Il Garante del Verde, del Suolo e degli Alberi del Comune di Milano richiama l’attenzione sull’importanza del ciclo dell’acqua urbana e sul ruolo del suolo e della vegetazione nella regolazione microclimatica della città.
Negli ultimi anni Milano è stata interessata da dinamiche metereologiche che confermano la necessità di rafforzare la capacità urbana di gestire l’acqua, riducendo la vulnerabilità del territorio e migliorando la qualità della vita negli spazi pubblici.
In questo quadro, l’acqua meteorica non deve essere considerata soltanto un flusso da smaltire rapidamente, ma una risorsa da governare attraverso sistemi capaci di rallentare, trattenere e reimpiegare. Una gestione più integrata può contribuire a ridurre i carichi sulla rete fognaria, migliorare il microclima estivo e rafforzare il funzionamento ecologico della città.
Il Garante richiama l’attenzione anche sull’attuale utilizzo di acqua potabile per l’irrigazione delle aree verdi pubbliche; è auspicabile, infatti, che la città possa orientarsi verso soluzioni più efficienti, riducendo il ricorso all’acqua da acquedotto per l’irrigazione e favorendo l’uso di acque reflue depurate o sistemi di raccolta dell’acqua piovana. In questo senso, l’integrazione di sistemi alternativi di approvvigionamento idrico sarebbe un passo fondamentale per ottimizzare le risorse disponibili e ridurre gli sprechi.
Un ulteriore elemento da considerare riguarda la promozione dell’utilizzo dell’acqua di prima falda per l’irrigazione delle aree verdi, pubbliche e private. La disponibilità di questa risorsa, accessibile tramite pozzi dedicati nei parchi e nei giardini, rappresenta un’opportunità per ridurre il prelievo di acqua potabile, migliorare l’efficienza idrica e rafforzare la resilienza del sistema urbano in un contesto di crescente pressione climatica.
Integrare questa prospettiva nella pianificazione e nella contabilità ambientale contribuirebbe a una gestione più sostenibile e misurabile del patrimonio naturale cittadino. Il tema riguarda anche l’organizzazione delle competenze e della gestione.
MM, che ha in carico la gestione del sistema idrico, rappresenta un interlocutore centrale per costruire un dialogo che non separa le questioni del verde da quelle dell’acqua, ma le affronta come parti di un unico sistema urbano.
Il Garante esprime apprezzamento per gli interventi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS) e di depavimentazione e de-impermeabilizzazione dei suoli già diffusi in città, le azioni di riqualificazione dei parterre alberati che contribuiscono a liberare suoli costipati a causa della sosta abusiva, cosi come per le aree a sfalcio ridotto che tra le altre cose aumentano la capacità di assorbimento delle acque reflue e per i progetti di riqualificazione degli ambiti fluviali lungo il Lambro sviluppati dall’Amministrazione, che dimostrano come la gestione dell’acqua possa rappresentare un’opportunità di rigenerazione ambientale e urbana, con ricadute positive anche sulla qualità paesaggistica e la fruibilità degli spazi, sollecitando al contempo un rapido consolidamento di tali prassi che coinvolgano in maniera estesa tutto il territorio comunale e metropolitano.
A questo proposito, il Garante richiama l’attenzione sul fatto che la città eredita scelte urbanistiche del passato che hanno spesso trascurato corsi d’acqua e fasce fluviali, includendo anche interventi di tombinatura e artificializzazione del reticolo idrografico.
In tale prospettiva, si ritiene utile mantenere aperta una riflessione sulla possibile riapertura selettiva di canali tombinati e sulla valorizzazione del reticolo idrico minore, laddove le condizioni tecniche e urbane lo consentano, anche per i benefici in termini di qualità dello spazio pubblico, equilibrio ecologico e microclima.
In merito a ciò, si ricorda che la regolazione delle temperature urbane e la qualità del microclima sono strettamente connesse alla disponibilità di suolo permeabile e alla presenza di vegetazione e di superfici blu. Inoltre, la distinzione tra ombra artificiale e ombra naturale resta rilevante: mentre l’ombra artificiale blocca semplicemente la radiazione solare, l’ombra prodotta dagli alberi, grazie al processo di evapotraspirazione, riduce la temperatura immediata e contribuisce a mantenere un ambiente più fresco e umido, migliorando il comfort termico e la vivibilità degli spazi pubblici, soprattutto nelle aree più esposte alle isole di calore.
Il Garante continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione degli strumenti in corso – inclusi il Piano del Verde e del Paesaggio e del Piano di Governo del Territorio – e le trasformazioni che interessano il sistema idrico e gli ambiti fluviali, offrendo il proprio contributo tecnico-scientifico affinché l’acqua, nelle sue diverse forme, sia riconosciuta come infrastruttura urbana essenziale e come risorsa da integrare stabilmente nella progettazione della città.
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