Mercosur follia Von der Leyen, Coldiretti a Strasburgo

Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti e si sposta a Strasburgo davanti alla sede del Parlamento Europeo con l’obiettivo di bloccare le follie della Von der Leyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati che per la Confederazione agricola mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e 400 milioni di cittadini.

La firma del Mercosur senza reciprocità e le dovute garanzie sui controlli sarebbe per Coldiretti oltre che “un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori, un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa, e finire sulle nostre tavole, cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare per i consumatori europei, che sono richiesti agli agricoltori della Ue”.

Importare “prodotti che sono realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile riteniamo che sia un’ingiustizia non solo fatta nei confronti dell’agricoltura, ma fatta nei confronti dell’intera collettività”, spiega Coldirett annunciando che “la nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non saremo riusciti ad ottenere delle risposte chiare da parte delle istituzioni europee”.

L’appuntamento è a partire dalle 9 a Place de Bordeaux dove il presidente e il segretario generale della Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori soci della Coldiretti si uniranno a quelli francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare il progetto distruttivo della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.

Mercosur, c’è un miglioramento sulle clausole di salvaguardia ottenuto dal Governo italiano, con il passaggio dal 10% originariamente previsto al 5% della soglia per far scattare la tutela sui prodotti agricoli sensibili. Insufficienti, invece, i requisiti di reciprocità. Il Governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale che abbiamo più volte ribadito: chi vuole esportare in Europa deve rispettare gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle nostre imprese agricole.

Ora la Presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur. Dimostri una volta di capire le esigenze dell’economia reale, tutelando gli interessi veri dei contadini che continuano a voler produrre all’interno del continente europeo e non come altri settori produttivi che hanno preferito delocalizzare. Questo accordo, così com’è finisce per favorire soprattutto l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati severamente in Europa, che esporta anche nei paesi del Mercosur e senza reciprocità ce li rimanda nel piatto attraverso i cibi, a discapito della salute dei cittadini consumatori europei.

Coldiretti sottolinea che adesso la palla è totalmente nel campo della Commissione da cui ci si aspetta un’iniziativa risolutiva in difesa degli standard europei. Prosegue la nostra mobilitazione permanente e se non ci saranno risposte saremo a Strasburgo il prossimo 20 gennaio per gridare ancora una volta il nostro “no” a un accordo che, così com’è, è voluto fortemente dalla Von der Leyen.


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