Da Chicco a Chicco di Nespresso anche a Brescia

Nespresso prosegue nel suo impegno volto a promuovere comportamenti circolari attraverso l’ampliamento della collaborazione con Garda Uno, azienda municipalizzata attiva nei servizi di igiene urbana e raccolta dei rifiuti, che consente di estendere ulteriormente il progetto “Da Chicco a Chicco” nell’area gardesana della provincia di Brescia.

Un ampliamento che, dal 1°gennaio 2026, permette il conferimento delle capsule di caffè in alluminio esauste presso 12 nuovi centri di raccolta partner dell’iniziativa operativi in 15 Comuni: Pozzolengo, Desenzano del Garda, Manerba, Moniga, Soiano, Polpenazze, Salò, San Felice, Puegnago, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Calvagese della Riviera, Prevalle, Calcinato, a cui si affiancano le Boutique Nespresso presenti sul territorio.

 

I 12 nuovi centri di raccolta si aggiungono a quelli già attivi in provincia di Brescia, per un totale di 54 in Lombardia. Insieme alle 26 Boutique Nespresso presenti in Regione, ad oggi il progetto conta su un totale di 80 punti di raccolta attivi sul territorio lombardo.

 

Da Chicco a Chicco” è il progetto di economia circolare di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule: l’alluminio – capace di rinascere all’infinito – e il caffè esausto – che può continuare a vivere e generare valore. È la storia di un modello di economia circolare dedicato e costruito con cura, in un contesto di riciclo delle capsule di caffè che, ad oggi, le destinerebbe alla raccolta indifferenziata, senza poter recuperare alluminio e caffè. Un progetto che dal 2011, ha portato invece punti di riciclo, una filiera dedicata e nuovi materiali da riutilizzare.

 

Frutto di una collaborazione con CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori), il progetto offre la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nei Centri di Raccolta partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, come avviene anche con Garda Uno, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recuperoL’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso – poi riacquistato da Nespresso – nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca.

 

La Lombardia, prima Regione coinvolta nel progetto fin dal 2011, si è distinta nel tempo per una forte sensibilità verso comportamenti responsabili contribuendo, da gennaio a ottobre 2025, al recupero di oltre 660 tonnellate di capsule esauste, da cui sono state rigenerate quasi 400 tonnellate di caffè – trasformate poi in compost – e 35 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti.

 

Risultati resi possibili grazie al coinvolgimento di partner locali come Garda Uno, che aderendo al progetto hanno contribuito a rafforzare il conferimento responsabile delle capsule da parte delle e dei cittadini e a rendere il sistema di raccolta sempre più efficace e capillare. In questo contesto, l’estensione del servizio ai 15 Comuni dell’area gardesana rappresenta un ulteriore passaggio strategico per la crescita del progetto in Lombardia e sul territorio nazionale, favorendo una sempre maggiore prossimità e accessibilità dei punti di raccolta e permettendo a un numero sempre più ampio di persone di adottare un approccio responsabile, in un’ottica di economia circolare.

 

«Con questa ulteriore estensione del progetto “Da Chicco a Chicco” in Lombardia proseguiamo il nostro impegno per rendere il recupero e riciclo delle capsule in alluminio esauste una pratica sempre più diffusa sui territori e sempre più accessibile alle persone, grazie anche alle collaborazioni di valore con partner locali come Garda Uno» –ha dichiarato Matteo Di Poce, Specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana. «Restituire le capsule esauste è un gesto davvero semplice, che può generare un impatto concreto trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse per l’ambiente e per le persone. Questo ampliamento ci consente di coinvolgere nuove comunità e dare continuità a un modello di economia circolare condiviso».

 

«Progetti come questo nascono dalla capacità di fare rete e di coinvolgere pubblico e privato, grandi e piccole realtà, con un unico obiettivo: mettere al centro l’ambiente» – dichiara Massimo Pedercini, Direttore Tecnico Operativo per il settore Igiene Urbana. «Ognuno può contribuire anche con un piccolo gesto, come mettere da parte le capsule e conferirle al Centro di Raccolta, partecipando a un percorso di sostenibilità che oggi riguarda non solo il nostro territorio o il Paese, ma l’intero contesto globale».

 

“Da Chicco a Chicco”: i risultati a livello nazionale di un progetto che continua a crescere, unendo responsabilità ambientale e impatto sociale sul territorio

 

Il contributo del progetto in Lombardia si inserisce in un impegno che coinvolge l’intero Paese. “Da Chicco a Chicco”, infatti, continua a crescere, con un impatto sempre più tangibile quantificabile in numeri significativi: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8.000 tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Numeri che raccontano l’efficacia di un modello che unisce responsabilità ambientale e impatto sociale.   Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.

“Da Chicco a Chicco” è parte del programma “Nespresso per l’Italia” che racchiude progetti e iniziative per un impatto concreto sul territorio italiano, a favore non solo dell’ambiente ma anche delle persone e delle comunità. Per conoscere tutti i punti di raccolta per riciclare le capsule di caffè in alluminio e partecipare attivamente al progetto “Da Chicco a Chicco” visitare il sito: https://www.nespresso.com/it/it/storeLocator


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