Lombardia a Vinitaly con 200 produttori

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Rinasce il "Vino della Pace", prodotto con le uve di oltre 600 diversi vitigni provenienti dai cinque continenti e coltivati nella "Vigna del Mondo" a Cormons (Gorizia), da dove, ogni anno, dal 1985 al 2012, è stato inviato ai potenti della terra e ai Capi di Stato di tutto il mondo "quale segno di pace e fratellanza fra i popoli", impreziosito dalle etichette disegnate da grandi artisti di fama internazionale. ANSA

Oltre 270 milioni nel 2017, per una crescita del 4,2%. Questi i dati dell’export del settore vinicolo lombardo con i quali la regione si presenta al Vinitaly negli spazi dedicati a 200 produttori che presentano oltre 2000 diverse etichette. Obiettivo della Lombardia è proporre al mondo la qualità della sua produzione, anche attraverso la sinergia tra marketing territoriale ed enoturismo, attività in crescita a seguito delle recenti decisioni legislative sul settore. Prima uscita ufficiale per l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi, presente all’inaugurazione ufficiale. “Il vino è uno dei principali biglietti da visita turistici – ha detto Rolfi – capace di rappresentare un territorio e raccontarne tradizione e cultura. Un concentrato di tecnica e tradizione utile a far conoscere le bellezze lombarde. Dobbiamo infine svolgere un grande lavoro per sostenere la vocazione all’export dei nostri vini, possiamo crescere aiutando i consorzi a superare le barriere all’ingresso”.

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