Fai, Villa e Collezione Panza, 2015-2025 10 anni, 10 nuove opere

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS presenta a Villa e Collezione Panza 2015–2025 | Dieci anni, dieci nuove opere: un progetto di riallestimento che da marzo 2026 e per tutto l’anno, celebra le acquisizioni entrate a far parte della collezione permanente nell’ultimo decennio

L’iniziativa prende avvio dall’ultimo ingresso in collezione nel 2025, Arabesque (2024) di Tony Cragg – una scultura in vetro nero, massiccio e soffiato, donata dall’artista al FAI – e propone un riallestimento dei lavori di Wim Wenders, Robert Wilson e Wolfgang Laib che, insieme alle opere di Jene Highstein, Robert Irwin, Meg Webster e Sean Scully, testimoniano l’impegno della Fondazione nel valorizzare e implementare la propria raccolta. Un percorso che prosegue con coerenza nel solco tracciato da Giuseppe Panza di Biumo, che per tutta la vita interpretò la dimora di Varese come un laboratorio di sperimentazione per l’arte contemporanea.

Le dieci opere raccontano il lavoro di ricerca e sviluppo che il FAI ha sostenuto nell’ultimo decennio: un percorso sistematico di esposizioni e iniziative, costruito attraverso il dialogo diretto con artisti internazionali, invitati a confrontarsi con la Villa, i suoi spazi e con il paesaggio che la circonda, contribuendo ad arricchirne e rinnovarne il patrimonio storico-artistico.

Il richiamo ad alcuni dei temi centrali della ricerca di Giuseppe Panza di Biumo – il dialogo tra natura, architettura e paesaggio, luce, spazio e percezione, il colore e la sua dimensione sensoriale e spirituale – offre oggi la chiave di lettura per comprendere le ragioni delle dieci opere riunite in questo nuovo allestimento, espressione di una visione che continua a riconoscere nella Villa un luogo di sperimentazione contemporanea.

Le dieci acquisizioni:

Natura e paesaggio, costanti nel percorso collezionistico Panza, sono al centro dell’acquisizione del 2015, Cupressus I (2008) di Peter Randall-Page, scultura in granito ricavata da un masso erratico glaciale finlandese e solcata da profonde incisioni geometriche. L’opera concludeva il progetto espositivo Art in Nature (2013–2015), ciclo articolato in tre atti promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Emanuele Montibeller, direttore di Arte Sella.

Sempre nel 2015, Villa e Collezione Panza accoglie un nucleo di fotografie di Wim Wenders, realizzate tra il 1978 e il 2003 nel corso di ripetuti viaggi negli Stati Uniti: paesaggi sospesi tra natura, strade e architetture, segnati dall’assenza quasi totale della figura umana. A conclusione del percorso, nella Scuderia Piccola di Villa Panza, allestita come una “cappella laica”, viene presentata New York, November 8, 2001, serie di cinque scatti realizzati sei settimane dopo l’11 settembre a Ground Zero, entrata in collezione permanente grazie alla donazione dell’artista e della moglie Donata.

Nel 2015 è la volta di Natura Naturans, doppia personale di Meg Webster e Roxy Paine, dedicata al binomio tra natura benigna e matrigna. In questa occasione Webster realizza Cone of Water (2015), un cono in ferro colmato fino all’orlo con quasi cinquemila litri d’acqua: una superficie mutevole che riflette e mette in relazione architettura, paesaggio e presenza umana. Concepita appositamente per il cortile d’onore, l’opera nel 2016 entra a far parte della collezione permanente grazie alla donazione di Gabriele Caccia Dominioni e Maria Giuseppina Panza con i loro figli.

Nello stesso anno entra nella raccolta A House for Giuseppe Panza e, nel 2017, A Winter Fable di Robert Wilson. Le due opere si collocano nell’ambito della mostra personale Tales, dedicata al regista e artista visivo che ha anticipato l’avanguardia internazionale, ridefinendo il linguaggio della scena attraverso l’intreccio di teatro, arti visive, luce, suono e movimento.

A House for Giuseppe Panza è un’architettura in stile American Shaker in legno di larice, una “casa in miniatura” concepita come omaggio a Giuseppe Panza di Biumo, accompagnata da una colonna sonora di Michael Galasso e dalla voce dello stesso Wilson che interpreta versi tratti da Rainer Maria Rilke. A Winter Fable è invece un video-portrait ispirato a Comare Volpe e Compare Lupo di Italo Calvino: la fiaba si traduce in un’installazione composta da tre video interconnessi, in cui lupo, volpe e agnello diventano protagonisti di una narrazione sospesa tra violazione, manipolazione e vendetta, accompagnata da una partitura originale del duo musicale CocoRosie.

Nel 2019 il FAI invita a Villa Panza per una mostra personale Sean Scully, maestro nell’uso della luce e del colore. Al termine dell’esposizione, l’artista dona Looking Outward, intervento site-specific concepito per la serra del giardino: una landline composta da ventisette finestre di vetri colorati che trasforma lo spazio in un caleidoscopio di riflessi e cromie, amplificando il dialogo tra architettura, natura e percezione.

Tra gli ingressi che hanno segnato l’ampliamento della collezione permanente figurano due lavori dedicati al tema della percezione: Varese Scrim 2013 di Robert Irwin e Twelve Part Vertical Pipe Piece (1973) di Jene Highstein. Dopo essere rimasta in comodato dal 2013 – anno in cui il FAI invita Irwin e James Turrell a confrontarsi in una mostra dedicata alle loro ricerche e al rapporto con Giuseppe Panza – l’opera viene donata nel 2020 da Robert e Adele Irwin. In Varese Scrim 2013 l’alternanza di aperture e velari ridefinisce l’esperienza dello spazio, amplificando i fenomeni di luce e ombra e coinvolgendo attivamente lo sguardo del visitatore. Due anni dopo nel 2022 il FAI riceve in dono Twelve Part Vertical Pipe Piece (1973) da Rosa Giovanna Magnifico Panza. Installata nel terzo parterre del parco in occasione del centenario della nascita del collezionista, l’opera è composta da dodici tubi d’acciaio senza saldature – ciascuno alto 548,6 cm e con un diametro di 15,2 cm – disposti, in sequenza, per indagare lo spazio in una duplice direzionalità verticale e orizzontale, creando un ritmo calibrato in sottile equilibrio tra pieni e vuoti.

Nel 2023 la programmazione torna a confrontarsi con una dimensione spirituale e con un’impronta fortemente minimalista attraverso la mostra personale dedicata a Wolfgang Laib, cui segue l’ingresso in collezione di Untitled (2023). L’installazione, concepita appositamente per la Rimessa delle Carrozze di Villa e Collezione Panza, si compone di una scultura in cera d’api e di una distesa di piccoli cumuli di riso disposti in lunghe file, fino a occupare quasi interamente lo spazio espositivo. La forma essenziale, che richiama profili di architetture religiose, insieme alla luminosità ambrata e al profumo intenso della materia, trasforma l’ambiente in un’esperienza sensoriale e contemplativa.

Infine, nel 2025 entra in collezione Arabesque (2024) di Tony Cragg, scultura in vetro nero massiccio e soffiato realizzata a Murano in occasione della personale dedicata all’artista presso il Negozio Olivetti. L’opera è costituita da undici anforette sovrapposte a caldo e avvolte da un sottile cordone di vetro dall’andamento irregolare, che evoca una forma avvitata su sé stessa. Il ritmo sinuoso richiama suggestioni moresche e, nel controllo della materia e nella tensione a spingerla ai suoi limiti espressivi, rivela un’affinità con la lezione di Carlo Scarpa. Per Cragg la scultura è strumento d’indagine della materia, un dialogo con il mondo fisico che si attiva attraverso forma, luce e percezione.

Riunite in un unico riallestimento, le dieci opere non solo permettono di ripercorrere una stagione significativa della produzione dei maestri della contemporaneità, ma rendono evidente il metodo adottato dal FAI nella valorizzazione della Villa: un confronto costante tra collezione permanente e nuove ricerche, tra spazi storici e interventi site-specific. Un decennio di acquisizioni che ha arricchito il patrimonio di Villa Panza e ne ha riaffermato la vocazione di laboratorio per l’arte contemporanea.

Le dieci opere:

1. Peter Randall-Page

Cupressus I, 2008

granito, 103 x 149 x 115 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2015

2. Wim Wenders

New York, November 8, 2001, 2011, I, II, III, IV, V , 2001

C-print, 357 x 142,4 cm, 357 x 142,4 cm, 178 x 447 cm, 178 x 447 cm, 178 x 447 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2015 (per donazione dell’artista)

3. Meg Webster

Cone of Water, 2015

Ferro, acqua 101,6 x 426,72 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2016 (per donazione di Gabriele Caccia Dominioni e Maria Giuseppina Panza con i loro figli)

4. Robert Wilson

A House for Giuseppe Panza, 2016

legno di larice, 530 x 265 x 746 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2016 (per donazione della Fondazione Berti per l’Arte e la Scienza)

5. Robert Wilson

A Winter Fable, 2017

3 monitor, 190 x 109 ciascuno, dimensione dell’ambiente 890 x 880 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2017

6. Sean Scully

Looking Outward, 2019

27 finestre di vetro colorato, 40 x 20 cm ciascuna serra, 490 x 1500 x 485 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2019 (per donazione dell’artista)

7. Robert Irwin

Varese Scrim 2013, 2013

velario di nylon, dimensione dell’ambiente 404 x 1975 cm installazione unica, quattro tagli di luce intersecati in un labirinto di velo

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2020 (per donazione dell’artista)

8. Jene Highstein

Twelve Part Vertical Pipe Piece, 1973

Dodici tubi d’acciaio senza saldature, ciascuno di 548,6 cm di altezza e 15,2 cm di diametro

Acquistato da Giuseppe Panza di Biumo nel 1987, viene donato dalla moglie Rosa Giovanna al FAI- Fondo per l’Ambiente Italiano nel 2022

9. Wolfgang Laib

Untitled, 2023

Cera d’api e riso dimensione dell’ambiente 890 x 880 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2023

10. Tony Cragg

Arabesque, 2024

Vetro nero massiccio e soffiato, 56 x 25 x 22 cm

Acquisizione FAI – Villa e Collezione Panza 2025 (per donazione dell’artista).

Il FAI ringrazia il Comune di Varese per la collaborazione

Ringraziamo Bancomat per aver sostenuto il FAI per il secondo anno consecutivo nella cura e nella manutenzione di Villa e Collezione Panza e per aver scelto di rafforzare il proprio impegno come sponsor della mostra nel 2026.

Villa e Collezione Panza è un museo riconosciuto dalla Regione Lombardia.

VILLA E COLLEZIONE PANZA

Piazza Litta 1, Varese, Italia

Orari di apertura: da martedì a domenica – dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso/chiusura biglietteria alle 17:15).

Biglietti: Intero: € 15,00; Soci FAI: € 5,00; Studenti (fino a 25 anni): € 10,00; Ridotto (6-18 anni): € 10,00; Famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 40,00; Bambini (fino a 5 anni): ingresso gratuito

Prenotazioni: www.villapanza.it

Soci INTO – The International Trusts Organisation, Soci Cercle des Mécènes e Soci Bienfaiteurs della Société des Amis du Louvre: € 5; per l’elenco completo delle organizzazioni partner, visitare il sito www.into.org/places/


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