‘Integrazione, cultura, turismo, economia’, la nuova rubrica della Gazzetta di Milano dedicata all’Ecuador

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Lunedì 11.04.2022 presso il Consolato Generale dell’Ecuador di Milano, ha avuto luogo l’intervista al  Min.Jose Antonio Carranza Barona Console dell’Ecuador.

In collaborazione con l’associazione Nano rappresentata da Alexandra Moreno, il Ministro Console  ha inaugurato il primo step della nuova rubrica di inclusività ecuadoriana ideata e promossa dalla Gazzetta di Milano.

La nuova rubrica abbraccia i valori dell’integrazione,economia, del turismo e della cultura dell’Ecuador; valorizza lo spagnolo e ne promuove l’uso; incentiva i viaggi alla scoperta delle meravigliose terre ecuadoriane (Isole Galapagos, il vulcano Cotopaxi, la spiaggia di Atacames); racconta tradizioni, storie di prodotti di cui gli italiani fanno abitualmente uso, ad esempio, il caffè.

L’obiettivo è di rafforzare il legame di collaborazione e cooperazione tra i due paesi. Fondamentale è la promozione del dialogo per incrementare le relazioni culturali, turistiche, linguistiche e gastronomiche tramite l’ideazione e promozione di eventi locali.                         La rubrica vuole azzerare la distanza geografica tra Sudamerica ed Europa, garantire uno spazio ai cittadini ecuadoriani residenti in Italia e permettere loro di sentirsi a casa.

Signor Console, cosa ne pensa della testata “Gazzetta di Milano” e della rubrica dedicata all’Ecuador, ideata dalla nostra testata in collaborazione con l’associazione Nano? Crede che debba avere una tematica in particolare?

«Nell’approfondire la cultura e il turismo ecuadoriano, si può riscoprire l’Ecuador stesso. Il tema fondamentale è quello culturale: è quello che richiede più impegno in quanto rappresenta la prima fase dell’integrazione e dell’inclusione.»

Signor Console, come vede e percepisce l’integrazione della comunità ecuadoriana nella città di Milano? Pensa che ci sia qualcosa in particolare da fare?

«La comunità dell’Ecuador è ben integrata a Milano, gli ecuadoriani sono riconosciuti come grandi lavoratori, onesti, amichevoli. E’ chiaro che si può fare sempre di più. E’ fondamentale lavorare anche sull’aspetto culturale: la cultura avvicina i popoli e promuove la vera integrazione. »

Lei crede che a Milano la cultura ecuadoriana sia già abbastanza diffusa?

«Si ma si può fare di più, stiamo lavorando con associazioni italiane per promuovere la cultura ecuadoriana. Si potrebbero, ad esempio, usufruire spazi per il dialogo interculturale. 

La cultura crea ponti e vicinanza: è importante che in questi luoghi si possa dimostrare come due popoli lontani alla fine si riconoscono insieme, essendoci molti punti in comune. 

E’ fondamentale far accadere l’incontro delle due culture.»

Signor Console, parliamo di turismo, come percepisce l’interesse degli italiani, in generale, e dei milanesi, in particolare, nei confronti del mondo ecuadoriano e la partecipazione ai viaggi verso l’Ecuador?

«Il turismo è un fattore molto importante sia per l’Ecuador che per l’Italia. Stiamo investendo molto per promuovere il paese come meta turistica e puntiamo molto anche sulla mentalità aperta degli italiani, amanti dei viaggi e delle avventure. Vogliamo approfittare di questo punto di vista internazionale per promuovere l’Ecaudor che, come paese, ha tutto ciò che un turista cerca in Sudamerica: l’Amazzonia, le montagne, i vulcani più belli, le isole Galapagos, la natura. 

Tra l’altro l’Ecuador è sede di una notevole biodiversità, e fa parte dei 17 paesi cosiddetti megadiversi in cui è presente la maggiorebiodiversità del pianeta.»

Come pensa di facilitare l’integrazione, la cultura e il turismo dall’Italia all’Ecuador, partendo proprio dalla nostra realtà milanese?

«Vogliamo realizzare tantissime attività, con le istituzioni locali ed italiane.

Il turismo è fondamentale, ed è fatto da cultura e dalla natura. Per questo motivo, la cultura non ha solo il ruolo di promuovere l’integrazione ma anche il turismo stesso. 

I principali interlocutori sono i cittadini ecuadoriani che vivono a Milano. »

Cosa ne pensa dell’integrazione della lingua? Pensa che lo spagnolo sia abbastanza diffuso in Italia? 

«E’ sempre importante conoscere lo spagnolo, è pur sempre una lingua internazionale. Nel caso della comunità dell’Ecuador, è molto importante per noi conservare la lingua. In Italia, famiglie di origine ecuadoriane privilegiano l’italiano con i propri figli, a volte abbandonando lo spagnolo. Nell’accento si pone la cultura, il proprio modo di essere: c’è un paese dietro quell’accento e va custodito saggiamente.»

Dal punto di vista economico, quali sono le iniziative che andrebbero prese in considerazione?

«L’economia racchiude pur sempre il turismo, la natura e la cultura. 

I prodotti che noi esportiamo provengono dalla nostra amata terra. 

L’Ecuador è il maggior esportatore di banane al mondo e ha un’importante esportazione di gamberi. E ancora, il cacao, il caffè, la cioccolata. Il cioccolato è conosciuto per una qualità di cacao fine e raffinato, un cacao che si produce solo in Ecuador. 

Nell’aspetto economico vogliamo approfondire il lavoro, potremmo promuovere incontri tra imprenditori ecuadoriani ed italiani per scambiarci i prodotti, non solo il petrolio che è una delle fonti piu importanti dell’Ecuador, ma anche, ad esempio, le nostre particolari rose, rinomate grazie alla loro grandezza, al taglio finissimo che hanno. Il paese è ricco anche di risorse minerarie.

Potremmo realizzare eventi con il cacao, con il caffè, raccontare la storia de “il sombrero de paja toquilla” il cappello di paglia di palma toquilla, com’è chiamato in Ecuador, è prodotto nel paese sudamericano nonostante il nome, Panama, con cui è generalmente conosciuto. Sarebbe interessante raccontare la storia di queste tradizioni, raccontando anche la popolazione che produce questi prodotti, così da far scoprire ancora di più l’Ecuador.»

Autrice: Ilenia Cavaliere


«La cultura crea puentes y cercanía», anunciada la nueva rúbrica de la Gazzetta di Milano para la inclusión cultural de Ecuador.

El lunes 11.04.2022 en el Consulado General del Ecuador de Milán, tuvo lugar la entrevista al Min.Josè Antonio Carranza Barona Console dell’Ecuador a Milano.

En colaboración con la asociación Nano representada por Alexandra Moreno, Min.Josè Antonio Carranza,Cònsul del Ecuador en Milan  ha inaugurado el primer paso de la nueva rúbrica de inclusión ecuatoriana ideada y promovida por la Gazzetta di Milano.

La nueva rúbrica abraza los valores de la integración, el turismo y la cultura del Ecuador; valoriza el español y promueve su uso; incentiva los viajes para descubrir las maravillosas tierras ecuatorianas (Islas Galápagos, el volcán Cotopaxi, la playa de Atacames); cuenta tradiciones, historias de productos que los italianos utilizan habitualmente, por ejemplo, el café.

El objetivo es reforzar el vínculo de colaboración y cooperación entre los dos países. Es fundamental promover el diálogo para aumentar las relaciones culturales, turísticas, lingüísticas y gastronómicas a través de la promoción de eventos locales.

La rúbrica quiere eliminar la distancia geográfica entre Sudamérica y Europa, garantizar un espacio a los ciudadanos ecuatorianos residentes en Italia y permitirles sentirse como en casa.

Señor Cónsul, ¿qué piensa del periódico “Gazzetta di Milano” y de la rúbrica dedicada a Ecuador, ideada por nuestra revista en colaboración con la asociación Nano? ¿Cree que debería tener un tema en particular?

«Al profundizar en la cultura y el turismo ecuatoriano, se puede redescubrir Ecuador. El tema fundamental es el cultural: es lo que requiere más compromiso, ya que representa la primera fase de la integración y la inclusión.»

Señor Cónsul, ¿cómo ve y percibe la integración de la comunidad ecuatoriana en la ciudad de Milán? ¿Cree que hay algo en particular que hacer?

«La comunidad de Ecuador está bien integrada en Milán, los ecuatorianos son reconocidos como grandes trabajadores, honestos, amigables. Está claro que se puede hacer más y más. Es fundamental trabajar también en el aspecto cultural: la cultura acerca a los pueblos y promueve la verdadera integración. »

Usted cree que en Milàn la cultura ecuatoriana ya está bastante difundida?

«Sí, pero se puede hacer más, estamos trabajando con asociaciones italianas para promover la cultura ecuatoriana. Se podrían, por ejemplo, utilizar espacios para el diálogo intercultural.

La cultura crea puentes y cercanía: es importante que en estos lugares se pueda demostrar cómo dos pueblos lejanos al final se reconocen juntos, ya que hay muchos puntos en común.

Es fundamental que ocurra el encuentro de las dos culturas.»

Señor Cónsul, ¿hablamos de turismo, cómo percibe el interés de los italianos, en general, y de los milaneses, en particular, por el mundo ecuatoriano y la participación en los viajes al Ecaudor?

El turismo es un factor muy importante tanto para Ecuador como para Italia. Estamos invirtiendo mucho para promover el país como lugar turístico y apostamos mucho también por la mentalidad abierta de los italianos, amantes de los viajes y las aventuras. Queremos aprovechar este punto de vista internacional para promover el Ecaudor que, como país, tiene todo lo que un turista busca en Sudamérica: el Amazonas, las montañas, los volcanes más bellos, las islas Galápagos, la naturaleza.

Por cierto, Ecuador es el hogar de una biodiversidad considerable, y es parte de los 17 países llamados megadiversos en los que está presente la mayor biodiversidad del planeta.

¿Cómo piensa facilitar la integración, la cultura y el turismo de Italia a Ecuador, partiendo precisamente de nuestra realidad milanesa?

Queremos realizar muchísimas actividades, con las instituciones locales e italianas.

El turismo es fundamental, y está hecho por la cultura y la naturaleza. Por esta razón, la cultura no solo tiene el papel de promover la integración, sino también el turismo.

Los principales interlocutores son los ciudadanos ecuatorianos que viven en Milán.

¿Qué opina de la integración del idioma? ¿Cree que el español está bastante extendido en Italia? 

Siempre es importante conocer el español, sigue siendo un idioma internacional. En el caso de la comunidad ecuatoriana, es muy importante para nosotros conservar el idioma. En Italia, familias de origen ecuatoriano privilegian el italiano con sus hijos, a veces abandonando el español. En el acento se pone la cultura, el propio modo de ser: hay un país detrás de ese acento y hay que custodiarlo sabiamente.

Desde el punto de vista económico, ¿qué iniciativas deberían tenerse en cuenta?

La economía abraza el turismo, la naturaleza y la cultura.

Los productos que exportamos provienen de nuestra querida tierra.

Ecuador es el mayor exportador de plátanos del mundo y tiene una importante exportación de camarones. Y aún así, cacao, café, chocolate. El chocolate es conocido por una calidad de cacao fino y refinado, un cacao que solo se produce en Ecuador.

En el aspecto económico queremos profundizar el trabajo, podríamos promover encuentros entre empresarios ecuatorianos e italianos para intercambiar los productos, no solo el petróleo que es una de las fuentes más importantes de Ecuador, sino también, por ejemplo, nuestras particulares rosas, famosas por su tamaño, el corte fino que tienen. El país también es rico en recursos minerales.

Podríamos realizar eventos con cacao, con café, contar la historia del sombrero de paja toquilla, el “sombrero de paja de palma toquilla”, como se le llama en Ecuador, se produce en el país sudamericano a pesar del nombre, Panamá, con el que es generalmente conocido. Sería interesante contar la historia de estas tradiciones, contando también la población que produce estos productos, para hacer descubrir aún más Ecuador.

Autrice: Ilenia Cavaliere