Da Piazza Duomo a Casa Milan la festa scudetto rossonera, oggi pullman per le vie della città.

122
Zlatan Ibrahimovic alza la coppa del campionato davanti ai tifosi che si sono radunati a Casa Milan. Milano 22 Maggio 2022 ANSA / MATTEO BAZZI

I festeggiamenti per il diciannovesimo scudetto rossonero sono durati fino a notte fonda, a Milano, dove, secondo la Questura che ha monitorato l’ordine pubblico, oltre 50 mila persone hanno preso parte ai cortei e caroselli di auto prima in piazza Duomo, poi sciamando per le vie del centro, al Castello, sui Navigli e naturalmente in zona San Siro e a Casa Milan, dove per attendere il rientro della squadra in pullman attorno a mezzanotte si sono radunate circa 20mila persone.

Il grosso dei festeggiamenti è terminato intorno alle 2.

Nella festa per le vie del capoluogo lombardo, che si è protratta fino a notte fonda, si sono registrati, intorno alle 2, ora del deflusso per la maggior parte dei tifosi, 69 interventi del 118, quasi tutti per contusioni e lievi ferite medicate sul posto e 4 trasporti al pronto soccorso con ospedalizzazione. Stamani il 118 ha confermato che non ci sono stati interventi con pazienti gravi, mentre la Polizia Locale ha precisato che non si sono verificati incidenti stradali di rilievo. (ANSA).

Prima il saluto ai tifosi a Casa Milan alle 18 poi la partenza del bus della squadra rossonera per una parata celebrativa per la città di Milano che terminerà in Piazza Duomo.

E’ fissata per domani la festa scudetto del Milan che potrà festeggiare con i tifosi dopo il successo in trasferta a Reggio Emilia.

Il pullman rossonero passerà per Piazza Gino Valle, Viale Traiano, Viale Scarampo, Viale Serra, Viale Certosa, Piazza Firenze, Corso Sempione, Via Canova, Viale Milton, Via Moliere, Viale Alemagna, Via Paleocapa, Piazzale Cadorna, Foro Buonaparte, Via Cusani, Via Broletto, Piazza Cordusio, Via Orefici e infine Piazza del Duomo. (ANSA).

“Ho mantenuto la mia promessa, ho promesso a tutti che avremmo vinto. Qualcuno non ci credeva e qualcuno rideva, oggi siamo campioni d’Italia. È una soddisfazione incredibile”. Così ai microfoni di Milan tv Zlatan Ibrahimovic.

“Quando lavori e ti succede non esiste emozione più grande – ha aggiunto lo svedese – Ho fatto credere al mister che avremmo vinto e poi l’ho passato alla squadra. Sono stati tutti disponibili, sono i risultati frutto del sacrificio e del lavoro e della sofferenza. Con queste cose tutto è possibile”.

Poi la dedica al suo agente, Mino Raiola, scomparso poche settimane fa: “Dedico questo scudetto a Raiola che purtroppo non c’è più – le parole di Ibrahimovic – E’ il primo trofeo che vinco senza di lui. Lui mi ha detto di tornare al Milan ed aiutare il club a tornare al top. Lo dedico a lui”. (ANSA).

“Forza grande Milan! Complimenti”: anche Carlo Ancelotti, tramite il suo profilo Twitter si complimenta con il club rossonero per la conquista dello scudetto.

Non è l’unico messaggio di festa, sui social arrivano infatti le celebrazioni di Nigel de Jong, che esulta sia per il City che per i rossoneri, e Kakà che in un post ‘canta’ “I campioni dell’Italia siamo noi!” (ANSA).

Intervistato a Sky, Paolo Maldini ha parlato così dello scudetto: “Molto importante e meritata. Ti dirò nei prossimi giorni, il primo giorno è tutto un po’ nuovo. Sono un po’ più maturo rispetto a quando lo vincevo da giocatore. La passione per questo sport e per il Milan unisce il tutto”.

Quando è nato il Milan: “Estate 2019, quando ho chiamato Massara, Boban e qualche giocatore. Quest’anno, avendo fatto un’annata come quella dell’anno scorso, sono partito con l’idea di andare a vincere lo scudetto. Era un’uccasione e ora siamo qua a godere”.

Sui protagonisti: “La mia storia è questa, lo scudetto è di tutti, anche Dani che ha dato una mano importante”.

Su come è nata questa squadra: “Bisogna fare i conti con quello del momento, ora bisogna ingegnarsi. L’idea era quella di una squadra giovane, veloce e coraggiosa. Io dico sempre che il Milan ha tradizione e arriva primo perché ha cultura di lavoro e di sconfitta. Ha un equlibrio diverso da altre città”.

Sullo scudetto: “Ci abbiamo creduto, era una restrizione data dal club, magari non comprando i campioni ma giocatori forti ma che si erano persi come Theo e Leao. Abbiamo lavorato sulla crescita dei ragazzi. Ai ragazzi che venivano nel mio ufficio dicevo che nei momenti difficili, i campioni si vincono con gli uomoni, non con i calciatori”.

Come si migliora questa squadra: “E’ una squadra sottostimata. Stiamo dando il 100%, ma abbiamo margini di crescita. Questo deve essere un punto di partenza per poi competere nell’Europa”.

Quando arriva la firma? “Oggi si festeggia”.

E’ scesa la lacrima: “Non è scesa ma vivo di emozioni. Nei momenti difficili ci si appoggia sempre alla famiglia, ma un pensiero va anche a papà e mamma che sarebbero stati orgogliosi”.

Queste le parole di Ivan Gazidis a Sky: “Anche per me questa vittoria significa qualcosa in più. Non solamente cosa abbiamo fatto, ma come. Questo gruppo è speciale, ha voglia, spirito di unità e con queste cose tutto è possibile. Questa è la mia vittoria più bella”.

A Reggio è nato il Milan: “Forse, la verità è che questo Milan era nato in tanti momenti, con tante persone speciali. E’ merito di Ibra? Dico di sì. Meritio di Maldini? Si. E’ un lavoro di squadra e forse è la cosa più importante: i tifosi. Ci hanno spinto avanti durante i tempi difficili, sono orgoglioso e felice per loro. Dopo tanti anni questo club ha bisogno di questa sera, di questo momento”.

Su Maldini: “E’ una storia bellissima, ma Paolo non è una bandiera, è un dirigente serio e che lavora duramente per questo club. Ho sempre creduto in Paolo, dall’inzio; ora è importantissimo per questo club, non solo per il passato ma anche per il futuro”.

Come sta al Milan: “Mi sento a casa, sono un milanista. Mi sento qualcosa di speciale, non posso spiegare ma è un sentimento di appartenenza, mi fa molto felice”.

Il presidente del Milan Paolo Scaroni ha parlato a Milan TV dopo la premiazione scudetto dei rossoneri:

Che emozione è? “Un’emozione pazzesca, inimmaginabile. Io per tutto l’anno ho detto che volevo arrivare quarto, siamo arrivati primi. Una gioia pazzesca per me e tutti i tifosi che hanno aspettato 12 anni questa gioia. Abbiamo giocato bene, una squadra giovane, fresca, abbiamo mostrato un calcio diverso da quello che si vede in itaiia. Abbiamo meritato”.

Il ricordo più bello? “Oggi. Una partita stupenda, abbiamo meritato contro una squadra che non è affatto male”.

Un ultimo pensiero: “In un momento difficile pensare che almeno i milanisti hanno una grande gioia mi rende lieto”.