Sarà Palazzo Francesco Turati, capolavoro Neorinascimentale fatto realizzare dall’omonimo conte tra il 1873 ed il 1876, il palcoscenico dell’evento «GX Fashion Week» Milano dedicato alla moda, organizzato e realizzato da Gentiana Dervishi, Presidente dell’associazione di promozione sociale “Showteam”, che avrà luogo sabato 26 febbraio 2022 alle ore 15. Una scelta non casuale considerato il periodo buio per gran parte dei settori professionali, penalizzati dalla pandemia in corso. Con un messaggio di speranza, l’organizzatrice, sostiene alcuni fondamenti legati alla filosofia neorinascimentale, credendo nel valore incondizionato della persona umana e del ruolo dell’uomo inteso come forza creativa sulla terra, nel predominante viaggio verso l’affermazione delle fattive idee di rinascita.

È previsto a Milano un pomeriggio dedicato alle sfilate, in cui saranno di scena abiti confezionati dalle mani sapienti di stilisti, il cui unico credo si lega a manifatture frutto di gusto estetico in stretto rapporto a nuovissime tecnologie di realizzazione artigianali. Lo Staff di valutazione “Showteam” ha scelto eccellenze italiane ed europee capaci di ideare un capo, partendo dall’arte della concezione visiva, disegno, per poi concepirlo mediante metodologie sartoriali capaci di mantenere tradizione, fascino, finezza e tecnologia. Tutto ciò si traduce nell’unica speranza oggi a cuore di tutti: la rinascita.

“La moda non può perdere terreno, nemmeno durante un periodo di pandemia come quello che stiamo vivendo. Oggi, più che mai, sono determinata a contribuire come posso e nelle modalità previste dalla legge, fornendo un ricercato apporto a questo settore che amo da sempre. Esistono stilisti bravissimi nel modo di far amare al pubblico le proprie creazioni e noi, come squadra, abbiamo voluto coinvolgere coloro i quali hanno sposato l’idea di rinascere insieme”, afferma Gentiana Dervishi, cuore pulsante di una giornata che rimarrà nella memoria di uno dei settori che identificano il gusto estetico del nostro Paese.

Scenderanno in passerella gli abiti del Teatro della moda, scuola milanese specializzata nell’alta sartoria artigianale italiana. Milanese di nascita e di vocazione ma di ispirazione parigina, raccoglie l’eredità dell’Haute Couture francese, con un’attenzione costante alle tendenze più attuali puntando a formare artigiani finiti, secondo la grande tradizione della sartoria italiana. In una location accogliente e dinamica, un vero e proprio laboratorio, oltre ad offrire consulenza e a creare pezzi unici, accoglie i suoi allievi, futuri costumisti, stilisti, modellisti e couturier, accompagnandoli passo dopo passo lungo tutto il percorso formativo, attraverso un esclusivo metodo teorico-pratico, che unisce a solide basi teoriche una continua attenzione alla confezione e alle rifiniture curate fin nel minimo dettaglio.

Avvicinamento della cultura della moda sartoriale artigianale e del suo valore alle nuove generazioni. Il risultato volge alla diffusione di una cultura dell’artigianato di qualità, alla valorizzazione del territorio milanese nella sua specificità di Capitale della Moda ed alla creazione di opportunità lavorative. Il Teatro della Moda vanta anche una prestigiosissima sede in Indonesia, luogo in cui sono presenti allievi di altissimo livello sartoriale. Nasce così una spontanea collaborazione con APS SHOWTEAM che si configura in qualcosa di tangibile nei riguardi della assoluta qualità delle scelte artistiche e tecniche.

Michele Umberto Cavalier Perrera, stilista che dedica una vita alla moda ove da decenni è un affermatissimo stilista apprezzato in tutto il mondo le cui opere sartoriali hanno riscosso successo e consensi. Partecipa al Festival della moda a Sanremo, appuntamento che nasce nel 1951 in coincidenza con il primo festival della Canzone italiana presso il Casinò di Sanremo, in cui lui manda in passerella i capi nel 1968 e ai tempi risultava difficilissimo essere invitati. Nell’anno 1971 annovera l’invito ad associarsi all’Accademia dei Sartori di Roma, realtà nata nel ‘700. Dal 1974 in poi si conferma punto fermo per delle sfilate annuali svolte presso il Teatro Regio di Torino. Da 50 anni confeziona anche abiti da donna. Gli anni 80 e 90 sono per Il Cav. Perrera fonte di ricerca sartoriale, i cui riconoscimenti lo identificano tra i promotori delle nuove a sofisticare tecnologie innovative sartoriali che inizia a sdoganare dal 2000 in poi. Da qui nasce una pubblicazione denominata “Trattato per le Sartorie”, capolavoro divenuto virale in tutto il mondo le cui tecniche sartoriali contenute vengono apprezzate nei salotti più influenti del settore. Il Cav. Perrera è specializzato nell’ideazione, la realizzazione ed il confezionamento di abiti di altissimo livello sia per l’uomo che per la donna. Nel 1970 si classifica secondo all’allora rinomatissimo concorso “Forbici d’Oro”, conseguendo il premio denominato “Il Centimetro d’Oro”.

Sara Szymanska, stilista e pittrice di nazionalità polacca, laureata in arti grafiche. Fin dalla giovanissima età si dimostra appassionata d’arte e bellezza. Sogna di diffondere nel mondo i suoi concetti legati alle creazioni relative alla moda che si traducono in tecnologie di raffinatissima fattezza legate al disegno, la costruzione e le modifiche concettuali dei capi. A seguito di anni di studio e sperimentazione, nel 2019, fonda il suo marchio denominato SSASSY, registrato a Roma. Punta di smeraldo e best sellers si confermano le cinture capolavoro ornate dai preziosi di un noto gioiellieri milanese, ottone con placcato oro e argento il tema. Gli abiti sono molteplici ed innovativi progettati per una donna che deve sentirsi comoda ma allo stesso tempo brillare come un gioiello nel far trasparire tutta la propria femminilità e realizzati su misura. L’ispirazione di Sara Szymanska volge all’altissima artigianalità italiana.

Flora Cappucci nasce, cresce e si forma nella provincia di Milano. Inizia a disegnare e realizzare abiti fin da piccina in quanto nutre una vera e propria passione tanto che, da fanciullina, confezionava abiti per le sue barbie. Frequenta e conclude il liceo scientifico tecnologico e si diploma anche come stilista, figurinista e modellista, presso una scuola glamour sita in centro a Milano. Nonostante per vivere sia stata costretta a scegliere l’azienda di famiglia, riesce, spinta dalla passione, a creare abiti, confermandosi come stilista. Da qualche anno, dopo aver scelto di chiudere l’attività familiare, si decide a concentrarsi completamente sull’ambito della moda, rimettendosi con forza ed energia in gioco. Frequenta un master di modellismo CAD 3D, scatenando dentro di sé la forza pulsante di inseguire l’unica passione della vita: lavorare come stilista. Oggi presenta la sua prima vera collezione dedicata alla primavera-estate, ispirata ai fiori, colori e profumi che viaggiano nell’aria e portano felicità oltre la voglia di evadere. Eleganza e semplicità con un’attenzione ai particolari, ma anche grinta sui colori vivaci che rispecchiano a pieno la sua personalità.

Carmen Clemente è un’artista, forse, più ancora che stilista, fa parte di quella ristrettissima cerchia di creativi e designer che hanno rivoluzionato il modo di concepire la moda sposa, proponendo uno stile poetico, contraddistinto da creazioni intimiste e oniriche con tocchi di esotismo, anticipando alcune tendenze della moda sposa sin dagli anni 90. La capacità di ricreare uno stato d’animo poetico attraverso l’uso di tessuti lussuosi, modelli evocativi creando uno stile inconfondibile. La sua influenza creativa arriva a conquistare i paesi Arabi e non solo. Dietro ogni suo abito più che tessuto e forma, c’è un pensiero ed un’anima, capaci di manifestarsi con gentilezza e regalità. Le sue donne viaggiatrici diafane e senza tempo sembrano provenire da epoche, libri e mondi lontani. Da un futuro passato che diventa, ancora magnifico presente e fate di un mondo incantato… pura Poesia. La collezione si Chiama Deka come la Dea della giustizia nella mitologia greca. Realizzata a 4 mani con la giovane e intraprendente designer Dalila Recchia e Carmen Clemente, quest’ultima che vanta 30 anni di esperienza. La collezione è dedicata ad una cara amica l’avv.  Loredana Briganti scomparsa prematuramente.  Una brillante donna avvocato. Ha onorato la sua toga con grande senso di giustizia e amore per la verità.

Maria Giovanna Costa volge il proprio bagaglio professionale a studio, ricerca, ispirazione, estro creativo sono i pilastri sui quali si regge, l’ideazione e la filosofia di moda della fashion designer ed ingegnere Maria Giovanna Costa. Nelle sue capsule collections sono presenti elementi di uno stile divergente, dalle grafiche dalla designer ideate per la linea casual e sportiva e di accessori, alle lavorazioni artigianali combinate con elementi innovativi per la creazione dei tessuti per i pezzi unici della sua collezione. Una moda flessibile, confortevole dove design, artigianato e innovazione interagiscono con il giusto mix di estetica e qualità Made in Italy. Numerose le iniziative che hanno visto coinvolto il marchio catanese, tra questi, la creazione dell’abito per il mezzosoprano Anastasia Boldyreva. Le sue collezioni sono esposte nell’ Atelier della Moda in Spazio Next a Desenzano del Garda. Maria Giovanna Costa è un Brand che vuole celebrare il made in Sicily in tutto il mondo poiché per la stilista, la sua terra, rappresenta “l’Isola delle Meraviglie”.

Rachele Bucciero, stilista molisana. Ha frequentato il Liceo Artistico, indirizzo fashion designer nella sua città natale, proseguendo gli studi presso l’Istituto Di Moda Burgo a Pescara, dove si diploma con la qualifica di modellista/sarta d’alta moda, con ottimi risultati. Da qui inizia il sogno di una vita ovvero, la voglia di creare un brand che porti Il suo nome ma, soprattutto, la possibilità di vestire le donne di tutto il mondo. Il logo del suo brand raffigura una lettera K e una lettera E, che in greco indicano il numero25, a lei a cuore in quanto significativo. Questo lavoro la emoziona, soprattutto quando un cliente ne apprezza le sue creazioni. Semplicemente amore per la moda. Il nome della collezione è Mercury Look 22/23. Il Tema della collezione è l’ispirazione ai look più eccentrici di Freddie Mercury.

Antonio Oliver brasiliano, nato a Rio Grande do Norte, ha iniziato il suo percorso di formazione nella Scuola Superior de Propaganda e Marketing di Rio de Janeiro proseguito poi, dopo il suo trasferimento a Milano, nella prestigiosa Scuola di Moda “Burgo”. Nel corso della sua lunga carriera ha realizzato varie sfilate di moda in Brasile e in Italia che hanno fatto conoscere e apprezzare agli addetti ai lavori il suo indiscusso talento creativo. Dal 1992 risiede stabilmente a Milano, dove ha fondato il marchio Confezioni Antonio Oliver dedicato all’alta moda, con sede in Via Giuseppe Piazzi, 1 – Milano. Antonio Oliver è sempre stato sensibile alle cause sociali per le quali si è dedicato in molteplici occasioni ed ha aiutato varie istituzioni prestando il proprio talento per promuovere eventi di moda a fini benefici: in Brasile il suo lavoro è stato messo al servizio di vari eventi di moda a sostegno di importanti enti che si occupano soprattutto di bambini come Colibri, l’orfanotrofio dei Servi di Maria, LARV e “Bambini di strada”. Ino dei suoi progetti moda più rilevanti è stato l’”Omaggio a Maria Callas”, un connubio tra moda e solidarietà che da anni si svolge a Milano, presso Palazzo Cusani, luogo in cui si incontrano personaggi di prestigio della società milanese, sensibilizzati dallo stilista ad andare incontro alle finalità benefiche promosse dallo stesso artista. Vincitore della 10^ edizione del Premio “Dono dell’Umanità.

A sostegno dei predetti stilisti, uno staff qualificatissimo, dedicato al trucco e parrucco, formato da professionisti di ottima caratura, guidati da Ada Guma, quest’ultima importantissima hair style e make-up artist di noti vip nazionali ed internazionali dello spettacolo e della tv.