Rivoluzione nella cura dell’emicrania

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Un visitatore con un visore VR nello stand TEVA allestito in occasione del IX Congresso Nazionale ANIRCEF, Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee. Milano, 16 Giugno 2018. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Sono oltre un miliardo le persone che nel mondo soffrono di emicrania, la terza patologia per prevalenza e la sesta malattia più invalidante a livello mondiale. Nella cura e nella prevenzione dell’emicrania sta per arrivare una vera e propria rivoluzione, grazie ai nuovi farmaci già approvati, ma che arriveranno prossimamente sul mercato italiano. Si tratta di un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che ha come target il peptide CGRP, identificato per l’emicrania. In parole più semplici “oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia, e che si esprimerà poi con delle crisi”, come ha spiegato Elio Agostoni, direttore Dipartimento di Neuroscienze Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, a margine del IX Congresso nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano.

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