Operatori Sanitari tra paura e passione: un Sondaggio FIALS rivela dati inediti sulle sfide e l’amore per il proprio lavoro

La Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità di Milano e Monza e della Brianza rappresenta uno dei sindacati più influenti e rappresentativi di questa area. Da sempre, è in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori, impegnandosi tanto sui grandi temi come retribuzioni, diritti sindacali e formazione, quanto su quelli più vicini alla vita quotidiana dei suoi iscritti, quali parcheggi, buoni mensa e gestione delle ferie. Con oltre 3000 componenti, la Federazione si propone di essere la voce di tutti gli operatori del settore sanitario, promuovendo un dialogo costruttivo e incisivo per il miglioramento continuo delle condizioni lavorative.



La FIALS di Milano ha recentemente promosso un sondaggio fra tutti i lavoratori del sistema sanitario milanese e brianzolo. Questo sondaggio, condotto su 830 partecipanti, offre uno spaccato significativo e non scontato di una realtà complessa, composta da oltre 50.000 lavoratori fra medici, infermieri, OSS, tecnici e personale amministrativo, tecnico e professionale. La grande area vasta milanese rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema paese, con un’offerta sanitaria di notevole importanza, comprendente numerosi ospedali pubblici e privati convenzionati, centinaia di ambulatori e laboratori.

Preoccupazioni e Opinioni sul Sistema Sanitario Lombardo

Il Segretario Generale Mauro Nobile commenta: “Innanzitutto, emerge una generale preoccupazione per il sistema sanitario lombardo, simile a quella percepita dai cittadini. Tuttavia, è rassicurante notare che il 52% degli intervistati considera il SSN lombardo efficiente, con capacità di ottenere talvolta buoni risultati.”

Condizioni Economiche e Motivazione degli Operatori

Un dato critico che emerge dal sondaggio riguarda le condizioni economiche, ritenute insoddisfacenti dal 65,3% del campione. “È evidente che le condizioni economiche attuali sono assolutamente inadeguate per una larga parte dei nostri operatori,” sottolinea Nobile, “e questo è un aspetto che non possiamo ignorare.”

Nonostante le difficoltà, la forte motivazione degli operatori è evidente, con il 69,2% che si dichiara soddisfatto o almeno neutrale riguardo al proprio lavoro. “Questo dimostra l’impegno e la dedizione dei nostri operatori sanitari, che continuano a lavorare con passione nonostante le sfide,” aggiunge Nobile.

Paura della Violenza e Speranza di Miglioramento

Un altro dato preoccupante riguarda la paura della violenza contro gli operatori sanitari. Ben il 17,4% degli intervistati ha dichiarato di avere paura di lavorare sempre o spesso, una percentuale che raggiunge il 48,3% tra il personale dei pronto soccorso. “Questo è un dato allarmante,” afferma Nobile, “che riflette un clima di insicurezza inaccettabile nei luoghi di lavoro. Tuttavia, c’è speranza. Le nostre soluzioni per migliorare la sicurezza stanno iniziando a dare risultati positivi.”

Ciò è dovuto a un dato inquietante: il 13,6% del campione riferisce esperienze continue di violenza e il 24,7% occasionali. Il livello di preoccupazione è massimo per il 18,5% del campione.

Proposte e Soluzioni: Un Futuro di Speranza

Le soluzioni proposte dai partecipanti per migliorare questa situazione includono un aumento della sicurezza (48,1%), una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine (13,6%) e la sensibilizzazione della popolazione (25,9%). “Il mondo sanitario non può risolvere tutto immediatamente, ma è fondamentale lavorare insieme per migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro,” conclude Nobile. “Sono fiducioso che, con l’impegno comune, possiamo creare un ambiente di lavoro più sicuro e sereno.”

Il campione riferisce inoltre una bassissima attenzione della dirigenza ospedaliera per 2/3 del campione, che pure è positiva quando ci sono interventi per l’80% del campione.

Per rispondere alle esigenze di sistema, il 49,9% del campione richiede un aumento delle risorse economiche disponibili, mentre il 14,8% individua nella sicurezza una priorità assoluta.