Olimpiadi, sprint per l’economia: +1,7% di PIL atteso a Milano

Secondo il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, i grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano «un acceleratore straordinario»

Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per l’economia di Milano. Secondo l’ultimo rapporto di Assolombarda – Milano&Partners, presentato in occasione della quinta edizione di «Your Next Milano» a Casa Italia presso la Triennale di Milano, il prodotto interno lordo cittadino crescerà del +1,7% nel 2026.

A sostenere questa dinamica non sarà soltanto il consolidamento dell’industria e dei servizi, ma anche l’effetto moltiplicatore generato dai Olimpiadi di Milano Cortina 2026, destinati a incidere in modo significativo sul sistema economico locale.

Una produzione da 2,5 miliardi e oltre un miliardo di valore aggiunto

Lo studio stima che i Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva pari a circa 2,5 miliardi di euro. Il valore aggiunto supera 1,045 miliardi di euro, con un impatto che si traduce in circa 0,4 punti percentuali di PIL nel ciclo che va dall’avvio dei lavori preparatori fino alla fase di svolgimento dell’evento.

Si tratta di un contributo che non si esaurisce nei giorni delle competizioni, ma che accompagna l’intero percorso organizzativo, dalla realizzazione delle opere alla mobilitazione delle filiere produttive coinvolte.

Un miliardo di spesa diretta tra turismo e servizi

Una quota rilevante dell’impatto economico deriva dalla spesa diretta di visitatori, atleti e accompagnatori, stimata in circa 1 miliardo di euro soltanto a Milano. La cifra comprende pernottamenti in hotel, ristorazione, trasporti, servizi logistici e attività ricreative legate alla presenza olimpica.

L’effetto si estende quindi ben oltre l’ambito strettamente sportivo, coinvolgendo l’intero ecosistema urbano e generando ricadute diffuse su commercio e servizi.

I settori più coinvolti: ospitalità, costruzioni e trasporti

L’analisi individua alcuni comparti particolarmente beneficiati dall’organizzazione dei Giochi.

Il settore dell’ospitalità e del turismo rappresenta circa 139 milioni di euro del valore generato. Le costruzioni, grazie agli interventi infrastrutturali e alle opere connesse all’evento, contribuiscono per 57 milioni di euro. I trasporti e i servizi di mobilità incidono per circa 51 milioni.

Questi numeri riflettono un effetto a catena che interessa non solo le attività direttamente legate alle competizioni, ma anche le filiere locali e le piccole e medie imprese, rafforzando la struttura produttiva cittadina.

Investimenti esteri in calo, la sfida resta strutturale

Il rapporto evidenzia tuttavia alcune criticità. Nel 2025 gli investimenti esteri diretti a Milano sono scesi a 47 progetti, rispetto ai 59 registrati nel 2024. Un dato che riflette una fase di complessità geopolitica e una competizione internazionale sempre più intensa tra grandi città europee.

Secondo il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, i grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano «un acceleratore straordinario». Tuttavia, la vera sfida sarà trasformare la spinta temporanea in crescita stabile e strutturale, attraverso investimenti mirati in innovazione, competenze e capitale umano.

Immagine globale e competitività internazionale

Oltre ai numeri, i Giochi rafforzano la visibilità internazionale di Milano. La città consolida il proprio ruolo di hub strategico per business, cultura e turismo, accrescendo il proprio posizionamento globale.

Resta però centrale la capacità di capitalizzare questa risonanza oltre il 2026, trasformando l’evento in un volano permanente di attrattività. Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 si configurano così non solo come un appuntamento sportivo di rilievo mondiale, ma come un passaggio chiave nella traiettoria economica della città, capace di generare miliardi di euro di produzione e una crescita significativa del PIL, a condizione che l’impulso venga sostenuto da politiche di lungo periodo.


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