Centri per l’Impiego, 30 milioni a Province lombarde e Città Metropolitana.

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Sfiora i 30 milioni di euro il valore della convenzione con le Province lombarde e la Città Metropolitana di Milano approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, per la copertura degli oneri relativi alla gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive.

Dei 29,7 milioni di euro previsti per il provvedimento, 21 sono coperti con risorse  statali (17,6 milioni) e altre messe a disposizione da Regione Lombardia (quasi 4 milioni) che, per l’anno 2019,  trovano copertura nel bilancio pluriennale e consentono di fare fronte alle spese ordinarie  relative al personale già in dotazione presso i Centri per l’Impiego (CPI) .

“Regione Lombardia, anche in questo caso – ha commentato il presidente Attilio Fontana – conferma il proprio impegno su un tema particolarmente importante. Sulle politiche del lavoro da sempre svolgiamo un’azione che viene presa a modello anche da altre Regioni e guardata con attenzione anche a livello nazionale”. “Un impegno il nostro che si declina, come in questo caso – ha proseguito – con funzioni organizzative e di regia ma anche, come in altre situazioni, con interventi diretti mirati a salvaguardare l’occupazione dei lombardi”.

Politiche attive aumentano occasioni di occupabilità

“L’asse con Province e Città metropolitana funziona” ha rimarcato l’assessore Rizzoli.

“Regione Lombardia – ha sottolineato Rizzoli – prosegue nel suo impegno volto a sostenere tutte le opportunità per offrire occasioni di occupabilità e di lavoro a chi lo ha perso o lo sta cercando. Il potenziamento dei Centri per l’impiego è certamente un elemento di grande rilevanza, a patto che le figure dei ‘navigator’ riescano a svolgere al meglio l’attività per cui sono stati scelti e assunti”. “Da parte nostra – ha detto ancora Rizzoli – siamo convinti che l’individuazione di nuovi posti di lavoro passi inderogabilmente da una serie di politiche attive che da tempo costituiscono un elemento  distintivo dell’azione di governo del presidente Fontana”.

Legge regionale 2018 ha cambiato quadro normativo, modificata governance dei servizi al lavoro

La delibera di Giunta prende spunto dalla legge regionale n.9/2018 che ha significativamente innovato il quadro normativo, con particolare riferimento alla governance dei servizi al lavoro, alla gestione dei relativi procedimenti e attività, all’inquadramento del personale e finanziamento dei complessivi oneri di funzionamento, prevedendo tra l’altro l’attribuzione alla Regione delle competenze di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività dei Centri per l’impiego (CPI), compreso il collocamento mirato disabili, la delega a Province e Città metropolitana di Milano della gestione dei procedimenti connessi alla gestione dei CPI e la possibilità per gli Enti di area vasta di ricorrere ad aziende speciali enti strumentali o società a capitale pubblico già costituiti entro fine 2017, con le quali sia stato già sottoscritto uno specifico contratto di servizio per la gestione dei CPI. La stessa legge prevedeva inoltre la permanenza del personale dei Centri per l’impiego nei ruoli degli Enti di area vasta e l’utilizzo delle proprie risorse strumentali, stabilendo uno specifico ruolo di Regione nel potenziamento dei CPI e che il finanziamento degli oneri derivanti dallo svolgimento delle funzioni a valere sulle risorse specificamente stanziate sul bilancio regionale.

La convenzione tra Regione, Province e Città Metropolitana di Milano ha la durata di un anno e può essere prorogabile.  (LNews)

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