In occasione della Milano Art Week 2026, anche Opera Cardinal Ferrari entra nel circuito culturale della città, ospitando presso la sua sede il prossimo 16 aprile una tappa del progetto artistico-scientifico diffuso La Città a-venire di Paolo Ferrari proposto da Centro Studi Assenza APS.
Promossa dal Comune di Milano in concomitanza, la Milano Art Week rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati all’arte contemporanea in Italia. Per quattro giorni, la città si trasforma in un grande palinsesto diffuso che coinvolge musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti e luoghi non convenzionali, con un calendario di mostre, installazioni, performance ed eventi speciali che attraversano l’intero tessuto urbano. Negli anni, la manifestazione ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, andando oltre i circuiti tradizionali per includere progetti capaci di attivare nuovi pubblici e nuovi contesti, mettendo in dialogo arte, spazio urbano e dimensione sociale.
È proprio in questa evoluzione che si inserisce il progetto La Città a-venire, un’iniziativa che rompe i confini dell’arte contemporanea portandola nei luoghi dell’accoglienza milanese: dormitori, centri diurni e strutture dedicate alle persone più fragili. Tra questi, anche l’Opera Cardinal Ferrari, da sempre punto di riferimento per l’assistenza e il supporto alle persone in difficoltà. «Siamo particolarmente lieti di accogliere presso Opera Cardinal Ferrari una tappa del progetto “La Città a-venire”, un’iniziativa che interpreta in modo profondo e innovativo il rapporto tra arte e dimensione sociale. La partecipazione alla Milano Art Week rappresenta per noi non solo un momento di apertura verso il mondo della cultura contemporanea, ma anche un riconoscimento del valore dei luoghi dell’accoglienza come parte integrante del tessuto vivo della città» dichiara Luciano Gualzetti, Presidente di Opera Cardinal Ferrari.
Al centro del progetto, il video Le Sostituzioni Assenti di Aurelio Colombo da opere in-Assenza di Paolo Ferrari. L’opera viene proiettata in una rete diffusa di luoghi simbolici della solidarietà cittadina, contribuendo a costruire una nuova mappa culturale della città. «Il progetto La Città a-venire di Paolo Ferrari consiste in una rete di Installazioni artistico-scientifiche site-specific disseminate sul territorio della città per una proposta di accoglienza ove l’arte e la cultura si facciano capaci di aprire la città a un diverso stadio del vivere e del pensare. Nel video che presentiamo per la Milano Art Week, le opere d’Arte in-Assenza, la parola poetico-letteraria e la Musica di Paolo Ferrari emergono quali catalizzatori capaci di generare una specifica interazione tra l’opera e il fruitore, un luogo della mente e del corpo capace di distacco e di una particolare disposizione affettiva che l’autore definisce “vuota e assente”, o anche in-Assenza. Con il progetto La Città a-venire andiamo oltre la necessità di una risposta immediata al bisogno primario, apriamo un varco perché nasca la possibilità di un gesto del pensiero non finalizzato alla sopravvivenza, un aperto nel quale far esistere una diversa e migliore qualità della vita.» spiega la Dott.ssa Susanna Verri, psichiatra psicoterapeuta, Coordinatrice scientifico-culturale del Centro Studi Assenza.
La partecipazione dell’Opera Cardinal Ferrari alla Milano Art Week rappresenta un segnale significativo: riconoscere i luoghi dell’accoglienza non solo come presìdi sociali, ma come spazi vivi della città, attraversati da cultura, pensiero e possibilità. Un modo diverso di vivere l’arte – e Milano – che mette al centro le persone, le relazioni e la capacità di immaginare un futuro più inclusivo. «Da sempre, Opera Cardinal Ferrari è impegnata nel sostegno alle persone più fragili, offrendo ascolto, servizi e opportunità di reinserimento. Oggi, attraverso questo progetto, rafforziamo ulteriormente la nostra missione, affiancando alla cura anche la possibilità di accesso all’arte e al pensiero. L’opera ci invita a riflettere su temi profondi come la percezione, l’assenza e il significato delle relazioni. Portare questo tipo di esperienza all’interno di un luogo come il nostro significa creare nuove connessioni tra persone, vissuti e linguaggi, contribuendo a generare uno spazio condiviso di consapevolezza e immaginazione. Crediamo fortemente che l’arte possa essere uno strumento di inclusione e trasformazione, capace di raggiungere tutti, senza barriere. Ringraziamo il Comune di Milano e tutti i promotori dell’iniziativa per aver reso possibile questa esperienza, che ci vede protagonisti di un dialogo nuovo tra arte e solidarietà» conclude Luciano Gualzetti.
L’evento sarà presso la sede di Opera in via Boeri n.3 alle ore 10.30, è aperto al pubblico e ci si può prenotare scrivendo a: comunicazione@operacardinalferrari.it
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