Semplicemente donna, conosciamo la ballerina Elena Giarratana e la sua passione per la danza.

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di Viviana Bazzani

La Danza è vita, è energia positiva, è eleganza… e guardando il volto di Elena Giarratana conferma l’eleganza innata di una giovane donna con tanto da raccontare.
Voglio parlare con lei per far far comprendere al lettore che, dietro l’emozione nel vedere un passo di danza, c’è tanto sacrificio, tanta passione, tanti successi e qualche porta chiusa.

D: Quando ti sei avvicinata alla danza e quali le emozioni.
R: Ho iniziato danza all’età di 4 anni, già da piccola sapevo quello che volevo fare, è stato amore a prima vista.
Amavo muovermi sulla musica  e lasciarmi ispirare dalla melodia.

D: Quando si parla del vostro mondo si parla anche di anoressia per le numerose dichiarazioni di ballerine costrette ad un forte regime alimentare. Il problema esiste?
R: Non voglio entrare in merito alle dichiarazioni delle ballerine e puntare il dito contro a nessuno.
Posso solo dire che per fare danza classica è necessario un fisico magro e sinuoso, sia per estetica che per lo sforzo che il nostro corpo compie. Inoltre non condivido il terrorismo psicologico che alcune insegnanti di danza di scuole dilettantistiche impongono ad alcune allieve, le quali svolgono danza solamente a livello amatoriale.
Per quanto riguarda una ballerina professionista allora il discorso è ben diverso: una bambina che entra in un’accademia a undici anni, viene selezionata per le doti fisiche e la costituzione, quindi è già magra. Diciamo inoltre che, ballando molte ore a settimana, è difficile che una ballerina tenda a ingrassare o essere “in carne”.

D: In questo periodo di Pandemia come affrontate il problema prove nelle scuole di danza?
R: Partendo dal presupposto che le scuole di danza sono luoghi sicuri, la maggior parte con sale molto ampie, ognuno entra con la sua mascherina, raggiunge la propria postazione mantenendo la distanza di sicurezza tra gli altri ballerini e l’insegnante, e svolge la propria lezione utilizzando anche la sbarra che viene ogni volta sanificata.

D: Cosa consiglierebbe ad una bambina e ad un bambino che si vuole avvicinare alla danza?
R: Che la danza non è né un gioco e neppure un passa tempo. Bisogna avere molta passione in quanto richiede molto impegno e disciplina, ma se fatta con costanza, regalerà tantissime emozioni e soddisfazioni.

D: Che opinione ha dei reality come “amici”? È una scorciatoia per i ballerini? e i professori fanno bene a criticarlo, a volte pesantemente, sul loro aspetto fisico?
R: Non una scorciatoia, ma uno sbocco e una rampa di lancio sicuramente. Per entrare in un reality un ballerino dovrà aver sicuramente talento!
Come dicevo anche prima è consigliabile che una ballerina abbia un fisico esile e magro, ma questo concetto può cambiare rispetto allo stile di danza.
Penso inoltre che sarebbe bello divulgare e dare più importanza alla danza classica in tv.

D: In due parole come descriverebbe il suo amore per la danza.
R: È tutto.
Dopo diciannove anni di studio è difficile immaginare una vita senza danza.
Finché potrò, ballerò, e in un domani proseguirò con l’insegnamento come sto già facendo per trasmettere al meglio la passione e la tecnica di questa bellissima arte.

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