Inagurata Pane in Piazza con il sindaco Sala.

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Inaugurata giovedì con grande successo Pane in Piazza 2019, evento clou di Milano Food City, organizzata a scopo benefico da Famiglia Marinoni e Missioni Estere Cappuccini onlus di Milano con i patrocini del Comune di Milano, di Confcommercio, la partnership di Società Umanitaria, dell’Istituto di formazione professionale Ciofs di Cinisello Balsamo e di Pane Quotidiano Onlus.

Alle 10,30 il Sindaco Giuseppe Sala, insieme con Fra Mauro Miselli e Cesare Marinoni, ha tagliato il fiocco e ha dato il via ufficiale alla manifestazione mentre alle entrate c’era già una folla di cittadini e turisti che premevano per entrare.

Le parole del primo cittadino: “Il pane è il simbolo stesso della solidarietà così questa iniziativa interpreta perfettamente la solidarietà dei milanesi e la generosità verso chi ha più bisogno, anche grazie alla partecipazione di tanti panificatori volontari che dedicheranno giorno a notte a sfornare le loro prelibatezze. I milanesi sono fatti così, non vogliamo stupire ma vogliamo incidere. per questo Pane in piazza è nel mio cuore. E dico già Arrivederci alla prossima edizione”.

Fra Mauro Miselli ha letto il messaggio benedicente di Mons. Angelo Pagano, Vescovo di Harar e titolare del progetto benefico Panificio St.Augustin per cui si raccolgono le offerte. Monsignore arriverà lunedì 29 Aprile e chiuderà l’evento il 4 Maggio con una santa Messa in Duomo alle ore 12, a cui quest’anno potranno partecipare tutti previo ritiro del pass al centro informazioni nell’hangar.

Particolarmente applaudito stamani il panificatore napoletano Pasquale Esposito che con la moglie Imma e il figlio Vincenzo ha ricostruito il Cenacolo con un puzzle di pane, opera di 1.40 cm di altezza e 2 m di lunghezza, per commemorare Leonardo che visse a Milano per vent’anni.

Il pluripremiato barman italiano Angelo Carpentieri ha offerto agli ospiti due aperitivi aromatici di sua invenzione dai nomi simbolici: “Fratello” e “Sorella”, riedizione di “Hugo”, dalla leggera gradazione alcolica, a base di spumante, liquore Saint Germain ai fiori di sambuco, barba dei frati, menta, succo di limone e soda.

Durante il rinfresco, Carpentieri ha servito anche dell’acqua solarizzata nota per le numerose proprietà benefiche acquisite attraverso una mirata esposizione ai raggi solari.

Sono 150 i panificatori venuti da tutta Italia per sfornare fino al 4 Maggio in diretta le loro specialità regionali. Il ‘capitano’ della squadra di panificatori del Sud è il fornaio Nicola Guerra di Bari.

S segnalano inoltre: il fornaio Luca Piantanida di Coggiola (Biella), ‘capitano’ della manifestazione ‘Pane in Piazza’ che ha realizzato anche il logo di pane offerto all’Arciprete del Duomo, Monsignor Gianantonio Borgonovo e a don Giorgio Riva della Basilica di Sant’Eustorgio; i fornai Liberto Campisi di Enna, Alessandro Vicedomini di Cuneo e Luca Piantanida per i presepi di pane e il quadro della Natività, creati nel periodo natalizio dai per ringraziare a nome del mondo panario la città di Milano per l’opportunità della realizzazione dell’evento ‘Pane in Piazza’ 2018.

‘Pane in piazza’ nacque 30 anni fa per iniziativa di Antonio Marinoni, panificatore che ricoprì le massime cariche rappresentative fino alla presidenza dei panificatori a livello

mondiale.

Nel 2018, a 8 anni dalla sua scomparsa, la famiglia (i Marinoni sono panificatori dal 1500) e in particolare il figlio Cesare, lo ha riproposto con i Padri Cappuccini Missionari di Piazzale Cimitero Maggiore e il Patrocinio del Comune di Milano, al quale si aggiungono per il 2019 quelli di Confcommercio e di varie associazioni regionali del mondo della panificazione.

Preziosa nel 2019 la partnership di Società Umanitaria, impegnata da più di un secolo nell’ambito della formazione dell’arte panaria e a fianco dei più deboli dal 1893: il 2, il 3 e 5 Maggio, allestirà nel Giardino dei Ciliegi (ingresso da via San Barnaba, 38) un’altra postazione di produzione. A fianco ai fornai ci saranno anche gli allievi della Scuola di panificazione della Società Umanitaria, riaperta nel 2005 grazie al prezioso contributo della famiglia Marinoni. Insieme, maestri e allievi, sforneranno pane, pizza e focacce, da offrire ai cittadini per la raccolta fondi solidale.

 

IL PROGETTO ‘PANIFICIO INDUSTRIALE SAINT AUGUSTIN 

Lunedì 3 Settembre 2018 alle 8 del mattino ora locale è giunto al Segretariato Cattolico di Dire Dawa, a 50 km da Harar, un grande container con tutto il necessario per avviare un primo forno per la panificazione, installato e poi inaugurato il 26  Ottobre da Cesare Marinoni. Complessivamente sono stati donati 2 macchine impastatrici, 1 chifferatrice per tranciare e arrotolare la pasta, 1 cella a lievitazione programmata, 2 spezzatrici  per porzionare l’impasto, 1 cilindro laminatoio per raffinarlo e renderlo omogeneo, 1 macchina macina pane, 1 stampatrice per michette, 2 bilance e  6 carrelli donati da una panetteria milanese; in più 6 forni, una cucina domestica completa, 1.206 confezioni di generi alimentari, 100 di t-shirt, 71 di detergenti e 34 di vestiti per bambini aggiunti da altri benefattori. A impastare e produrre concretamente il pane sono Tewodros e Abiy, i due ragazzi etiopi fatti venire  in Italia un anno fa  per imparare l’Arte Bianca, formati gratuitamente al Ciofs e poi con un periodo di stage nel panificio di Luca Piantanida.

Un prezioso obiettivo è raggiunto: questo primo piccolo panificio già rifornisce di un buon quantitativo di pane i più poveri tra i poveri,  come i 1500 ospiti dell’Istituto delle Suore di Madre Teresa di Calcutta e  150 bambini orfani.

 A coordinare localmente il progetto è lo stesso Vescovo di Harar, SE Mons. Angelo Pagano che lo ha ideato.

In Etiopia, nonostante i grattacieli di Addis Abeba, guerra e siccità hanno causato una grave inflazione che ha portato perfino la materia prima del pane a costi proibitivi. Il Vicariato di Harar si estende su una superficie di 266.000 chilometri quadrati e la popolazione, raddoppiata nel giro di pochi anni, è di 8 milioni di persone, per la maggior parte giovani senza un impiego.

 

Così Mons. Pagano ha deciso di mettere a disposizione 500 metri quadri appartenenti al Vicariato per costruire un panificio ad ampia produzione.

Lo stabilimento dedicato a St. Augustin dovrà avere una capacità produttiva di 300 quintali all’anno, necessaria per colmare parte dell’enorme divario fra domanda e offerta di pane su tutto il territorio, e per sostenere le opere della Diocesi rivolte a persone di ogni religione ed etnia.

 

I Frati del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano coordinano l’attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che ha un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India.

Hanno quindi accolto la richiesta di aiuto di Mons. Pagano dando vita a una serie di attività, la più imponente delle quali è ‘Pane in piazza’, per raccogliere fondi, materiali e insomma tutti gli aiuti indispensabili per dare vita al progetto Saint Augustin, secondo lo stile missionario dei Cappuccini riassunto nello slogan ‘Vicini per chi è lontano’.

Non a caso, dove arrivano questi Missionari, che vivono sull’esempio di San Francesco, sorgono fabbriche, ospedali, scuole, conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, strutture sociali, lebbrosari, centri di accoglienza per famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso, per la promozione umana personale, sociale e spirituale.

E molto hanno fatto e continuano a fare anche in Italia nelle regioni colpite dal terremoto.

Per contribuire come volontari a ‘Pane in piazza’: marinoni@marinoni.com

Per sponsorizzare ‘Pane in piazza’: marinoni@marinoni.com

Per donare: https://www.missioni.org/come-aiutarci/ specificando la causale Panificio Harar.

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