La prostituzione ai tempi del Covid-19: la drammatica storia di Gennyfer Salamanca, Miss Trans Piemonte 2016.

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“Facevo la prostituta quasi sempre in strada e a volte in appartamento ma con questa pandemia da Coronavirus non riesco più nemmeno a guadagnare pochi soldi per mangiare; già prima c’era una crisi nera, ora sono alla fame vera e propria” – dichiara una delle ex trans dello scandalo Lapo Elkann, costretta a vivere in un’umida e sporca cantina a Torino senza cucina e senza doccia – “vivo qui in questo tugurio che mi ha messo a disposizione una persona che mi sta aiutando, non c’è nemmeno la doccia, quando posso vado a lavarmi nei bagni pubblici anche se non ci si potrebbe muovere, ho già preso 4 multe da 400€ cadauna dalle forze dell’ordine che non potrò mai pagare, ero in giro a cercare da mangiare non a fare shopping o a prostituirmi ma non hanno voluto ascoltarmi”.

Drammatica la storia di Daniela Salamanca, in arte Gennyfer oggi donna al 100% in seguito all’operazione di vagino-plastica fatta un po’ di tempo fa, che come ultima spiaggia per sopravvivere e non tentare un gesto estremo si sfoga facendo queste dichiarazioni: “Ho di Lapo un ricordo straordinario, era bellissimo, romantico. L’ho conosciuto nel 2004 in Corso Massimo angolo via Petrarca a Torino dove battevo, è venuto come cliente una volta con la sua Fiat Panda, gli sono talmente piaciuta che per almeno 10 volte ci siamo visti, sapeva sempre che mi trovava su quella strada, se passava e non mi vedeva sapeva che ero impegnata con un altro cliente e mi aspettava, era molto generoso e passionale, amava fare l’amore in macchina in mezzo ai campi, niente appartamenti o hotel. Io non ero ancora né una donna come oggi né trans, ero un travestito di 19 anni molto femminile.
…Lapo attivo o passivo? Non entro nei dettagli su questo volgare pettegolezzo, penso che questi particolari non siamo eleganti da dire” – e conclude proprio con un appello agli abitanti di Torino e al rampollo di casa Agnelli: “vivo in uno scantinato sito in via Montevideo 33 a Torino mi appello al buon cuore dei torinesi affinché mi portino qualcosa da mangiare, un panino, una pizza, del formaggio, degli scatolami, della frutta, qualcosa che non si cucina dato che non ho né fornelli nè forno, è già tanto che ci sia un lavandino, un letto e un water, quando arrivano al suddetto indirizzo possono chiamarmi al 333/2607628 e io esco a prendermi i viveri che mi hanno portato, purtroppo non c’è il campanello o un porta dove poter bussare.
Poi spero che venga Lapo come un principe azzurro in mio soccorso a salvarmi da questa miseria, sofferenza ed umiliazione senza confini, ma sono pienamente consapevole che questo rimarrà solo un maledettissimo sogno…”