Anita Chiama – L’infanzia prima, bando da 5 milioni di Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo, nell’ambito della Sfida di Mandato «Anita – L’infanzia prima», ha pubblicato il bando «Anita Chiama – L’infanzia prima», che mette a disposizione 5 milioni di euro per promuovere il benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni nel territorio di riferimento della Fondazione (Lombardia e province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola). Il bando, con scadenza 11 giugno 2026, sostiene progetti capaci di rispondere ai bisogni di cura, educazione, spazi e cultura per lo sviluppo dell’infanzia, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

 

A rendere urgente questo investimento è un quadro documentato anche dall’Indagine Genitorialità e Infanzia realizzata dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore per Fondazione Cariplo, nell’ambito della stessa Sfida di Mandato. Lo studio – condotto su circa 1.700 cittadini e cittadine in età fertile nel territorio di riferimento e nelle province limitrofe – mostra come il calo della natalità sia un fenomeno sistemico, alimentato da insicurezza economica, incertezza sul futuro e – soprattutto – da uno scarto sistematico tra l’importanza riconosciuta ai servizi e la loro fruizione reale: ciò che manca non è solo l’offerta, ma la possibilità concreta di fruirne (l’indagine completa è scaricabile qui).

 

Il bando «Anita Chiama – L’infanzia prima»: struttura e obiettivi

«Anita Chiama» nasce con l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative e sviluppare conoscenze per il benessere dell’infanzia (0-6 anni), attraverso progetti capaci di individuare, analizzare e affrontare le molteplici dimensioni che contribuiscono alla crescita di bambine e bambini. In particolare, il bando intende: consolidare e rafforzare esperienze già avviate che rispondono in maniera innovativa a bisogni concreti; dimostrare l’efficacia di nuove pratiche e modelli di intervento; produrre evidenze misurabili capaci di stimolare il dibattito scientifico e l’avvio di nuovi filoni di ricerca. Il bando vuole promuovere inoltre una maggior consapevolezza sull’importanza di investire nei primi anni di vita, valorizzando e diffondendo i risultati dei progetti finanziati.

 

Due linee e tre ambiti di intervento

Il bando si articola in due linee e tre ambiti. La Linea 1 – Anita Chiama Soluzioni è dedicata a progetti che sviluppano interventi innovativi o consolidano iniziative già in atto, con particolare attenzione all’impianto di monitoraggio, valutazione e replicabilità. La Linea 2 – Anita Chiama Ricerca è rivolta a progetti di ricerca e ricerca-intervento finalizzati a generare nuova conoscenza e sperimentare modelli innovativi, con un solido disegno sperimentale e l’obiettivo di produrre evidenze scientifiche rigorose.

I tre ambiti di intervento sono: i Servizi per l’infanzia, ovvero la ricomposizione e il rafforzamento della filiera dei servizi socio-sanitari, sociali ed educativi dalla nascita ai 6 anni — ad esempio sostegno alle donne in gravidanza in condizione di povertà, supporto a bambini con bisogni educativi speciali, ricerche sugli impatti della povertà sul benessere infantile; i Luoghi della cultura, con lo sviluppo di un’offerta artistico-culturale accessibile e inclusiva per i bambini 0-6 — ad esempio progetti per ripensare teatri, biblioteche e musei al fine di avvicinare il pubblico infantile, con attenzione alle condizioni di svantaggio socio-culturale; gli Spazi di vita, con interventi per migliorare la qualità ambientale e climatica degli spazi di crescita — ad esempio soluzioni per ridurre gli effetti del caldo e degli inquinanti sulla salute dei bambini.

Chi può partecipare e come

Per la Linea 1 – Anita Chiama Soluzioni, le candidature sono riservate esclusivamente a organizzazioni private senza scopo di lucro, con forte auspicio alla candidatura in partenariato con enti pubblici e/o altri soggetti non profit. Per la Linea 2 – Anita Chiama Ricerca, le proposte devono essere presentate da enti con finalità istituzionali prevalenti di ricerca scientifica; per i progetti di ricerca-intervento è richiesto il coinvolgimento di almeno un partner di terzo settore o di natura pubblica.

Le proposte devono garantire una connessione diretta con i bisogni dei bambini 0-6 anni, assicurare ricadute sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) e prevedere una restituzione dei risultati sia qualitativi sia quantitativi. La richiesta di contributo non può superare 200.000 euro per una durata complessiva non superiore a 24 mesi. Non è previsto l’obbligo di cofinanziamento, ma la presenza di ulteriori finanziatori sarà considerata un elemento premiale in fase di valutazione.

 

Scadenze e informazioni pratiche

Le candidature devono essere presentate entro giovedì 11 giugno 2026, ore 17.00, tramite il portale online di Fondazione Cariplo. Sono previsti due incontri di presentazione del bando: lunedì 20 aprile (ore 14.30–17.30) e mercoledì 22 aprile (ore 9.30–12.30).

Il testo integrale del bando e la documentazione sono disponibili sul sito di Fondazione Cariplo:

www.fondazionecariplo.it/pubblicato-il-bando-anita-chiama-linfanzia-prima/

Per informazioni: anita@fondazionecariplo.it


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.