Un confronto atteso da mesi e che segna un cambio di passo decisivo. In Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, delle istituzioni locali e del management di STMicroelectronics, è stato illustrato il nuovo piano industriale dedicato al polo di Agrate‑Castelletto, con un orizzonte che si estende fino al 2034.
Il documento, giudicato molto più strutturato rispetto alle versioni precedenti, delinea investimenti, crescita produttiva, rafforzamento della ricerca e garanzie occupazionali.
Secondo quanto emerso nell’incontro, STMicroelectronics ha presentato un progetto articolato che comprende:
- Estensione del piano industriale fino al 2034, superando la logica degli interventi a breve termine.
- Posticipo della chiusura della linea AG8 (200 mm) al 2027, evitando un impatto immediato sulla produzione e sull’occupazione.
- Incremento della capacità produttiva dei wafer da 300 mm, con due tappe:
- 8.000 fette/settimana nel 2028
- 14.000 fette/settimana nel 2034
- Investimenti significativi, pari a:
- 1,5 miliardi di dollari nel triennio 2025‑2027
- 2,8 miliardi di dollari nel periodo 2028‑2034
- Impegno a realizzare gli investimenti anche senza i fondi del Chips Act 2.0, un segnale di autonomia e solidità finanziaria.
- Rafforzamento della ricerca e sviluppo, con:
- il nuovo Centro Digital Twin a Castelletto
- l’inserimento di nuove professionalità STEM
- Garanzie occupazionali, con la dichiarazione che il saldo complessivo non sarà negativo e l’impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali.
«Sono stati fatti passi in avanti importantissimi sul caso di ST Microelectronics ,dove i licenziamenti sono stati azzerati per il sito di Agrate e sono previsti investimenti significativi nella produzione. Questo è un risultato importante per mantenere un’eccellenza tecnologica in Brianza grazie all’impegno del Governo e di Regione Lombardia», così il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia dopo le comunicazioni di martedì 3 marzo in aula dell’assessore Guido Guidesi in merito al tavolo di confronto che si è tenuto proprio a Palazzo Lombardia il 2 marzo con tutte le parti istituzionali, aziendali e sindacali coinvolte.
«Il cambio di prospettiva dell’impresa è significativo e dobbiamo proseguire su questa strada anche oltre agli investimenti programmati fino al 2034 – ha proseguito l’azzurro brianzolo -. I primi incontri con la società italo-francese di semiconduttori erano cominciati circa un anno fa ed ora dopo i timori occupazionali possiamo tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti con fiducia in un settore strategico per l’Italia».
«Il cambio di prospettiva dell’impresa è significativo e dobbiamo proseguire su questa strada anche oltre agli investimenti programmati fino al 2034 – ha proseguito l’azzurro brianzolo -. I primi incontri con la società italo-francese di semiconduttori erano cominciati circa un anno fa ed ora dopo i timori occupazionali possiamo tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti con fiducia in un settore strategico per l’Italia».
“Sono elementi importanti. Ma non bastano. La trasformazione industriale che si apre nei prossimi anni è profonda: si riduce progressivamente il 200 mm e si espande il 300 mm. Questa transizione non può produrre effetti occupazionali indiretti né scaricare sui lavoratori il peso della riorganizzazione. Per questo riteniamo necessario: valutare un ulteriore slittamento della dismissione di AG8 almeno al 2028, per mettere realmente in sicurezza l’occupazione nella fase più delicata della transizione, formalizzare in sede ministeriale impegni chiari e vincolanti su investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali, garantire che la riqualificazione professionale sia reale, strutturata e accompagnata da percorsi concreti di crescita. Non possiamo permettere che, mentre si disegna il futuro al 2034, il presente venga lasciato scoperto. La fase 2026-2028 sarà decisiva: è lì che si misurerà la coerenza tra annunci e realtà. Per questo chiediamo che il Governo convochi rapidamente il tavolo nazionale su STMicroelectronics subito dopo l’incontro che si terrà in Regione Sicilia per discutere del progetto industriale del sito di Catania, affinché il piano complessivo venga tradotto in un accordo quadro che metta nero su bianco tempi, risorse e tutele occupazionali. La Fiom Cgil accompagnerà questa fase con determinazione. Sosterremo lo sviluppo industriale del sito, ma con la stessa fermezza difenderemo occupazione, diritti e qualità del lavoro”.
“L’incontro in Regione ha avuto contenuti significativi – ha detto Enrico Vacca, Segretario Generale FIM CISL Monza Brianza Lecco,
Dobbiamo rilevare positivamente che, per la prima volta, l’azienda ha presentato un piano industriale sufficientemente dettagliato per il futuro del sito di Agrate Brianza. In particolare giudichiamo positiva, anche se non ancora sufficiente, la notizia dello spostamento della chiusura del sito di AG8 al terzo trimestre 2027: bisogna lavorare per migliorare ulteriormente questo aspetto. L’azienda ha inoltre presentato un progetto di sviluppo per il sito di Agrate atto a ristabilirne la centralità con un programma esteso fino al 2034, a partire dal completamento del primo impianto a 300 mm già operante nel sito brianzolo. L’azienda ha poi confermato alle oo.ss e alle istituzioni presenti la rinuncia a qualsiasi operazione occupazionale unilaterale. Ovviamente rimane primario il tema della gestione occupazionale della fase di chiusura del sito di AG8, e’ necessario che si apra un confronto concreto sul tema al fine di tutelare al meglio lavoratrici e lavoratori coinvolti e i livelli occupazionali. Premessa di qualunque ragionamento dovranno però essere gli impegni sugli investimenti necessari nel sito per garantire il piano di sviluppo, tali impegni dovranno essere assunti dall’azienda con la certificazione istituzionale garantita in primis dai Ministeri coinvolti e dagli enti territoriali interessati. La situazione complessiva rimane quindi difficile e si rende necessario un approfondimento del confronto tra tutti i soggetti coinvolti per il Futuro di ST MICROELECTRONICS e del sito di Agrate Brianza nello specifico”
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