Lezioni in presenza in piazza Mirabello - Gli studenti del Liceo Parini in protesta contro la DAD didattica a distanza e per la riapertura delle scuole - Milano 30 novembre 2020 Ansa/Matteo Corner

“Priorità alla scuola considera come una vittoria un evento del tutto consueto nel calendario civile e sociale del Paese, quale il rientro a scuola dalle vacanze, in linea con i maggiori Paesi europei. Se tutto resta aperto, non è comprensibile perché le sole scuole dovrebbero chiudere. Priorità alla Scuola denuncia invece la rinuncia al tracciamento nelle scuole e al tracciamento generale prima del rientro a scuola dopo le vacanze promesso durante le vacanze da Figliuolo. Pur consapevoli che anche nelle scuole, come in tutta la società, crescono i contagi, non accettiamo che la scuola diventi il primo e comodo bersaglio, che di nuovo venga considerata marginale e sostituibile dalla Dad. Solo all’interno di un lockdown che coinvolga altre categorie e ampie fasce della popolazione, si potrà immaginare un ritorno alla Dad, finché tutto sarà aperto la scuola deve restare aperta”.

Così in una nota il comitato ‘Priorità alla scuola’.

“Diffidiamo anche dal continuare a stigmatizzare la scuola come luogo privilegiato di contagio – prosegue il comitato -. La scuola aperta se venisse mantenuto il tracciamento sarebbe, come è stata, un luogo di controllo, monitoraggio e contenimento del contagio: basti guardare al balzo in avanti dei contagi a 15 giorni dalla chiusura delle scuole. Inoltre, prosegue il Comitato “contestiamo, invece, che nulla è stato fatto negli ultimi due anni dai governi in termini di finanziamento e organizzazione perché questa riapertura sia duratura e sicura. A ogni allentamento dell’emergenza si è persa l’occasione per introdurre miglioramenti, piccoli e grandi, che avrebbero evitato l’emergenza seguente” e “registriamo sconcertati che, a differenza dei principali Paesi europei, le misure di tracciamento per il contenimento del contagio nelle scuole italiane continuano a essere sottovalutate”. “Non accetteremo nessun passo indietro da parte del Governo e delle Regioni sul mantenere le scuole aperte”, conclude il Comitato e “inizieremo la nostra battaglia permanente contro le classi pollaio, in vista della raccolta firme per il referendum abrogativo della riforma Gelmini”.(MiaNews)