Nasce a Milano FOAM, il nuovo design studio parte del gruppo The Next Generation Platform (TNGP), innovativo ecosistema nato per affrontare le sfide del futuro e che unisce sotto di sé le agenzie Together, Mambo, ZooCom, Artena, Offsite e Glint.
La missione è chiara: aiutare aziende e startup a diventare brand autentici e riconoscibili, in grado di distinguersi in un mercato sempre più affollato e intricato, senza le complessità – e i costi – delle grandi agenzie.
Foam prende vita dall’osservazione di un problema ormai strutturale: le aziende esigono più velocità, più qualità e maggiore controllo dei costi, ma il modello a ore delle agenzie tradizionali non è più in grado di sostenere questa equazione. Parallelamente, l’adozione dell’intelligenza artificiale ha reso internalizzabili molte attività operative, spostando l’attenzione su ciò che non è automatizzabile: pensiero strategico, direzione creativa e capacità di costruire sistemi di marca coerenti nel tempo.
Per rispondere a questo inedito scenario, FOAM introduce un modello “post-agenzia” basato su team snelli e senior, amplificati dall’AI e focalizzati su output ad alto impatto.
Alla guida del progetto c’è Jan Mattassi, Co-Founder & Chief Creative Officer di FOAM ed ex Direttore Creativo Esecutivo di Alkemy, con oltre 18 anni di esperienza al fianco di brand di diverse industry. Nel corso della sua carriera ha collezionato oltre cento riconoscimenti sia nazionali sia internazionali, tra cui il Grand Prix di Art Directors Club italiano, Cannes Lions, Clio Sports, New York Festivals e London International Awards. Ha inoltre partecipato come giurato ai più noti premi di creatività e comunicazione, e dal 2020 è docente presso il Master in Art Direction e Copywriting di PoliDesign (realtà che fa capo al Politecnico di Milano).
“La nascita di Foam era inevitabile. Da un lato per me, perché era tempo di spingermi fuori dalla bolla nella quale sono cresciuto professionalmente ed esplorare territori diversi da quelli che si incontrano in una grande agenzia. Dall’altro, perché credo che il mondo vada in questa direzione: agenzie snelle, amplificate dall’AI ma dove il fattore umano è centrale e non negoziabile. Con Foam rendiamo più accessibile il lavoro sul brand nella misura che serve. Coerenza sì, ma senza dogmi.” – commenta Jan Mattassi.
La visione di FOAM applicata concretamente al branding
Per il nuovo design studio, il branding non è un esercizio estetico né un semplice strumento di marketing, ma una leva finanziaria e strategica: intercetta la domanda esistente, riduce la dipendenza dall’advertising tattico, costruisce preferenza e contribuisce a migliorare retention e conversione nel medio-lungo periodo. In altre parole, consente alle società di sviluppare vantaggi competitivi di marca non indifferenti.
Elemento distintivo dell’approccio FOAM è Deeper Foamⓒ, uno strumento proprietario di sensemaking automatizzato e versatile in grado di intervistare gli stakeholder, analizzare i dati raccolti e restituire insight strutturati, pronti per essere interpretati dagli strategist FOAM. Un sistema che abilita maggiore profondità analitica, velocità decisionale e compattezza strategica.
Il tutto superando definitivamente il modello a ore, a favore di soluzioni modulari, trasparenti e orientate ai risultati. Il posizionamento è ben definito: FOAM si colloca esattamente nel mezzo tra freelance senza struttura e grandi agenzie con assetti eccessivi e soluzioni improvvisate.
“In un contesto sempre più rumoroso, dove la comunicazione è frammentaria, veloce e quindi difficile da distinguere dai competitor, crediamo che si debba fare un passo a monte: lavorare sul dna delle aziende permette di semplificare la messa a terra sui tanti canali. Questo è mai come oggi vitale per le realtà che costituiscono il nostro target. A patto di risolvere problemi reali e concreti, mettendoci sempre nei panni del manager e dell’imprenditore per dare nuovo senso alle iniziative di marketing e comunicazione.” – dichiara Tommaso Ricci, Managing Partner di TNGP.
In coerenza con il posizionamento di TNGP, il team è composto da figure di nuova generazione, scelte per la spiccata trasversalità delle competenze creative, strategiche e nell’uso evoluto dell’AI generativa. La strategia di FOAM è quindi affidata a Erta Konakciu, strategy lead di TNGP, mentre Matteo Brucato acquisisce il ruolo di creative & tech lead di FOAM.
A completare una configurazione già di per sé solida, l’integrazione con l’ecosistema TNGP, sempre più un builder di soluzioni innovative, che consente a FOAM di attivare competenze scalabili quando necessario, mantenendo però un approccio essenziale, veloce e fortemente orientato ai risultati.
“Con The Next Generation Platform ci siamo posti l’ambiziosa sfida di diventare un modello di riferimento per la co-creazione di valore, business e aziende nella nostra industry e siamo per questo molto felici di esserci scelti con Jan per questo nuovo capitolo della sua brillante carriera, valorizzandola in una nuova dimensione imprenditoriale.” – dichiara Alessandro Gatti, CEO di TNGP.
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