Continua l’accoppiata cena – tango a El Porteño Prohibido.

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Un successo straordinario per una doppia proposta culturale d’eccellenza.

El Porteño Prohibido, il nuovo ristorante argentino di via Macedonio Melloni 9 a Milano, che ha inaugurato lo scorso ottobre 2019 all’interno dei propri spazi la prima “Casa de Tango” in Europa, ha decisamente conquistato Milano puntando sulle peculiarità enogastronomiche argentine e sulla sensualità e raffinatezza del tango.

 

In particolare, lo spettacolo di tango “Prohibido”, composto da tre coppie di ballerini, tre musicisti e una cantante, ha registrato oltre 5000 spettatori sia italiani che stranieri in sole 34 repliche sempre sold-out, da ottobre a dicembre 2019 durante il fine settimana. Presenti in platea ospiti d’eccezione del mondo dello spettacolo e della moda (tra gli altri citiamo Chiara Ferragni, Camila Raznovich, Vittorio Grigolo, Wanda Nara, Michelle Hunziker), oltre a moltissimi sportivi, non solo argentini, amanti della buona cucina argentina e del tango.

Presentazione3 ufficiale CASA DE TANGO e SHOW PROHIBIDO

La Casa de Tango El Porteño Prohibido, nasce dalla volontà di tre imprenditori e amici, Fabio Acampora e i fratelli Alejandro e Sebastian Bernardez, fondatori della Dorrego Company, di unire l’eccellenza enogastronomica argentina con il tango, una delle tradizioni ed espressioni artistiche culturali più vive e sentite a Buenos Aires.

 

A seguire la direzione artistica e programmazione della “casa de tango” è stato chiamato il coreografo e ballerino Miguel Angel Zotto, tra i più autorevoli rappresentanti e promotori del tango argentino al mondo, che ha creato un’opera teatral-musicale completamente inedita dal titolo PROHIBIDO.

 

Dopo il primo trimestre di programmazione, a partire dal 23 gennaio ogni giovedì e venerdì dalle ore 21.30, si accenderanno nuovamente le luci sul palcoscenico de El Porteño Prohibido.

Lo show “Prohibido”, tra gennaio e marzo 2020 riserva alcune novità sia nei contenuti che nel cast rinnovato.

 

Curato nei minimi dettagli, nelle coreografie e nelle scelte musicali, così come nei costumi e nelle design luci, la nuova versione di “Prohibido” continuerà fino a fine marzo 2020 a raccontare attraverso la melodia del tango, la storia della cultura e della società argentina. Non una semplice rappresentazione ma un’immersione nel cuore profondo di uno dei paesi più affascinanti dell’America Latina, e da Marzo svelerà la magia segreta del folclore, ovvero l’anima della cultura di ogni popolo.

 

“Alla Casa de Tango El Porteño Prohibido, il pubblico si ritroverà immerso nell’evoluzione sociale, artistica e letteraria della società argentina partendo proprio dal tango. Inoltre la riscoperta dell’importanza del folklore, del ritorno alle tradizioni, è più che mai importante per noi argentini che siamo strettamente legati alla nostra terra in maniera viscerale” – racconta Miguel Angel Zotto “Ecco perché questa volta ho voluto creare uno spettacolo che guardasse anche alla matrice più intima dell’anima di un popolo, attraverso una rappresentazione scenica e poetica delle tradizioni folcloristiche argentine, che non è la riscoperta di usi e costumi, ma il voler ricordare che nelle vecchie credenze popolari si nasconde il segreto di un futuro migliore”.

 

In scena si assisterà alla storia della leggendaria Maria La Vasca, che dirigeva una delle più famose “Case de tango” di Buenos Aires, veri e propri postriboli dove si intrecciavano amori proibiti e si poteva ballare liberamente il tango, e dove alcuni dei migliori musicisti hanno potuto far conoscere la propria musica a una clientela selezionata, a coreografie inedite ispirate all’opera teatrale di José González Castillo “Los Invertidos”, che debuttò a Buenos Aires nel 1914 venendo subito censurata perché attaccava esplicitamente lo stile di vita perverso e dissoluto dell’aristocrazia e della borghesia…sino a un doveroso omaggio a Carlos Gardel, il più grande mito argentino del tango, cantautore e compositore con una voce inconfondibile capace di interpretare quasi 900 tanghi, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica argentina.

 

El Porteño Prohibido, la prima “Casa de Tango” in Europa, ha dunque alzato il sipario con pieno successo e promette di offrire al pubblico la possibilità di sedersi a tavola e vivere un’autentica e suggestiva atmosfera porteña entrando a contatto con l’essenza e l’unicità del tango, espressione massima dell’anima di un intero popolo ancor prima di essere un ballo, dal 2009 dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Intangibile dell’Umanità. La programmazione serale del El Porteño Prohibido continuerà fino a Marzo e da aprile 2020 in scena vi sarà un nuovo spettacolo tutto da scoprire.

 

“Quando abbiamo deciso di aprire a Milano un luogo simbolico come una tipica Casa de Tango a Buenos Aires” – sottolinea Fabio Acampora “la ricerca di una location adatta è stata lunga e difficile, perché doveva essere la congiunzione perfetta di anime differenti, accogliente sì ma allo stesso tempo pronta ad ospitare un palcoscenico di 6 x 7 metri che permettesse a tutti in sala di poter assistere agli spettacoli.”

Aggiunge Sebastian Bernardez “Una volta individuata la location, ci sono voluti diversi mesi per ristrutturarla. Come per gli altri Porteño abbiamo scelto un interior-design che potesse ricreare almeno in parte la tipica atmosfera che si respira a Buenos Aires. È per questo moltissimi degli arredi arrivano proprio dall’Argentina e dalla capitale in particolare.”

 

L’offerta gastronomica parte dalle succose grigliate di manzo, maiale e vitello cotte lentamente, con cura e dedizione, che da sempre costituiscono il piatto nazionale e traducono in sapori inimitabili l’anima e la passione di un popolo intero. Accanto all’asado non mancano altri tipici piatti argentini, come l’Entraña Fina, ovvero il muscolo del diaframma, sopra le costole, taglio estremamente saporito e tenero e il tipico Lomo Buenos Aires, filetto di manzo alla griglia, taglio altrettanto pregiato e gustoso che quasi si scioglie in bocca. Immancabili in menù le tipiche empanadas o la lengua a la vinagreta o ancora le molletas salteadas (animelle saltate). Il tutto preparato da chef attenti alla tradizione e alla qualità delle materie prime, essenziale in una cucina che mette la carne a fondamento di tutto. Forte è l’attenzione rivolta ai vegetariani attraverso l’inserimento di varie proposte come le empanadas di verdure, la cotoletta di tofu e la cipolla rossa caramellata in pasta sfoglia. Il dulce de leche è protagonista invece dei dessert, ma non mancano i panqueques, le mousse, così come le torte fatte in casa. La cantina vanta vini argentini tra i più raffinati come il Malbec e il Torrontes, ma primeggiano nella lista del Porteño anche prestigiosi rossi e bianchi nazionali ed esteri ed alcuni selezionati spumanti e champagne.

 

Durante le serate che prevedono lo show” – aggiunge Alejandro Bernardez – “i nostri ospiti possono scegliere di cenare a la carte oppure scegliere tra tre differenti menù “Noche de tango” che si ispirano a tre figure sacre del tango: il mitico cantante Carlos Gardel, i musicisti Juan D’Arienzo chiamato anche “El Rey del Compás” (Re del ritmo) e Anibal Troilo chiamato anche “Pichuco” e conosciuto come “El Bandoneón de Buenos Aires”. Menù pensati con l’obiettivo di offrire un’esperienza sensoriale completa dall’antipasto al dolce, facendo gustare i tagli più nobili della carne argentina selezionati e cucinati secondo la tradizione dai nostri “asador”, cuochi esperti argentini, secondo la migliore tradizione dell’asado, ovvero la cottura alla brace lenta, quasi fosse un rito, della carne, arricchita da marinature e aromatizzazioni assolutamente inedite”.

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO El Porteño Prohibido – via Macedonio Melloni 9, Milano

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