Nocerino

 

 

 

 


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