Milano Marathon 2026: già raccolti più di 70.000€ per battere il diabete di tipo 1

the depurture of the Wizz Air Milano Marathon 2025 - Sunday , April 06 , 2025. Sport - Running (Photo by Spada/LaPresse)

C’è il Ragazzo con l’antitaccheggio, che indica sorridente il suo sensore per il glucosio sul braccio; i corridori dell’Atletico Glucagone che, come preannunciano, se dovessero svenire prima del traguardo, almeno avranno dato un “contributo epico alla ricerca”; I Cavalieri e i Milanesi di Langerhans che, guidati da Pegasus, tornano alla ricerca dell’iNsula perduta, invitando tutti a donare, e ancora il team Dal divano alla staffetta, forse più allenati alle cene che alle corse, ma decisi a dedicare ogni loro chilometro a chi misura la glicemia prima di correre a giocare. Sono loro alcuni degli staffettisti che il 12 aprile affronteranno la Wizz Air Milano Marathon indossando il pettorale della Fondazione Italiana Diabete (FID) e che si stanno già impegnando come fundraiser, raccogliendo fondi per un obiettivo ambizioso: trovare una cura al diabete di tipo 1.

 

Anche nel 2026 FID partecipa alla maratona del capoluogo lombardo all’interno del Charity Program, che consente a singoli maratoneti e a squadre di staffette di trasformare la propria sfida sportiva in un gesto di solidarietà, sostenendo una delle Organizzazioni Non Profit partner del programma (https://www.milanomarathon.it/relay-marathon/charity/). Per l’edizione 2026, FID è diamond partner e registra 90 staffette oltre a 20 maratoneti, per un totale di 380 runner coinvolti, il numero più alto mai raggiunto dalla Fondazione nella sua storia di partecipazione alla manifestazione. A pochi giorni dalla corsa, la risposta è straordinaria: oltre 70.000 euro raccolti, che collocano FID al primo posto tra le organizzazioni del Charity Program. La raccolta fondi resterà attiva fino al 30 aprile (https://www.retedeldono.it/progetto/le-staffette-la-cura-run4fid2026), con l’obiettivo di superare gli oltre 82.000 euro dello scorso anno.

 

“La Milano Marathon è un momento in cui la nostra comunità si ritrova, si rafforza e dimostra concretamente quanto sia determinata a cambiare il futuro del diabete di tipo 1”, dichiara Nicola Zeni, Presidente FID, che ha dato vita alla Fondazione 16 anni fa, insieme alla moglie Alessia, dopo la scoperta della malattia nel figlio di appena 18 mesi. “La preparazione alla maratona rappresenta anche un percorso di crescita personale: molte persone con diabete di tipo 1, inizialmente lontane dalla pratica sportiva, si avvicinano alla corsa proprio per contribuire alla causa. Vederle mettersi in gioco, affrontare le proprie paure e trasformarle in energia positiva per la ricerca è straordinario. Così come lo è vedere tanti genitori, parenti, amici, colleghi di persone con diabete correre al loro fianco per sostenere la ricerca verso una cura definitiva. Ogni staffetta, ogni chilometro percorso, è un passo verso questo traguardo che insieme possiamo raggiungere”.

 

E l’impegno di FID non si ferma alla maratona. Sabato 11 aprile, la Fondazione sarà presente anche alla Enel Family Run Milano 2026, la corsa dedicata a bambini e famiglie, con un’importante iniziativa di prevenzione. Presso il Velodromo Vigorelli, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele, sarà offerto lo screening gratuito del diabete di tipo 1 a bambini e ragazzi tra 1 e 17 anni e ai familiari di primo grado di persone con diabete iscritti alla corsa.

 

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che colpisce circa una persona su 250 e può manifestarsi a qualsiasi età, anche nei bambini molto piccoli. Riconoscere precocemente la presenza degli autoanticorpi è fondamentale perché consente di intervenire prima della comparsa dei sintomi e di prevenire l’esordio in chetoacidosi diabetica, una condizione acuta e potenzialmente pericolosa che interessa circa la metà dei casi al momento della diagnosi. Grazie allo screening è possibile predire il rischio di sviluppare la malattia e monitorare nel tempo chi risulta positivo, prevenire complicanze acute anche gravi, formare le famiglie a riconoscere tempestivamente i segnali e gestire correttamente la condizione, oltre ad accedere precocemente a percorsi terapeutici e sperimentali, incluse le nuove terapie con anticorpi monoclonali in grado di rallentare la progressione del diabete.

 

“È importante ricordare che i familiari delle persone con diabete hanno un rischio fino a 15 volte più alto di sviluppare la malattia, ma allo stesso tempo circa il 95% delle nuove diagnosi riguarda persone senza una storia familiare. Per questo FID ha sostenuto fin dall’inizio la genesi della Legge 130, che introduce lo screening per il diabete di tipo 1 e la celiachia nella popolazione pediatrica italiana, ne ha supportato l’iter di approvazione e adesso continua a vigilare affinché la normativa trovi piena attuazione su tutto il territorio nazionale”, conclude Zeni.

 

A sostenere la partecipazione di FID alla Milano Marathon, anche alcune aziende: UNDER ARMOUR ha donato le magliette per tutti i runner; PIRELLI partecipa con 13 staffette; MOVI con 4; Mechitronic con 3; Barni Carlo Spa con 1. Corrono, inoltre, con FID alcune associazioni di pazienti che hanno deciso di sostenere la ricerca: Adiuvare, AGD Varese e ANIAD.


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