CCSL, Ficco (Uilm): “Trattativa difficile, ma emerge volontà di cercare soluzioni condivise”. Spera (Ugl):”Unità d’intenti su parte normativa, orario di lavoro e di altri istituti”.

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“La trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di Lavoro con CNHI, Ferrari, Iveco e Stellantis prosegue con le difficoltà tipiche di un contratto così importante, ma emerge anche la volontà comune di cercare di cercare soluzioni ai problemi”.
Lo dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto.
“Su alcune questioni attinenti al tema dell’orario di lavoro – spiega Ficco – stiamo trovando un’intesa, come ad esempio sul miglioramento delle regole di utilizzo dei permessi individuali, ma resta un forte dissenso sui così detti recuperi produttivi, poiché a nostro avviso i problemi oggettivi di carenza delle forniture di microchip hanno generato una prassi abnorme con un accumulo difficilmente giustificabile di giornate da recuperare. Spero che si riuscirà a trovare un punto di incontro grazie a quella comune volontà di trovare soluzioni che fortunatamente sta emergendo al tavolo delle trattative”.
“Sul tema del lavoro agile – prosegue Ficco – faremo approfondimenti con le singole imprese firmatarie del CCSL, giacché oggi una disciplina contrattuale, ereditata dallo scorso rinnovo, è pattuita con la sola Stellantis. Del resto su alcune materie particolari, come inquadramento e premio, esistono peculiarità che dovranno essere oggetto di confronto specifico. Il prossimo incontro è fissato il 12 e 13 dicembre, per proseguire il confronto su orario di lavoro e istituti connessi e introdurre il tema delle relazioni sindacali”.

 “Nell’incontro svolto a Torino con CNHI, Ferrari, Iveco, Stellantis, tra tutti gli attori c’è stata convergenza anche sul punto della sessione di trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di Lavoro tenutasi ieri e oggi proseguito sui temi dell’orario di lavoro e di altri istituti della parte normativa ovvero: sulla possibilità di portare da 60’ a 45’ l’intervallo non retribuito per refezione dei lavoratori non addetti a turni, la riduzione dei tempi di richiesta da 15 a 10 giorni dei permessi individuali, l’innalzamento da 16 a 24 ore dei permessi utilizzabili in modo frazionato dai lavoratori turnisti o addetti alla produzione, il calcolo pro quota dell’elemento specifico di competitività in caso di turno non interamente lavorato, specificamente per CNHI e Iveco il recepimento nel testo contrattuale del regime fino ad ora sperimentale del così detto venerdì breve, che su base volontaria prevede la possibilità per gli impiegati e quadri non addetti alla produzione nei limiti delle esigenze tecnico organizzative di allungare di mezz’ora l’orario dal lunedì al giovedì e di accorciarlo a sei ore di venerdì”.

E’ quanto riferisce il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera per il quale, “siamo in una fase dialogante dove registriamo con soddisfazione una buona apertura condivisa dell’azienda e dove entrambi le parti ci sono riservate una ulteriore valutazione. Anche sul lavoro agile (cd smart working) è stata aperta una discussione se pur il tutto dovrà essere oggetto di specifico approfondimento anche con le singole imprese firmatarie, poiché ad oggi solo con Stellantis è attuabile. Il prossimo incontro si terrà i giorni 12 e 13 dicembre – conclude Spera – proseguendo il confronto sul tema delle relazioni sindacali e su orario di lavoro e istituti connessi”