Olimpia vince a Pistoia.

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Usa la forza del suo attacco anche a Pistoia, l’Olimpia, valicando i 90 punti e guidando tutta la gara contro una squadra che non ha mai mollato, ha ttrovato partite importanti da LJ Peake e Ousman Krubally, un grande esordio di Blaz Mesicek. Milano ha ruotato i suoi uomini, tenuto a riposo Vlado Micov, usato Brooks da centro e Fontecchio da ala forte, non avendo neppure Christian Burns. 91-81 il finale, rischiando poco e mostrando un buon atteggiamento, con Amedeo Della Valle brillante in quintetto, l’energia di Cinciarini, ovviamente la classe di Mike James che ha firmato i momenti più competitivi della partita. Ha debuttato in Italia anche James Nunnally con una partita volitiva anche se non precisa come quella di Gran Canaria. 91-81 il finale

IL PRIMO TEMPO – I ritmi sono subito alti. Pistoia risponde colpo su colpo, ai cinque punti iniziali di Della Valle, ai quattro successivi di Omic, che fa la voce grossa a rimbalzo d’attacco. La gara resta sul filo dell’equilibrio con le iniziative di Blaz Mesicek, ultimo arrivato in casa pistoiese (10 punti all’intervallo). L’Olimpia allunga a più quattro con un gran canestro di Kuzminskas e una tripla di Bertans. Pistoia con altri quattro punti consecutivi di Mesicek impatta a quota 17. Un tiro libero di Kuzminskas, una tripla di Jerrells e un comodo lay-up di Brooks su assist di Nunnally rimettono Milano avanti, 23-17, alla fine del primo quarto. L’Olimpia insiste all’inizio del secondo quarto, trovando un altro parziale di 5-0 firmato da Cinciarini: prima con un’entrata a difesa schierata e poi in transizione assistendo Nunnally per il primo canestro italiano della sua stagione. Dopo il time-out, ancora il Capitano con una palla rubata estende il gap a 13 punti, 32-19. Fontecchio segna due volte di fila attaccando dal palleggio. Quando il divario raggiunge i 15 punti, LJ Peak forza il secondo fallo di Nunnally e produce cinque punti di fila. Pistoia cavalca il buon momento della sua ala per rientrare a meno otto, sul 36-28, forzando il primo time-out di Coach Pianigiani. Con il vantaggio ridotto a sei punti da un contropiede facile di Krubally (11 al riposo), Della Valle completa un gioco da tre punti. Qui Mike James sale in cattedra: entrata con tiro dalla media, tripla da nove metri e scarico per la tripla di Della Valle. La sequenza riapre 13 punti di margine prima del 49-38 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Mike James con tre assist, per Nunnally, Omic e Kuzminskas conserva i 12 punti di vantaggio per l’Olimpia sul 56-44. Pistoia trova buone iniziative da Peak, poi una tripla di Della Rosa che ricuce sotto la doppia cifra. L’Olimpia respira ancora su tre tiri liberi a segno di Della Valle ma è un momento di confusione che Pistoia coglie al volo per risalire di nuovo a meno sei – sempre Peak a spendersi in difesa su James e a usare la sua forza fisica nelle scorribande offensive – obbligando Pianigiani al time-out. Il margine scende a quattro punti (Auda in entrata), poi James e Fontecchio colpiscono dalla lunetta. Su una palla rubata James spara la tripla in transizione ripristinando per un attimo i 10 punti di vantaggio (li annulla Mesicek con una tripla). Qui James si innervosisce: su un tiro da tre gli fischiano tecnico per simulazione, poi non trova il fallo nemmeno sull’ultimo tentativo sulla sirena e così alla fine del terzo è 71-65 Olimpia. Milano prova ad allungare con un jumper di Fontecchio – utilizzato solo da 4 – poi due liberi di Cinciarini. Un’entrata di Jerrells riapre 10 punti tra le due squadre. Su una palla rubata Nunnally manda a canestro James per il nuovo più 13. Pistoia però resta connessa: Krubally segna a rimbalzo, Mesicek attaccando l’area. Jerrells con un superassist a tutto campo manda a schiacciare Kuzminskas per il più 11 del time-out di Coach Ramagli ma qui l’Olimpia controlla il finale.

Così Coach Simone Pianigiani ha commentato la partita di Pistoia: “Pistoia ha giocato una bella partita, non ha mai mollato eppure noi siamo partiti in modo molto serio. La.mia squadra non ha mai sbagliato approccio quest’anno. Oggi avevamo un quintetto mai visto prima, con tanti assetti diversi tanto che abbiamo giocato una gara un po’ superficiale nelle scelte. Ad esempio alla fine del primo tempo eravamo 10/13 da due eppure continuavamo ad abusare del tiro da tre. Adesso ci aspetta una seconda parte di stagione in cui dovremo essere cinici, andare al ferro, prendere falli e non farsi ingolosire dai tiri da tre perché avremo un assetto differente con l’inserimento di Nunnally, il ritorno di Nedovic e la perdita del nostro giocatore interno di riferimento. Mi è piaciuto l’atteggiamento ma dovremo essere un po’ più lucidi nelle scelte ad esempio mi vengono in mente quattro tiri liberi chiusi con un tiro da tre invece che andare a segnare da sotto. L’infortunio di Gudaitis: abbiamo reagito bene sul campo e come disponibilità ma in emotivamente. Siamo ancora un po’ sotto shock perché da un mese ci sentivamo vicini a poter competere con la squadra al completo e invece non succederà mai. Questo emotivamente lascia il segno. Mentalmente sarà un buon esame per costruire per il futuro e per finire forte una stagione ancora molto lunga”.

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