Olimpiadi, tre spettacoli speciali allo Spazio Teatro No’hma

Le Olimpiadi si avvicinano e il mondo della cultura milanese si prepara a dare il via a iniziative e rassegne dedicate ai valori dello sport e dello spirito di comunità che caratterizza i Giochi sin dall’antichità.
Spazio Teatro No’hma ha deciso di dedicare all’interno della stagione 2025/2026 una rassegna speciale, con tre spettacoli che raccontano grandi storie sportive, esempi di come lo sport sia un mezzo per superare limiti e barriere. Un fattore che lo accomuna al teatro e alla sua missione aggregatrice, che in Spazio Teatro No’hma si fa ancora più forte grazie alla totale gratuità dell’ingresso, che abbatte una barriera che per sempre più persone è insormontabile: quella economica.

15 febbraio 2026:
Domenica Speciale – Merci Alice!
La storia di Alice Milliat, donna tenace che scelse di lottare contro i pregiudizi che negli anni Venti sostenevano che “Se una donna corre, muore”. Primo appuntamento della rassegna di spettacoli dedicati alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e dedicato alla figura della donna che convinse il mondo e il Comitato Olimpico che anche le donne avevano tutte le carte in regola per gareggiare alle Olimpiadi, e se così non fosse stato, ne avrebbero create una versione tutta al femminile.

18/19 febbraio 2026:
Premio Internazionale – Francia – Peso Piuma
Axelle è una ragazza dura e chiusa in sé stessa dopo le violenze subite da piccola. Sarà la boxe, colpo dopo colpo, ad aprire uno spiraglio nella sua corazza grazie alla gentilezza e all’ironia di un allenatore che capisce il suo dolore e lo incanala sul ring. Secondo appuntamento della rassegna di spettacoli dedicati alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e ai valori che lo sport porta con sé.
25/26 febbraio 2026:
JC – La storia di Jesse Owens
Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro conclude la rassegna dedicata alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con uno spettacolo dedicato a una tra le storie più celebri delle Olimpiadi, quella di Jesse Owens, atleta nero che osò vincere contro la perfezione ariana dei  tedeschi alle Olimpadi di Berlino del 1936.
Narrata in prima persona da Luz Long, l’atleta tedesco che, contro tutto ciò che la propaganda nazista andava predicando, aiutò l’atleta nero e americano Jesse Owens nella gara del salto in lungo, diventando poi suo grande amico.

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