Un approccio trasversale valido alla medicina può esistere? Intervista esclusiva a Chantal D’Agostino Psicologa e Operatrice Olistica d’eccellenza.

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Laureata in Psicologia Clinica e della Riabilitazione e Specializzata in tecniche di ipnosi rapida, Operatrice Olistica e Pranic Healer, la Dott.ssa Chantal D’Agostino, oltre ad operare con tecniche di psicologia tradizionale, ama nel vero senso della parola, prendersi cura dei suoi pazienti grazie a un approccio olistico; considerando la persona nella sua interezza e valutando le preziose interconnessioni tra corpo e mente.

L’abbiamo intervistata in esclusiva, in occasione della presentazione del suo libro “Oltre l’Energia” edito da Pioda Imaging Edizioni e acquistabile al link: www.chantaldagostino.it/libri/, nella splendida cornice del Museo Bagatti Valsecchi di Milano.

-D: Chantal, la prima domanda che le farei è questa: come mai ha sentito la necessità di scrivere un libro del genere?
-R:
La necessità è nata dalla grande confusione che c’è tra le persone, soprattutto dopo il Covid, ma in verità è sempre stato così, non sanno a chi rivolgersi, non si fidano più dei medici, degli operatori olistici, non si fidano più di nessuno. Avevo aspettato un po’ perché nel libro si parla di me e a volte è difficile parlare di se stessi, soprattutto quando la vita non è stata sempre in discesa. Ma dopo il Covid ho capito che era importante mandare un messaggio alle persone, facendo comprendere che non sono sole e che possono fidarsi, basta rivolgersi alle persone giuste.
-D: Io in primis prima di affidarmi a un medico ci penso ormai cento volte dopo essermi rivolta a tanti specialisti diversi…
-R: Durante tutto il periodo del Covid ho lavorato gratuitamente, facevo incontri gratuiti per sostenere le persone, i ragazzi, anche i trattamenti: tutto senza costi.
-“Questo non è necessario pubblicarlo” ci dice la Dottoressa, ma noi abbiamo invece voluto sottolinearlo perchè è fondamentale per capire Chantal come professionista e come persona…-
C’era bisogno di non sentirsi soli, le persone avevano bisogno di parlare, di sentirsi dire “ce la puoi fare”, avevano bisogno di sapere a quali medici rivolgersi e a volte era complicato, dato che il protocollo ufficiale in vigore era tachipirina e vigile attesa…
Io faccio parte degli psicologi di IppocrateOrg – https://ippocrateorg.org/, un’associazione senza scopo di lucro che riunisce una rete internazionale di medici, ricercatori, operatori sociali e sanitari che perseguono un’idea etica ed innovativa della salute, che ha fatto davvero la differenza in particolare durante la pandemia.
In occasione della presentazione del libro non ne ho parlato, non era la sede adatta ma io sono sia tra gli R.T.B (referenti territoriali del benessere) come operatrice olistica e come psicologa di Ippocrate, dall’inizio. Sono nel primo gruppo che sta attualmente terminando il secondo anno di scuola dell’associazione. I primi in assoluto…

-D: Qual è il reale approccio che si dovrebbe avere alla medicina, sia lato medici che lato pazienti. Ovvero: in che modo possiamo capire di chi fidarci e come i medici dovrebbero approcciarsi alla medicina, magari non soltanto dal punto di vista tradizionale?
-R: In un mondo ideale, vedo dei luoghi dove i medici collaborano con tutti gli operatori sanitari e tutti gli operatori olistici in modo trasversale e dove ci si può confrontare. Questo è quello che mi piacerebbe ci fosse in futuro e che sto iniziando in primis a fare con le persone con cui collaboro. Quello che possono fare le persone ora è informarsi, chiedendo al medico di riferimento il tipo di approccio; ad esempio se si è in cura per una determinata cosa informandosi col medico chiedendo: “collabori anche con gli psicologi? Cosa ne pensi se aggiungessi alla terapia in corso lo yoga, il riequilibrio energetico?” Quindi cominciare a capire se il medico che si ha davanti ha una visione più ampia, e se “vibra” con te oppure no.
-D: Quindi il paziente deve far domande.
-R: Sì, bisognerebbe assolutamente ricominciare a farlo. E’ una necessità.
-D: Ormai c’è un approccio estremamente improntato al business dal punto di vista della medicina, i medici tendono a consigliare soltanto i trattamenti a cura delle loro strutture (che devono incassare), magari suggeriscono farmaci con i quali hanno delle convenzioni… E credo che questo trend sia in crescita il che non è certamente un bene. In che modo secondo te è possibile arginarlo?
-R: I medici in teoria hanno fatto il Giuramento di Ippocrate e quindi dovrebbero lavorare seguendolo, come noi psicologi, ma sappiamo che non è stato così e non è così. Il singolo, fa fatica a bloccare, ma si può bloccare questo trend rivolgendosi alle strutture dove si percepisce un tipo di approccio diverso. Perché se il medico è impostato in un  determinato modo e non è aperto all’accoglienza del paziente, noi non siamo nessuno per poter cambiare il suo approccio, quindi deve essere sempre e purtroppo il cittadino, il paziente ad andare dove si sente accolto. I medici “evoluti”, come li chiamo io, sono quelli che sono già naturalmente così e ti guardano negli occhi e ti dicono: “hai bisogno anche di altro”. C’è chi lo è e chi non lo è: sta a noi cittadini, ai pazienti capire a chi rivolgersi, purtroppo in questo momento non abbiamo nessun altro strumento… è come dire blocchiamo le case farmaceutiche che si arricchiscono sulla pelle delle persone: non è attualmente fattibile.
E’ vero che tante gocce formano un oceano e sì possiamo fare il nostro, possiamo organizzare incontri come questo, però nel momento in cui siamo consapevoli che non possiamo cambiare il mondo (o almeno non subito), possiamo fare quello che è utile e produttivo per noi, in piccoli gruppi con il passaparola ad esempio.
Vengono da me delle persone a dirmi che non vogliono più andare dal medico, e io le dissuado magari consigliando personalmente qualcuno, faccio questo tipo di lavoro: invito le persone prendersi cura di se e quindi anche a farsi curare, perché quando c’è necessità del medico, bisogna andarci e le indirizzo verso le figure giuste. Questa è la strada, man mano si rifidano e riaprono il cuore…
Dottoressa Chantal D’Agostino – Official Website: www.chantaldagostino.it