Una serata intensa, partecipata, attraversata da emozione autentica e da un forte senso di comunità, grazie alla regia di Paola Albini: così si è aperto alla città di Milano “Cerchi di Pace”, l’installazione monumentale che porta in vita il Totem Olimpico progettato nel 1956 da Franco Albini insieme a Franca Helg e Albe Steiner, inaugurata il 12 marzo alla Fabbrica del Vapore.
Non una semplice inaugurazione, ma un momento corale di incontro tra arti, pensiero e relazioni, capace di trasformare un progetto di design in un gesto culturale dal forte valore simbolico.
La serata si è aperta nella Sala Messina con una lettura di Paola Albini, presidente della Fondazione Franco Albini, dedicata alla potenza generativa dell’arte, del design e della bellezza come strumenti di dialogo e costruzione. Parole che hanno introdotto il pubblico nello spirito più profondo del progetto: la convinzione che la creatività possa diventare ponte tra persone, culture e visioni del mondo.
A seguire è stato proiettato un breve video emozionale, realizzato da Giorgia Ponti, che ha raccontato la nascita di “Cerchi di Pace”, restituendo il percorso umano e creativo che ha condotto alla realizzazione dell’opera.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Maria Fratelli, direttrice della Fabbrica del Vapore, che ha espresso l’onore di accogliere «un progetto bellissimo capace di parlare al presente con un messaggio di forte attualità, insieme a Francesco Albini dello Studio Albini Associati, all’artista italo-americano Marco Gallotta e a Francesco Barone, protagonisti di un percorso che unisce memoria progettuale, arte contemporanea e sapienza artigianale.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato il coinvolgimento degli studenti della Scuola di Design del Politecnico di Milano. Oltre quaranta giovani, provenienti da diversi Paesi del mondo e guidati dal docente Ico Migliore, co-founder dello studio Migliore+Servetto, hanno presentato ventidue modellini del totem realizzati con materiali differenti, offrendo una rilettura contemporanea dell’opera, attualmente esposti nella Mostra “Milano Cortina Andata e Ritorno: 1956–2026”, allestita in Spazio Albini, sede della Fondazione Franco Albini e dello Studio Albini Associati, in via Saffi 27.
La serata è poi proseguita all’esterno, nel piazzale della Fabbrica del Vapore, dove “Cerchi di Pace” è stata illuminata per la prima volta.
Attorno all’installazione, ventidue sedie in cartone riciclato – donate da A4A design- disposte in cerchio accoglievano gli altrettanti modellini realizzati dagli studenti, trasformando lo spazio in una suggestiva e simbolica agorà contemporanea.
All’interno di questo cerchio creativo, Marco Gallotta ha realizzato una performance pittorica dal vivo, mentre Francesco e Mauro Barone hanno dato vita a una dimostrazione artigianale di grande suggestione, creando un modellino di “Cerchi di Pace” con rametti di ulivo in metallo fusi sul momento: un gesto che ha saputo unire materia, simbolo e tradizione. Il tutto accompagnato dalle note di un sax, che ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più intensa e partecipata.
L’installazione resterà visitabile alla Fabbrica del Vapore fino al 30 aprile e rappresenta il primo tassello di un percorso destinato a proseguire oltre i confini italiani, con nuove tappe internazionali già in fase di sviluppo, tra cui New York e Parigi
“La Pace è Virale!”
Cerchi di Pace è un progetto che parte dal design e dall’arte per generare un’onda espansiva di cambiamento.
Un’opera interattiva e partecipativa pensata per promuovere attività educative e sociali nei luoghi che toccherà durante il suo tour internazionale.
Attraverso la piattaforma digitale della Fondazione (https://www.fondazionefrancoalbini.com/cerchi-di-pace/ )
chiunque potrà lasciare il proprio segno e rispondere a una domanda semplice ma potente:
“Cosa serve, secondo te, per costruire la pace?”
Un gesto simbolico che diventa anche un esercizio collettivo di visione, in cui idee e valori si trasformano in piccoli semi di cambiamento.
In questo modo l’esperienza dell’installazione non si esaurisce nello spazio fisico, ma continua online, diventando un processo partecipato e in continua evoluzione: un modo pratico e collettivo per costruire pace, un pensiero alla volta.
La tappa milanese è sostenuta da La Rinascente e dal brand MFGA – Make Fashion Great Again, che affiancano l’iniziativa contribuendo alla diffusione di un progetto culturale capace di unire design, arte e partecipazione collettiva.
“Cerchi di Pace” non è soltanto un’installazione: è un invito a fermarsi, ascoltare e immaginare nuove possibilità di incontro.
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