Le tensioni in Medio Oriente tornano a scuotere gli equilibri geopolitici ed energetici globali. Gli ultimi attacchi nell’area, che hanno coinvolto anche location strategiche del Golfo Persico, aprono scenari di forte incertezza sia sul piano politico sia su quello economico. A delineare i possibili sviluppi è Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia, che sottolinea come l’Iran rappresenti oggi “l’ago della bilancia mediorientale”.
Attacchi nel Golfo Persico: rischio escalation e impatto sul petrolio
Secondo Marsiglia, il fatto che siano state colpite anche aree sensibili del Golfo Persico indica che l’escalation potrebbe ampliarsi rapidamente. Un allargamento del conflitto avrebbe conseguenze dirette sulle rotte energetiche e sulle forniture globali.
“Il problema è che sono state attaccate anche location del Golfo Persico, questo significa che l’escalation dell’attacco sarà molto più ampia. Verrà a mancare del greggio sulla scala generale delle movimentazioni”, afferma Marsiglia.
Il timore principale riguarda dunque una possibile riduzione dell’offerta di petrolio, con ripercussioni immediate sui prezzi internazionali e sulla stabilità dei mercati.
OPEC+ pronta ad aumentare la produzione
In questo contesto, l’OPEC+ ha già annunciato che nel vertice previsto per domani verrà discussa una possibile revisione al rialzo della produzione. Una mossa che punta a compensare eventuali carenze e a contenere la volatilità dei prezzi.
Marsiglia evidenzia però che ogni decisione sarà strettamente legata all’evoluzione delle prossime ore: “La situazione è molto complessa e tutto dipenderà dalla risposta iraniana”.
L’Iran come fattore decisivo
Il ruolo dell’Iran è centrale: la sua eventuale reazione potrebbe determinare un ulteriore irrigidimento delle dinamiche regionali, con effetti a catena su sicurezza, commercio e approvvigionamenti energetici.
L’area del Golfo, già fragile, rischia di diventare nuovamente epicentro di una crisi con impatto globale. Per l’Europa e per l’Italia, fortemente dipendenti dalle importazioni, ogni variazione nelle forniture rappresenta un elemento di vulnerabilità.
Uno scenario aperto e in rapida evoluzione
Le prossime ore saranno decisive per comprendere se la crisi resterà circoscritta o se si trasformerà in un conflitto più ampio. Nel frattempo, i mercati restano in allerta e le istituzioni internazionali monitorano con attenzione ogni movimento.
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