Pnrr, Cottarelli: rischio che i soldi arrivino ma che i comuni non riescano a portare a termine i progetti.

CARLO COTTARELLI DIRETTORE OSSERVATORIO CONTI PUBBLICI ITALIANI

“Il sistema di condizionalità del Pnrr non garantisce che le cose vengano fatte. Sta a noi e sta alle amministrazioni locali dimostrare che le cose si faranno. I fondi potrebbero arrivare ma c’è il rischio che i progetti non verranno portati a termine”. Lo ha detto Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici nel corso della commissione consiliare Fondi Europei.

“Le condizioni del Pnrr sono 527 e sono distribuite nel corso del tempo.Si distinguono in milestone di tipo qualitativo e in target di tipo quantitativo. Le milestone ci vengono richieste prima dalla Commissione europea e sono più facili da realizzare perché sono soggette a interpretazione, mentre i target andranno implementati successivamente e generalmente dal 2024 in poi. In termini di esecuzione vuol dire che i primi anni sono più facili, ma il lavoro per raggiungere i target deve essere fatto subito. Il rischio è che i soldi ora arrivino, ma salta fuori nel 2024 che non siamo riusciti a spenderli”, ha spiegato Cottarelli.

Tra le altre difficoltà per le amministrazioni locali relative al Pnrr, Cottarelli ha aggiunto: “C’è un rischio di capacità di certe amministrazioni di presentare le domande per i progetti del Pnrr. La regione Sicilia ha presentato 31 progetti nell’area dell’irrigazione e sono stati tutti rigettati. Ma le regione del Sud,secondo le nostre analisi esclusa la Sicilia e la Sardegna, non hanno fatto malissimo rispetto alle regioni del nord, hanno avuto fatto un grado di rigetto maggiore rispetto a quelle del Nord ma non è una differenza abissale. Il governo vuole mettere a disposizione un’ assistenza tecnica alle amministrazione locali per formulare i progetti del Pnrr”. “. Cottarelli ha poi precisato che “anche l’Unione europea ha un dipartimento che si occupa di dare assistenza tecnica alle amministrazione locali”. Problemi riguarderebbero anche i “tempi di realizzazione degli investimenti troppo lunghi” e “gli obiettivi troppo estesi per cui si rischia che ci sia troppa carne al fuoco”. Infine, il professore ha spiegato che ulteriori difficoltà per le amministrazioni locali riguarderebbero la spesa corrente. “ll pnrr ha una marea di risorse e stanziamenti che portano a investimenti utili, ad esempio gli asili nido, che però richiedono spese correnti che vanno gestite di anno in anno. Dai i numeri che ho in mente per ogni 4 miliardi di spesa di investimenti c’è un miliardo di spesa corrente che ogni anno deve essere gestito dalle amministrazioni locali. Le amministrazioni locali dovranno pianificare anche la spesa corrente”, ha concluso Cottarelli.(MiaNews)