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Il rinnovato interesse per il mattone, naturale conseguenza di un anno e mezzo di pandemia che ci ha costretto a rivalutare le quattro mura domestiche, non è servito a invertire il trend di prezzi bassi del mercato immobiliare.

A confermarlo è l’Osservatorio Immobiliare di MutuiOnline.it, che rileva solo un breve iniziale periodo di recupero a inizio 2020, poi compensato da un nuovo ribasso dei prezzi delle case nella seconda parte dell’anno.

Se andiamo indietro fino al 2010, negli ultimi 10 anni si rileva un calo notevole dei prezzi medi al metro quadro in Italia (-15%): attualmente il prezzo medio è 1.934 euro, nel 2011 si attestava su 2.286 euro.

Nell’ultimo anno “l’effetto pandemia” ha portato a un iniziale aumento dei prezzi (+7% nel primo trimestre 2020 rispetto a fine 2019), poi calmierato durante il 2020, con un calo del 5% dei prezzi da maggio 2020 a maggio 2021.

 

L’analisi dei prezzi per aree geografiche

 

Nel contesto di un trend dei prezzi al ribasso, le abitazioni sono mediamente più care nel centro Italia con una media di 2.110 euro; il Nord si attesta su 1.930 €/mq, il Sud su 1.590 €/mq e il Centro su 1.390 €/mq. L’unica area geografica che fa registrare nel 2021 un aumento dei prezzi medi al metro quadro è quella delle isole con un + 5% rispetto al 2020.

 

Nel 2021 la regione con i prezzi medi al metro quadro più alti d’Italia è il Trentino con 2.850 €/mq (+1.116 € rispetto alla media nazionale), seguono il Lazio con una media di 2.579 €/mq e la Toscana con 2.172 €/mq. La regione meno costosa, in media, è l’Abruzzo, dove un metro quadro costa solo 1.148 euro, il 33% in meno della media nazionale.

Interessante come non ci sia una corrispondenza tra il costo al mq delle province capoluogo e la media regionale: infatti la provincia con i prezzi a metro quadro più alti d’Italia è Milano con 2.758 €/mq (+640 € rispetto alla media lombarda), seguita a stretto giro da due città d’arte come Roma (2.708€/mq, +5% rispetto al Lazio) e Firenze (2.527 €/mq, +16% rispetto alla Toscana).

Da notare in fondo alla classifica come una casa a Reggio Calabria costi la metà della media nazionale (875 €), e il 26% in meno rispetto alla media calabrese. La provincia non capoluogo con il costo più alto invece si conferma Bolzano, allineata con la regione di appartenenza, con 3.545€/mq.

 

A Reggio Calabria le case più grandi, a Milano le più piccole

 

Per quanto riguarda le metrature vendute, dal primo trimestre 2017 le dimensioni medie delle abitazioni acquistate, secondo i dati di MutuiOnline.it, sono aumentate del + 10%.

Si nota solo parzialmente un effetto “COVID” per cui ci sarebbe aspettati un aumento significativo delle metrature richieste a causa di un maggiore tempo passato in casa: in realtà questo aumento è solo del 7% dal primo trimestre del 2020 al trimestre corrente (dati al 31 maggio 2021).

 

Le metrature medie più acquistate sono abbastanza allineate nelle diverse regioni italiane (a differenza dei prezzi al mq); da sottolineare però il dato di Reggio Calabria che con oltre 150 mq è la città dove si acquistano le case mediamente più grandi d’Italia, e come a Milano si acquistino case di circa 14 mq più piccole rispetto alla media lombarda visti i costi esosi degli appartamenti.

 

Questo rapporto inverso tra il prezzo al metro quadro e la superficie media degli immobili è molto evidente se si guardano i dati raggruppati per regione: Lazio, Trentino, Liguria e Lombardia sono le regioni con prezzi più alti e superfici medie più basse, mentre la Calabria si conferma la regione con il costo più basso e la superficie media (significativamente) più alta d’Italia.

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