San Camillo Milano: piano di ammodernamento per 5 milioni di euro

Lavori di ristrutturazione in corso per l’ammodernamento della clinica, con fine prevista entro maggio 2026, e potenziamento della strumentazione, con arrivo della nuova risonanza magnetica a Milano. La Casa di Cura San Camillo Milano annuncia l’inizio di un ambizioso piano di ristrutturazione e ammodernamento, volto a migliorare ulteriormente l’esperienza dei pazienti. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 5 milioni di euro, si inserisce nel contesto della filosofia “il design come cura, ovvero l’ambiente che porta serenità e benessere” che guida da sempre la progettualità dell’AD Vincenzo Papes e lo sviluppo del Gruppo Centro di medicina.

Un concept che mira a creare spazi sanitari accoglienti e confortevoli, in grado di facilitare il benessere psicofisico di chi vi accede, per rispondere non solo alle necessità cliniche, ma anche alle esigenze emotive e psicologiche dei pazienti e degli operatori sanitari. L’obiettivo è fornire un’esperienza di cura che sia sinonimo di conforto, accoglienza e salute. Grazie a questa visione innovativa, Centro di Medicina ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, come la menzione d’onore al The Architecture MasterPrize di Los Angeles e il premio BIGSEE per l’interior design, confermando il suo impegno nella creazione di un ambiente sanitario non solo efficiente, ma anche esteticamente gradevole.

“È il risultato di oltre 40 anni di attività in ambito sanitario e di progettazione di spazi che contribuiscano a dare serenità e sollievo a chi si avvicina alle diagnosi, positive o negative che siano – spiega Vincenzo Papes – Anche l’anima chiede attenzione, serenità e sollievo, ovvero il paziente deve essere rassicurato sin dal primo approccio, di trovarsi nel posto giusto per il percorso che deve affrontare. La qualità dell’ambiente incide poi anche sulle persone addette all’accoglienza e sul personale medico, che in un ambiente rassicurante, salutare e confortevole lavora meglio, sentendosi a proprio agio con i pazienti e con sé”.

PIANO DI AMMODERNAMENTO DA 5 MILIONI DI EURO – I lavori di ammodernamento della storica clinica camillina (opera nel cuore di Milano dal 1928 come clinica con degenze e ricoveri sotto il coordinamento dell’ordine dei Camilliani) hanno questo obiettivo finale e interesseranno diverse aree, a partire dalla sistemazione e ristrutturazione delle stanze situate al secondo piano, che verranno completamente rinnovate, incluse le aree bagno. Al terzo piano, invece, saranno realizzate camere premium, caratterizzate da arredi moderni e comfort elevato, dando vita ad ambienti che non solo soddisfano le esigenze cliniche, ma creano anche un’atmosfera serena e rilassante. In tutto, quindi, al termine del cantiere che sta procedendo alacremente saranno rese disponibili 20 camere completamente nuove, pronte ad accogliere pazienti privati e in convenzione con i principali fondi e assicurazioni. 

IN ARRIVO LA RM AD ALTO CAMPO E L’UNITÀ SUB-INTENSIVA – In aggiunta ai miglioramenti strutturali, è in arrivo una nuova apparecchiatura all’avanguardia: una risonanza magnetica ad alto campo (1,5 tesla) dotata di intelligenza artificiale. Questa tecnologia innovativa permetterà di eseguire un’ampia gamma di screening ed esami, che spaziano dalla diagnostica sul seno alla cardiologia, passando per urologia, internistica, ortopedia e traumatologia. Non solo permette questa ampia gamma di esami, ma grazie all’Intelligenza Artificiale li esegue in metà tempo e con una nitidezza d’immagine che prima era impensabile, riducendo anche l’ansia da “tubo claustrofobico” del paziente. L’introduzione di questa strumentazione rappresenta un passo significativo verso l’implementazione di tecnologie di punta, garantendo diagnosi più precise e tempestive, a beneficio della salute dei pazienti.

Inoltre,il progetto prevede la creazione di una sub-intensiva, una realtà operativa che consente ai chirurghi di affrontare interventi sempre più complessi in partnership con l’anestesista dedicato all’intervento. È importante sottolineare che le sale operatorie sono state oggetto di un’ampia rimodernizzazione tecnologica”.


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