Niente disoccupazione per i professionisti del benessere emotivo.

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All’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche (UPDA) il periodo di disoccupazione dopo aver completato il corso di studi non dura più di 6 mesi. Entro tale termine lavora il 100% degli analogisti, contro una media nazionale del 73,5% a 3 anni dalla fine degli studi.

La popolazione studentesca all’UPDA tocca oggi le mille presenze e conta circa 50 docenti. La percentuale di studenti in corso è pari a 100, contro una media nazionale del 55%.

Il 52% degli iscritti sono donne e gli studenti fuori corso rappresentano appunto un valore pari a zero, forse anche grazie all’ottimo rapporto docenti-discenti: circa un professore ogni 20 alunni.

L’ateneo ha assunto una caratteristica inconsueta nel panorama italiano, proponendo la sua offerta formativa in 16 città italiane: Roma, Milano, Bari, Torino, Genova, Verona, Padova, Rimini, Bologna, Perugia, Pescara, Brindisi, Taranto, Cagliari, Sassari e Trapani.

Per l’anno accademico 2019-2020 l’offerta formativa include un corso di studio in Ipnosi Benemegliana (linguaggi emotivi non verbali), un corso di studio in Comunicazione Analogica Non Verbale, un corso di studio in Filosofia Analogica, un corso di studio in Fisioanalogia per il Benessere e la Salute ed un corso di studio professionale per l’Attività di Analogista.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito dell’ateneo (www.upda.it) oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica segreteria@upda.it oppure ancora contattare il Numero Verde 800 910179 o telefonare al mobile +393296595741.

«L’obiettivo principale è quello di fare degli studenti che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro persone consapevoli e motivate sul piano dell’impegno e dell’etica sociale» spiega Samuela Stano, presidente dell’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche, unica istituzione professionalizzante che oggi forma gli «analogisti» in Italia.

Il quadro di riferimento è quello di un contesto fortemente orientato a mettere in opera un modello formativo avanzato in grado di abbinare una preparazione ottimale al mondo professionale con la promozione dei valori etico-sociali che assegni pieno valore alla centralità della persona.

Per il prossimo anno accademico compaiono così i corsi della Formazione Integrale in Discipline Analogiche (FIDA) che fanno parte del percorso di studi per conseguire i titoli di «trainer analogico» e quello avanzato di «analogista».

In entrambi i casi si incomincia dal «Corso di studio in Ipnosi Benemegliana». La prima fase di ricerca sullo studio dell’emotività e del comportamento dell’uomo dello psicologo Stefano Benemeglio parte proprio da qui: dall’ipnosi, per capire come si comporta l’individuo sottoposto a determinati stimoli sensoriali.

L’analogista può sia operare nel privato per il riequilibrio emozionale a livello individuale, che operare in ambiti professionali, aziendali e nei gruppi in generale, collaborando con enti e associazioni di sostegno giovanile, lavorando all’interno di scuole ed università oppure operando all’interno di strutture socio-sanitarie.

«L’inserimento lavorativo è immediato. Molti iniziano come liberi professionisti ed in realtà come Roma o Milano hanno fin da subito gli studi pieni. Altri oltre alle sedute propongono anche corsi per le aziende» assicura il presidente dell’Università Popolare “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche.

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