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Dai 36 metri della lunga teca realizzata per il “Fregio palagiano” al Castello di Racconigi, con le sue trentaquattro lastre di gesso, fino allo straordinario climaframe progettato, senza incidere sulla perfetta visione dell’opera, a protezione del “Martirio di sant’Orsola” di Caravaggio, in prestito da Gallerie d’Italia di Napoli a Palazzo Barberini a Roma; dall’allestimento della mostra su Emilio Vedova a Palazzo Reale a Milano fondato su un’idea di sospensione e instabilità che ha imposto soluzioni tecniche e progettazioni millimetriche e vincolanti, agli interventi pensati per la Veneranda Fabbrica del Duomo milanese: le esperienze più emblematiche raccontate direttamente dai protagonisti saranno l’occasione per allargare lo sguardo sulle esigenze più attuali, le soluzioni possibili, le professionalità e visioni che si intrecciano in questo settore; per cogliere la complessità di un lavoro che è spesso una continua sfida e il fascino di un dietro le quinte che come in ogni grande evento – a riflettori accesi – risulta invisibile e silente al grande pubblico. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, con porenotazione obbligatoria ( https://gallerieditalia.com/it/milano/mostre-e-iniziative/iniziative/2026/03/conversazioni-il-mestiere-invisibile-di-esporre-arte/)
A seguire, il dibattito con i presen
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